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L’orsacchiotto

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Un uomo appagato, il professor Jean Cha­bot: ginecologo di fama, comproprietario di una clinica e responsabile della Materni­tà di Port-­Royal, un appartamento di dodi­ci stanze al Bois de Boulogne, una moglie, tre figli e una segretaria­ amante che si è assunta il compito di «evitargli ogni mini­ma seccatura». Tra le seccature da cui lo ha sbarazzato c’è stata anche la giovanissima inserviente della clinica che lui aveva pre­so una notte, mentre era semiaddormen­tata, e che gli era parsa «qualcosa di tenero e commovente come un orsacchiotto nel letto di un bambino». Nell’apprendere che era stata licenziata, però, Chabot non aveva reagito: in fondo, con lei aveva passato solo poche ore. Né era sembrato particolarmen­te scosso dalla notizia che l’avevano ripe­scata nella Senna. E che era incinta. Ep­pure, nella liscia, smaltata superficie della sua sicurezza cominciano ad aprirsi delle crepe, e lui ha come l’impressione che al centro della sua vita si sia spalancato un vuoto. Per di più, da qualche settimana ve­de un giovane – il fidanzato del suo «orsacchiotto»? Un fratello? – lasciargli sotto il tergicristallo della macchina, senza na­scondersi, quasi a sfidarlo, dei biglietti in cui gli annuncia: «Ti ucciderò». Ma lui non ha paura di morire, anzi. Gli è perfino capitato diverse volte di «sfiorare sorriden­do il calcio della pistola» che teneva in un cassetto della scrivania e che da un certo momento in poi si è messo in tasca... An­cora una volta Simenon segue, come lui solo sa fare, il percorso di un uomo alla ri­cerca di una verità nascosta sotto le ma­schere che si è imposto – di quello, insom­ma, che Simenon stesso chiama «l’uomo nudo».

160 pages, Kindle Edition

First published January 1, 1961

12 people are currently reading
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About the author

Georges Simenon

2,749 books2,309 followers
Georges Joseph Christian Simenon (1903 – 1989) was a Belgian writer. A prolific author who published nearly 500 novels and numerous short works, Simenon is best known as the creator of the fictional detective Jules Maigret.
Although he never resided in Belgium after 1922, he remained a Belgian citizen throughout his life.

Simenon was one of the most prolific writers of the twentieth century, capable of writing 60 to 80 pages per day. His oeuvre includes nearly 200 novels, over 150 novellas, several autobiographical works, numerous articles, and scores of pulp novels written under more than two dozen pseudonyms. Altogether, about 550 million copies of his works have been printed.

He is best known, however, for his 75 novels and 28 short stories featuring Commissaire Maigret. The first novel in the series, Pietr-le-Letton, appeared in 1931; the last one, Maigret et M. Charles, was published in 1972. The Maigret novels were translated into all major languages and several of them were turned into films and radio plays. Two television series (1960-63 and 1992-93) have been made in Great Britain.

During his "American" period, Simenon reached the height of his creative powers, and several novels of those years were inspired by the context in which they were written (Trois chambres à Manhattan (1946), Maigret à New York (1947), Maigret se fâche (1947)).

Simenon also wrote a large number of "psychological novels", such as La neige était sale (1948) or Le fils (1957), as well as several autobiographical works, in particular Je me souviens (1945), Pedigree (1948), Mémoires intimes (1981).

In 1966, Simenon was given the MWA's highest honor, the Grand Master Award.

In 2005 he was nominated for the title of De Grootste Belg (The Greatest Belgian). In the Flemish version he ended 77th place. In the Walloon version he ended 10th place.

