Anna e Otto sono gemelli, ma sono nati in due giorni, mesi e anni diversi. Abitano in un paesino di montagna dove non succede mai niente, Lagna si chiama, e infatti... C'è una sola strada, e internet non prende. Però, anche se nessuno lo sa, a Lagna si fa la focaccia dolce ai mirtilli più buona del mondo. E ogni giorno, sotto la grande quercia all'inizio del bosco, nonno Omar racconta storie fantastiche, che sanno fare mentre le ascolti diventano vere. Ma un giorno tutto questo nonno Omar viene portato in una casa di riposo. Non sta bene, non riesce a distinguere le storie dalla realtà. Sostiene di conoscere la verità sul caso Hansel e Gretel, perché in ogni storia c'è una verità da scoprire. E così Anna e Otto iniziano a indagare. Se riusciranno a dimostrare che il nonno ha ragione, potranno farlo tornare a casa... Ma le fiabe sono il regno di tutte le ipotesi, ed entrarci potrebbe essere pericoloso. Come si esce da una fiaba, se non si distingue più dalla realtà? Una storia sul potere delle storie, sulla forza della verità e del suo contrario. Sulle domande che non smettiamo di farci e che danno forma alle nostre vite.
LE biografie mi imbarazzano. Cioè, se sei Napoleone a trent’anni la puoi scrivere una biografia, perché no… se sei Gesù a trentatré anni puoi raccontarne di miracoli fatti… ma se sei Alessandro Barbaglia - e sfido chiunque ad essere Alessandro Barbaglia, è l’unica sfida che mi sento di vincere - che puoi aver fatto a 38 anni? (Santo cielo! Trentotto! Non ne ho mai avuti così tanti!) Comunque, eccola:
Alessandro Barbaglia nasce. Il che: gli cambia la vita. Lo fa il 30 agosto 1980. Lo aspettavano il 21. Il 26 erano tutti pronti, lui ha deciso di fare 30. Far subito 31 gli sembrava di cattivo gusto. Nonostante si ostini a dire pubblicamente di essere nato a Nizza per via di quella sua nonna francese (lei si, nata lì) è nato a Borgomanero e suo padre aveva deciso di chiamarlo Adamo. Il fatto che si chiami Alessandro, invece, dimostra che le mamme possono molto più dei papà, almeno sulla scelta del nome dei figli.
Fino al 1997 respira, vive e gioca a Miasino, sul lago d’Orta, là dove se glielo chiedete lui sostiene di abitare ancora. Studia a Novara al Liceo Classico Carlo Alberto e nel 1999 si iscrive a Giurisprudenza all’Università di Pavia. La città e la facoltà gli piacciono così tanto che nel 2006 si laurea in Lettere a Milano con una tesi su “A Sangue Freddo di Truman Capote”.
Il giorno dopo la tesi di laurea inizia a lavorare come collaboratore esterno del settimanale NovaraOggi. Nel 2008 viene assunto come giornalista da Tribuna Novarese dove colleziona: la finale del premio nazionale per il giornalismo d’impegno sociale (si classificherà tra i primi dieci, il premio lo vincerà Enrico Mentana), 5 querele per diffamazione (quattro assoluzioni e, una ancora prescritta).
Nel 2012 inizia a fare il libraio a Vercelli. Dal 2012 a oggi, con Fabio Lagiannella, ha organizzato eventi culturali e incontri con gli autori con oltre 350 scrittori tra cui Fabio Volo, Corrado Augias, Moni Ovadia, Alessandro Barbero, Francesco Piccolo, Mauro Corona e molti altri. Il 17 gennaio 2017 è uscito, edito da Mondadori, il suo primo romanzo: “La locanda dell’Ultima Solitudine”. Finalista al premio Bacarella - si è classificato terzo - Finalista del premio Asti - si è classificato secondo - è finalista al premio adotta un esordiente. La finale sarà a maggio: incrociamo le dita!
La verità sul caso Hansel e Gretel Dopo aver letto diversi libri di Alessandro Barbaglia, aspettavo questo, una fiaba particolare e infatti sono entrata in un mondo misterioso. Due ragazzi Otto e Anna due gemelli (non anticipo nulla)alla ricerca della verità sulla fiaba di Hansel e Gretel. Una ricerca fatta sì di magìa ma anche di tanta verità, di un legame speciale con un nonno che adesso è più lontano ma non "abbandonato". Non ne scrivo la trama. Mi sono piaciuti moltissimo l'uso dei palindromi, e i giochi di parole, tra i significati e i loro opposti. C'è questo e tanto altro in questa storia Bellissima e consigliata!
Il libro parte in modo molto simpatico e divertente ma poi verso metà sembra voler cambiare genere diventando un po' ansiogeno nella parte di ricerca della strega e lasciando degli scenari aperti di cui non capisco il senso... nel complesso è scritto molto bene ma non lo consiglierei per quei ragazzi/bimbi facilmente impressionabili....