Cinque racconti. dell'autore di "La vita davanti a sè" e di "Mio caro Pitone", ma che non era ancora Emile Ajar. Che non aveva ancora inventato il modo di scrivere in un linguaggio così originale, così vivo e che permettesse di arricchire le sue storie di tanta ironia e di così ricca inventiva.
E così chi , come me, avesse letto prima quelle opere, scritte dopo, con quel diverso pseudonimo, fatica a ritrovare lo stesso scrittore, e forse rimane un po' deluso.
Anche se i racconti qui pubblicati sono tutt'altro che disprezzabili: due sono di media lunghezza, gli altri tre più brevi e concisi; personalmente ho preferito questi ultimi.