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57 (12%)
1 star
12 (2%)
Displaying 1 - 30 of 48 reviews
Profile Image for Agnes.
464 reviews222 followers
October 21, 2024
Simenon: non mi delude mai!
Rimarrà sempre uno dei miei autori preferiti ( uno dei tanti, in realtà) che mi aiuta nei momenti di blocco e che mi tiene legata fino all’ultima pagina.
Ritorna il grande uomo che, in realtà , è molto fragile , ritorna l’ambiente medico ,
ritorna il “ avere tutto e realizzare di non avere nulla “ , ritorna il piacere di leggerlo.
Questo romanzo si svolge in una giornata e si legge in poche ore : quasi un racconto lungo.
Profile Image for Come Musica.
2,080 reviews636 followers
February 20, 2023
Il 13 febbraio sono ricorsi i cento venti anni dalla nascita di Georges Simenon.
Per l’occasione, oggi, Adelphi fa uscire in libreria L’orsacchiotto (titolo originale “L’Oeurs en peluche”), scritto da Simenon nel 1960.

Ho deciso di festeggiare questa ricorrenza, leggendo il romanzo in lingua originale. Emerge tutta la potenza della scrittura di questo grandissimo autore: la parola è esatta per squarciare tutte le maschere costruite dai personaggi.

Il protagonista è Jean Chabot, un noto e affermato ginecologo, di quarantotto anni, che si è costruito la sua vita sulla sicurezza professionale, famigliare ed economica: comproprietario della clinica in cui lavora, una moglie e tre figli, la segretaria come amante che lo libera da tutte le noie, un lavoro che gli frutta molto.

Cosa pretendere di più?
Eppure Jean non ha mai abbastanza e così non si fa molti scrupoli nell’avere un’avventura, durata una notte, con una giovanissima infermiera, Emma (il nome lo apprenderà dai giornali, insieme alla notizia del suo ritrovamento): dentro di sé Chabot la chiamerà Orsacchiotto, per l’infinità tenerezza suscitata dentro di lui dalla donna, quella notte.

“En revenant sur ses pas, tout en veillant à ne pas faire crisser le gravier, il jetait un coup d’oeil au papier qu’il tenait à la main, une feuille arrachée à un cahier d’écolier sur laquelle une main maladroite avait écrit trois mots :


Je vou tuerai”

[“Tornando sui suoi passi, facendo attenzione a non scricchiolare la ghiaia, diede un'occhiata al foglio che aveva in mano, un foglio strappato da un quaderno di scuola su cui una mano impacciata aveva scritto tre parole:


Ti ucciderò"]

E Jean Chabot non ha paura di morire, perché si rende conto che la sua vita è piena di vuoto, un vuoto che lo mangia vivo.
Più volte durante le giornate, con le dita accarezza il grilletto della sua automatica, acquistata subito dopo che Emma ha lasciato la clinica, e quello che prova sempre è un senso di sollievo.

Il castello dalle sicurezza granitiche costruito negli anni da Chabot inizia a cedere per poi franare definitivamente durante un parto di assoluta normalità.

Chabot precipita in caduta libera e Simenon traccia abilmente la crisi psicologica dell’uomo e del medico.

Un Simeon inconfondibile, una storia cupa, con un finale a sorpresa

Profile Image for Bettie.
9,976 reviews5 followers
September 17, 2016


http://www.bbc.co.uk/programmes/b01nl96h

Description: When he wasn't writing Maigret, Georges Simenon produced a huge body of novels and short stories, often tough, gripping and psychologically-penetrating dissections of lives confounded by fate. In The Other Simenon we explore more of his dark tales of human misfortune!
In The Neighbours, Emile Jovis, the director of a Paris travel agency, finds that moving home doesn't always make for a better life. Acting from the best possible motives he decides to uproot his family from their dilapidated flat in the Marais district of Paris to a new development outside the city. All too soon, however, he becomes aware that his wife and son do not share his enthusiasm. And his peace of mind is shattered when he overhears a series of blunt and brusque conversations coming from his neighbours' flat. His irritation on hearing their voices leads to an obsessive interest in their world.

Dramtised by Ronald Frame and starring Jamie Glover and Robin Weaver.

