Questo è il primo volume della serie Isole dei Templari scritta da Amanda Scott, composta in totale da sei libri (che trovate menzionati in fondo), tutti già pubblicati in Italia: quindi, se decidete di iniziarla, potete essere sicure di arrivare fino alla fine senza dover aspettare.
Siamo nel XIV Secolo, nelle meravigliose terre delle Highlands scozzesi, nel periodo storico dove Sua Grazia MacDonald, Signore delle Isole e Re delle Ebridi, governa le sue terre e la sua gente.
Sua figlia, la principessa Mairi delle Isole, è una donna intelligente, sicura di sé, generosa, intraprendente e coraggiosa. Tutte qualità non ben apprezzate nelle donne dell’epoca, il cui unico ruolo era obbedire all’uomo, sposare colui che il padre sceglieva per loro, fare figli e provvedere alla casa.
Mairi si ritroverà suo malgrado coinvolta in intrighi e complotti per la conquista del potere politico e delle ricchezze del regno, ma non sarà sola a lottare contro nemici invisibili, perché accanto a lei ci saranno i fratelli Lubanach: Lachlan lo scaltro ed Hector il feroce.
Lachlan Lubanach, uomo affascinante e futuro capo del Clan dei Gillean, è uno stratega, disposto a tutto pur di raggiungere i propri obiettivi. Appena incontra Mairi, nonostante sia già promessa in matrimonio a un altro uomo, Lachlan decide che dovrà essere sua e solo sua. Non sarà facile contrastare le leggi di Sua Grazia, ma “se si vuole qualcosa di valore, bisogna essere pronti a compiere passi pericolosi”.
Accanto a lui, il fratello gemello Hector sarà un infaticabile alleato, sempre pronto a proteggerlo e guardargli le spalle.
Il racconto ci porta lontano, in un paesaggio spettacolare di fiordi, mare e castelli in pietra, dove il tempo si misura (quando si misura) in suoni di campane e le navi solcano il mare sospinte dai remi e dal vento.
L’autrice ha romanzato quella che in realtà è la storia di uomini realmente esistiti e questo, secondo me, rende più affascinante sia i personaggi sia gli eventi che vengono descritti (il paesaggio ritratto nella foto è realmente il luogo dove un tempo sorgeva il castello del Re MacDonald).
Mairi è una ragazza di cui ho apprezzato il coraggio, perché in un periodo storico dove a una donna non era permesso nemmeno parlare per prima se non veniva “invitata” a farlo da un uomo, ha il coraggio di fare ciò che ritiene giusto, anche se questo va contro le regole. Certamente le è d’aiuto avere un padre che, nonostante sia il Re, è in grado di essere al tempo stesso un uomo saggio e giusto, senza per questo dover rinunciare a governare il Paese come ritiene sia meglio. La aiuta, inoltre, avere un uomo intrigante e accattivante come Lachlan, che le fa battere il cuore come mai nessun altro prima.
L’affiatamento tra i due fratelli Lubanach è molto bello, senza contare la piacevole ironia che Hector riesce a tirare fuori anche nei momenti in cui Lachlan è in evidente difficoltà. Non sempre le azioni di Lachlan sembrano portare a conquistare la bellissima principessa: a un certo punto al lettore, e non solo a lui, sorge il dubbio che per lui il desiderio di potere e ricchezza per il suo Clan sia più importante di qualsiasi cosa, anche della sua amata, che forse non è altro che un mezzo per raggiungere i suoi scopi.
Mi sarebbe piaciuto leggere un po’ più di passione e sensualità nella storia d’amore tra i protagonisti, ma il libro si legge piacevolmente, a parte l’iniziale difficoltà di districarsi tra i numerosi e difficili nomi scozzesi, che sembrano assomigliarsi tutti, e ci lascia la curiosità di continuare con il secondo volume, dove ritroveremo il simpatico e temuto Hector il feroce.