Profile Image for Laura.
7,137 reviews607 followers
September 17, 2016
From BBC Radio 4 - Afternoon Drama:
When he wasn't writing Maigret, Georges Simenon produced a huge body of novels and short stories, often tough, gripping and psychologically-penetrating dissections of lives confounded by fate. In The Other Simenon we explore more of his dark tales of human misfortune!

Dramtised by Ronald Frame and starring Jamie Glover and Robin Weaver.

Other parts played by members of the cast.
Producer/Director: David Ian Neville.


http://www.bbc.co.uk/programmes/b01nl96h
Profile Image for tortoise dreams.
1,247 reviews59 followers
June 28, 2021
One of Simenon's romans dur, which seems to mean anything without Inspector Maigret. The story of a successful obstetrician who finds his life at 48 to be empty. My first thought (for those who understand that "The Death of the Author" was a cruel joke by Barthes) is that Teddy Bear was largely autobiographical: Simenon is channeling his inner demons here. But my second thought was that if Simenon was to write his own version of Camus' The Stranger(1942), it would look something like this. [3½★]
Profile Image for Monica abarca melo.
409 reviews4 followers
April 26, 2025
Es así como se gesta una tragedia,. La desazón, la depresión, los síntomas que ignoramos y termina ocurriendo lo inesperado. Un hombre un tanto pusilánime, acorralado por el sin sentido de la vida.
Profile Image for Irene.
319 reviews6 followers
May 15, 2024
Romanzi breve divorato in pochissimi giorni. Non avevo mai letto nulla di Simenon e la solitudine del protagonista, il vuoto della sua vita che minaccia di inghiottirlo mi hanno lasciato senza fiato. Una storia fatta di ombre e un finale inaspettato.
Profile Image for Ragazzi Giulia.
95 reviews2 followers
August 4, 2024
Romanzo in pieno stile Simenon, molto incentrato sulla psicologia del protagonista. Lettura molto scorrevole.
Profile Image for Dave Van Rompaye.
119 reviews1 follower
February 26, 2025
Ik denk dat Simenon een stuk of 400 boeken geschreven heeft, de beroemde Maigret natuurlijk, een hoop rommel en een paar fantastische psychologische romans.

"De Teddybeer" is één van de laatste. Jean Chabot, een gerespecteerd gynaecoloog, ziet zijn leven ontsporen, na de zelfmoord van een jonge vrouw. Het thema van de man die ten onder gaat, duikt wel meer op in zijn romans. We hebben zijn sobere, licht gedateerde stijl, die alles uitbeent tot het de kwetsbaarheid toont achter een succesvolle façade en steeds sneller gaat tot de ontknoping, en die was onverwacht.

4,5*.
Profile Image for Phillip Kay.
73 reviews27 followers
December 31, 2012
Teddy Bear was published as L’Ours en peluche in 1960, and translated into English by John Clay. This is the story of Professor Jean Chabot, a successful obstetrician who has risen from poor beginnings to be eminent in his profession. He has a wife and family, a large income, a mistress, and the esteem of his colleagues. Yet somehow it has all turned to dust. He is a stranger to his wife and children, his affair with his secretary is bordering on routine, his wealth seems at the mercy of his boorish brother in law. He comes to the conclusion he has been a success purely to impress and reassure his friends and family, who all need an ‘expert’ in their lives. He recalls an incident when he seduced a young nurse on night duty. The girl fell pregnant, and Chabot passively let his staff turn her away when she sought him out for help. Her body was later recovered from the Seine; now a relative of the dead girl threatens revenge. Poignantly, Chabot remembers the innocence of the girl, whom he has nicknamed Teddy Bear for her childish qualities, and thinks of their encounter as among the simplest and most fulfilling he has experienced. He also thinks of his father, an idealistic reforming politician betrayed by colleagues he trusted, who subsided into invalidism for the last years of his life, a victim of helpless outrage and despair. All that is left for Chabot now is to decide how to end the charade. The account is in part autobiographical, for this was similar to a crisis Simenon was going through in the 60s: like other of his stories an eerie foretelling of things to come. One of several similar stories, this one infused with self pity.
Profile Image for La_fede_legge.
350 reviews11 followers
July 18, 2023
Il professor Chabot è un ginecologo rinomato, ma la sua apatia e, al contempo, la sua devozione al lavoro lo porteranno alla follia. Dopo una fugace relazione extraconiugale con un'assistente del suo ospedale, e dopo la morte di questa giovane ragazza che a lui stesso ricordava un tenero 'orsacchiotto', il dottore non ha alcuna apparente reazione, anche grazie alla sua fidata segretaria Vivienne che si preoccupa quotidianamente di evitargli qualsiasi tipo di problema. Tuttavia la presa di coscienza di questo evento gli provoca qualche conflitto interiore: il dottore, dunque, inizia un percorso di riflessione, di dilemmi e pensieri da affrontare, sia sul suo essere uomo, sia sulla sua persona, trovando un senso di sollievo solo nel portare con sè una pistola con l'obiettivo di rivolgerla, a tempo debito, verso sè stesso. Ma le infinite riflessioni e gli eventi del caso, lo porteranno a cambiare destinatario, rivolgendo l'arma verso qualcuno a lui molto vicino.
Nonostante la trama mi incuriosisse molto, il romanzo non mi ha lasciato molto: piuttosto noioso e ripetitivo il momento in cui il protagonista inizia ad interrogarsi su sè stesso. Non accade nulla di sconvolgente o di rivoluzionario: il medico prosegue la sua esistenza come sempre, con l'unica differenza che tutti gli suggeriscono di riposarsi. Lo stile di scrittura è, ovviamente, ineccepibile ma, personalmente, trovo l'intero testo un pochino noioso e ridondante. La mera descrizione di disagi interiori che non si manifestano in alcun modo, se non attraverso la compagnia di un'arma, non mi hanno colpito particolarmente, pertanto non sono in grado di apprezzare l'ennesima opera del famoso autore.
132 reviews
August 2, 2010
This book is about a doctor sort of having a mid-life crisis. Many of the characters in Simenon's novels are about men in their 50's who are materially successful but feel very disconnected from society; esp their friends and families. This is a theme I liked a lot in Revolutionary Road and the Ripley books. Everything looks peachy on the outside, and all conform to the rules of society; but what one feels on the inside is a totally separate matter.
Profile Image for Livietta.
494 reviews72 followers
July 21, 2024
Piena confort zone di "Simenon triste". Il protagonista è un uomo seduto, la cui vita è un continuo apppoggiarsi a donne che la gestiscono. E questo, in questo romanzo, è portato agli estremi. Un finale grandioso.
Profile Image for Kees van Duyn.
1,085 reviews7 followers
May 23, 2018
Professor Jean Chabot is een gynaecoloog met een zeer goede reputatie. Hij is getrouwd en heeft een zoon en twee dochters. Zakelijk lijkt het hem ook voor de wind te gaan. Hij is de eigenaar van een kraamkliniek, werkt in een ziekenhuis en geeft daarnaast als hoogleraar ook nog les aan medisch studenten. Als hij op een nacht een slapende verpleegster aantreft, raakt hij ontroerd door haar onschuld. Hij kan de drang niet weerstaan haar te betasten. Het blijft niet bij deze ene keer. Tot de verpleegster op een dag niet meer verschijnt. Chabot wordt daarna steeds onzekerder en lijkt ook last te krijgen van een depressie.

Deze editie van De Teddybeer (aanvankelijk werd het De pluchen beer genoemd) is een heruitgave van de in 1960 door Georges Simenon geschreven psychologische roman. De heruitgave van onder andere dit boek maakt deel uit van de herdenking van de vijfentwintigste sterfdag van Simenon. Als gevolg daarvan wordt een aantal boeken in 23 landen heruitgegeven.

De schrijfstijl van Simenon is in de huidige en steeds sneller geworden jaren enigszins achterhaald, maar in deze roman is te merken dat Simenon wel degelijk met zijn tijd is meegegaan. Het boek is vlotter geschreven dan zijn werk uit de jaren vijftig en ook de personages zijn mondiger geworden.

Jean Chabot is een personage dat prima is uitgediept. De lezer komt veel over hem te weten en kan zelfs de indruk krijgen dat Simenon een aantal eigenschappen van zichzelf in Chabot heeft verwerkt. Simenon was alcoholist en rookte pijp. Chabot lijkt ook alcoholist en is eveneens pijproker.

Gedurende het verhaal zie je steeds duidelijker dat Chabot een man met twee gezichten is. Het ene is de man die goed is in zijn werk en dat ook zo goed mogelijk wil doen. Het andere is de man die geleidelijk onzekerder wordt en neigingen tot depressiviteit begint te vertonen. Het is daarom niet verwonderlijk dat Chabot steeds meer fatalistische gedachten lijkt te krijgen.

De Teddybeer is een beeldend geschreven roman, iets waar Simenon sowieso erg sterk in is. Tijdens het lezen zie je de door hem beschreven situaties en omstandigheden voor je alsof je er zelf deel van uitmaakt. De roman zelf kabbelt als een langzaam stromende rivier naar een te verwachten ontknoping. Maar dan geeft Simenon in de laatste pagina's toch nog een verrassende wending aan het verhaal.

Overigens is het jammer dat de medische terminologie die soms in het boek gebruikt wordt niet overal nader wordt uitgelegd. Iemand die niet thuis is in deze wereld zal mogelijk een woordenboek nodig hebben om de betekenis daarvan te weten te komen. Desondanks is het gelukkig niet moeilijk het verhaal te kunnen volgen en te begrijpen.

De teddybeer is een interessant verhaal waarin de neergang van een man die bij iedereen hoog in aanzien staat op een boeiende en psychologisch sterke manier beschreven wordt.
Profile Image for Eddy64.
598 reviews17 followers
February 22, 2025
Un altro romanzo di Simenon che scava nella mente di un uomo, ne rivela gli aspetti più nascosti, le incertezze e le paure, trasforma un uomo di successo in un uomo qualunque insoddisfatto delle proprie scelte nella vita. Jean Chabot è forse il ginecologo più in auge di Parigi: clinica privata dove partoriscono le signore dell’alta società, direttore e luminare in un grande ospedale, appartamento di dodici stanze con annesso ambulatorio eppure… lo vediamo svegliarsi solo, in uno stanzino e non nella sua camera da letto che immaginiamo sontuosa e capiamo che nasconde più di un’inquietudine. Lavora dall’alba al tramonto e anche di notte, Non sbaglia mai né diagnosi né operazioni, circondato da medici e infermieri ossequianti e da una segretaria amante che lo segue come un’ombra. A casa una moglie e tre figli più o meno grandi che pretendono di vivere la loro vita e lo ignorano e a lui non rimane che abbozzare e dormicchiare qualche minuto in poltrona. Pensa di essere ormai costretto ad indossare una “maschera” che nasconde la sua vera personalità, di non aver vissuto la vita che voleva… Poi un senso di colpa kafkiano, tanto considerare tutti come possibili testimoni in un futuro e nebuloso processo, perché una macchia c’è stata: una ragazza appena assunta, tenera e dolce come “un orsacchiotto”, qualche notte d’amore poi via, lasciata andare, respinta verso la solita brutta fine e adesso qualcuno lo perseguita. Comincia a portare un’arma sempre in tasca, in clinica come a una serata mondana, in una discesa agli inferi verso un finale che sembra scontato ma non è così (e non dico altro…)Simenon racconta con la solita bravura sviluppando ancora una volta il tema dell’uomo in fuga già visto in altri romanzi (L’uomo che vedeva passare i treni, La fuga del signor Monde per citarne alcuni) e forse per questo sembra segnare il passo, presentare qualche lungaggine a cui i lettori seriali di Simenon non sono abituati o piuttosto sono solo fisime di chi ha letto tanti suoi romanzi e ogni volta si aspetta qualcosa di più o di nuovo che è ormai difficile ottenere. Rimane il solito buon romanzo che assicura qualche ora di valida lettura. Tre stelle e mezzo in attesa di leggere il prossimo (Simenon crea a lungo andare dipendenza…)
Profile Image for Rachele Riccetto.
Author 22 books42 followers
June 4, 2024
Jean Chabot ha tutto quello che può volere dalla vita: una moglie e tre figli, è un ginecologo famoso, comproprietario di una clinica e professore di medicina a Parigi, possiede una grande casa in un quartiere ricco della capitale francese, e ha una relazione extraconiugale con la sua segretaria, sempre pronta a risolvere qualunque inconvenienza per lui.
Eppure c'è qualcosa che non va.
Le cose hanno iniziato a prendere una brutta piega dopo una serie di brevi incontri notturni con una delle infermiere della clinica, il cui cadavere viene poi ripescato dalla Senna.
Dopo una serie di minacce, la pistola che da qualche settimana Chabot porta sempre con sé inizia ad avere un peso tutto diverso nella sua tasca.

La maggior parte della storia ha luogo all'interno della mente di Chabot e sin dalle prime pagine sentiamo un allarme che risuona in lontananza, prima debole, e poi sempre più forte.
Dopo appena una manciata di pagine, Chabot inizia a chiedersi in che modo le persone che gli stanno intorno parlerebbero di lui, se venissero interrogate, permettendoci così di notare da subito i suoi pensieri oscuri che puntano ad una fine tragica e la sua costante preoccupazione per l'apparenza delle cose.

Lo stile è sempre alto, Simenon riesce con poche frasi a creare un quadro dal quale è difficile allontanare lo sguardo, e ci ritroviamo ad osservare le ombre che, lentamente, allungano sempre di più le dita verso il cuore del protagonista che, caricato di tutte le proprie ansie e delle aspettative degli altri, finisce per chiudersi in una scatola sempre più piccola, finché non può far altro che esplodere.

Peccato che la storia non sembri chiudere perfettamente il cerchio, come accade invece negli altri romanzi di Simenon, con una seconda metà più debole e dispersiva che non può essere salvata neanche dal finale "a sorpresa".

Prima o poi doveva capitare: un libro di Giorgio che non riesce a sconvolgermi.
Andrà meglio la prossima volta.

Recensione sul blog:
https://legolegimus.altervista.org/lo...
Profile Image for Esdaile.
353 reviews71 followers
November 26, 2024
Il y a quelques ans j'achetai quelques livres de Simenon, partiellement pour le plaisir, mais aussi pour améliorer ou au moins maintenir mon niveau de français. J'avais présumé que tous les livres que j'achetai présenteraient Jules Maigret de la Police Judiciaire, mais L'Ours en Peluche n'est pas un roman policier, au moins, elle termine avec un meurtre, et non commence avec un meurtre et il n'y a aucune mystère. et il ne s'y trouve aucun Maigret. L'Ours en Peluche est l'historie bien triste et lugubre d'un médecin, Professeur Chabot, qui perde la joie de vivre (si même il n'a jamais eu) et le lecteur l'accompagne sur le chemin de son désespoir.
Je ne le croyais pas, et après le lecture de ce roman je le crois encore moins, que Georges Simenon fût un homme heureux. Il écrit souvent l'histoire de «l'anti-Paris » contre les images touristiques. Les français traditionnels drôles qui amusent les étrangers dans les romans de Simenon deviennent morses et même ternes. Ou est le soleil et la mère ? Le soleil on le trouve dans ses romans moins que la pluie et le brouillard et aux villes prés de la mère il y des secrets sombres.

L'Ours en Peluche me fait penser a un roman célébré de Pierre Drieu la Rochelle, Le Feu Follet. On est lucide quand la mort arrive et la vie trouve un sensé diabolique dans une suppose liberté de l'action. La fin n'est pas si différent, ou on pense même a la fin de Chemins de la Liberté de Sartre. Ces deux livres sont considérés comme « Littérature » et en revanche, L'Ours en Peluche  comme « Divertissement », comme un roman de gare. Pourtant, c'est le livre de Simenon qui me frappe plus fort, qui je crois me hanterai.

Il y avait une possibilité de la belle vie et Chabot ne la sauve pas. Il est trop égoïste, ou narcissique, on dirait aujourd'hui, et il est châtié pour son, oui je dirais pour son péché.

Un roman concis, affolant et en fin de compte religieux, une des plus « belles » histoires que j'ai lu de Simenon, si on peu prétendre qu'une histoire très profondément triste soit quand même « belle ».
Profile Image for Stefano Menchetti.
304 reviews3 followers
June 29, 2023
Un romanzo decisamente morboso.
Il protagonista è il professor Chabot, illustre medico ginecologo di Parigi e primario di una clinica privata fra le più esclusive. Docente universitario, sposato con una donna che ricopre il ruolo di moglie soprattutto per questioni di opportunità sociale, vive in simbiosi con la segretaria Viviane.

La routine del primario viene interrotta da un evento che fa precipitare la situazione, tutto ha origine da una relazione clandestina tra Chabot e una giovane infermiera alsaziana, che decide di chiamare "orsacchiotto". Il luminare non è nuovo a scappatelle con donne giovani, ma questa volta commette un errore: la ragazza resta incinta, si aspetta qualcosa di più. Viviane interviene, probabilmente per gelosia, e fa allontanare la giovane dalla clinica. L'orsacchiotto finisce per gettarsi nel fiume, nell'indifferenza di tutti.

Chabot alimenta morbosamente il senso di colpa, da quel momento il piano inclinato degli eventi conduce Chabot a un lucido delirio di domande, di vuoti, di assenze da sé e da ciò che va cercando.
Finale imprevedibile, secondo me, affrettato.
239 reviews
June 18, 2023
Jean Chabot è un affermato ginecologo di quarantanove anni, è professore, primario e socio di una clinica privata oltre a svolgere l'attività in studio e in ospedale. È benestante se non ricco, è sposato, ha tre figli quasi adulti e una segretaria-amante. Ma non è felice. Da un po' di tempo va avanti per inerzia, alienato dalla sua stessa famiglia per la quale col passare degli anni è diventato poco più di un estraneo. Nessuno gli è davvero vicino, nessuno sa cosa gli passa davvero per la testa e i segreti che nasconde. Il romanzo si svolge nell'arco di un paio di giorni, seguiamo Chabot a lavoro e a casa, sentiamo i suoi pensieri e scopriamo i ricordi della sua infanzia eppure l'anima di Chabot rimane chiusa anche a noi.
Non sono riuscita ad empatizzare con il protagonista ma neanche ad odiarlo, a tratti ho trovato le sue elucubrazioni ridondanti ed il finale mi ha lasciato un po' di amaro in bocca.
Profile Image for Sofia.
172 reviews13 followers
May 16, 2024
Il ritratto di un uomo che dalla vita ha tutto quello che si possa desiderare (famiglia, amici, successo) in preda ad una lunga sofferenza interiore e una lotta contro sè stesso. Lui non ha paura di morire, consapevole che nella sua vita c’è un vuoto, e questo vuoto lo sta divorando. Più volte sembra stuzzicarsi sfiorando la pistola che porta in tasca, e ogni volta prova un senso di sollievo (causando a noi un senso di angoscia). È costantemente circondato da diversi personaggi, frivoli, di passaggio, ma che lui sfrutta come possibili “testimoni” - rimando concentrato sulle sue preoccupazioni.
Jean Chabot è il tipico e perfetto esempio di protagonista simoniano, tormentato, nascosto dietro alle proprie maschere, inghiottito da sentimenti cupi e angoscianti.
Come sempre, meraviglioso (e il finale totalmente inaspettato!)
Profile Image for SCARABOOKS.
293 reviews265 followers
February 28, 2023
Sarebbe il solito Simenon, cioè una lettura che vale sempre il piacere (la pena, quella con Simenon, l'ho provata solo leggendo le sue "Memorie intime", bellissimo peraltro) di fare. Non è mai solo intrattenimento leggere un suo libro. Non l'avrei commentato, se non fosse che mi pare possa essere utile segnalare due cose.

La prima è che si tratta di un Simenon molto "pirandelliano" (la maschera, l'identità, la falsità della morale e delle convenzioni sociali, la perdita di contatto con “il reale”) con l'interessantissima variante tutta simenoniana della carnalità. Una carnalità tanta compulsiva quanto malinconica, disperata, più che mai decadente. La seconda è l'effetto sorpresa del finale, particolarmente riuscito. Da far rimanere a bocca aperta il lettore. Anche perché, assai poco pirandelliano.
Profile Image for Salvatore.
176 reviews8 followers
April 5, 2023
Da grande appassionato di Simenon, ho trovato questo romanzo del filone non-Maigret più debole di altri. La costruzione della Spannung è eccellente, ma il personaggio principale rimane come appannato e altri comprimari, soprattutto le donne, mancano di quei dettagli e quel ruolo che altrove hanno le amanti e le mogli in Simenon. Qui tutto è un processo verso l'esplosione, coi classici periodi scattanti e il sapiente uso del flashback, ma l'equilibrio vien meno già presto.
319 reviews1 follower
December 12, 2022
Hoewel ik de laatste tijd graag de romans van Simenon lees, vond ik deze jammergenoeg tegenvallen. Wel weer een verhaal vol dreigend onheil maar ik kon me moeilijker in de hoofdpersoon inleven: een professor gynaecologie die zich vergrijpt aan een slapende verpleegster en zichzelf kwelt met zijn gedrag nadat ze zwanger, een eind aan haar leven heeft gemaakt.
Profile Image for Pietro Bertino.
Author 18 books4 followers
March 4, 2024
Un noir spietato, un crescendo perfetto che descrive la progressiva discesa agli inferi di un uomo che apparentemente ha tutto, un finale sorprendente.Simenon scandaglia la pisicologia del suo protagonista con osservazioni degne del miglior Pirandello e mette sotto accusa l'alta borghesia, con il suo amore per l'apparenza e la sua anima nera.
Godibilissimo.
917 reviews3 followers
April 24, 2025
Ik heb een kaft met een beeld dat doet denken aan Parijs.
Geen politieroman deze keer maar een klassieke roman.
Een roman over Jean Chabot, dokter met een eigen hospitaal en docent aan de universiteit.
Dus een zeer druk leven en dat over denkt hij en deze analyse volgen wij tijdens zijn druk leven.
Het boeit de lezer door het verteltalent van Simenon.
Profile Image for Bob.
461 reviews5 followers
December 20, 2020
Captivating while you’re reading it but instantaneously forgettable. Reading this in 2020, it reminds me of the miniseries, the undoing. Lopsidedly intelligent people plotting toward their grim eventualities.
Profile Image for Carlo.
241 reviews1 follower
March 9, 2023
Un ginecologo all'apice della sua carriera scopre, dopo un rapporto insolito con una infermiera, cosa è stata la sua vita sino a quel momento e decide ....
Sicuramente un altro buon libro di Simenon sull'animo umano.
Displaying 1 - 30 of 48 reviews

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