Jump to ratings and reviews
Rate this book

Soffro dunque siamo. Il disagio psichico nella società degli individui

Rate this book
La depressione, è stato detto, è la malattia del ventunesimo secolo. Gli antidepressivi rappresentano una delle principali componenti della spesa farmaceutica pubblica e stanno emergendo forme del disagio psichico che non erano rilevanti nella psicopatologia del Novecento: disturbi di panico, disturbi borderline, anoressia, bulimia, fenomeni di ritiro sociale. Questo «contagio», cui la pandemia ha fatto da moltiplicatore, ci dice molto sulla natura della nostra civiltà ipermoderna e neoliberale – quella che ha preso corpo negli anni Ottanta all'insegna del motto thatcheriano: «La società non esiste. Esistono solo gli individui». Grazie a una ricerca lucida e incentrata sulle testimonianze dirette di chi dal disagio psichico è stato travolto e di chi si sforza ogni giorno di comprenderlo e curarlo, Rovelli mostra la profonda connessione tra le nuove psicopatologie e una società «degli individui» in cui vige l'imperativo della prestazione e della competizione. E riflette su come la psichiatria egemone concepisca la «malattia mentale» come il frutto di una macchina cerebrale malata e da riparare, escludendo la dimensione psicosociale sia come fattore generativo, sia come cura.

258 pages, Paperback

Published February 3, 2023

3 people are currently reading
291 people want to read

About the author

Marco Rovelli

22 books2 followers
Marco Rovelli (Massa, 1969) è scrittore, musicista e insegnante di Filosofia e Storia. Ha scritto libri di narrazione sociale (tra cui Lager italiani, Rizzoli 2006 e Servi, Feltrinelli 2009), saggi (tra cui Soffro dunque siamo. Il disagio psichico nella società degli individui, minimum fax 2023), romanzi e poesie. Come musicista ha pubblicato sei album, l’ultimo dei quali è il discolibro L’attesa. Per Laterza è autore di Il contro in testa. Gente di marmo e d’anarchia (2012) e Eravamo come voi. Storie di ragazzi che scelsero di resistere (2015).

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
27 (29%)
4 stars
44 (47%)
3 stars
18 (19%)
2 stars
4 (4%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Francesca.
49 reviews30 followers
September 28, 2023
Livello di profondità: temino delle medie.
Le parti dedicate all'anoressia fortemente imbarazzanti, genderizzate e scritte con una sorta di condiscendenza che purtroppo non sorprende. Oltre alla mancanza di sensibilità sulla tematica a contribuire alla mediocrità c'è anche una bella dose di inesattezze fattuali tra cui un passo in cui l'autore implica che la dieta vegana sia passaggio obbligato per l'ortoressia.
Inizialmente il testo poteva anche essere fruito come intrattenimento informato (se passiamo oltre la ridondanza e la superficialità si intende) ma quella sezione sui DCA sgretola ogni speranza verso questo saggio.
Profile Image for Davide Bianchera.
70 reviews9 followers
April 12, 2023
…L'assunto di base è che la psicosi non riguardi solo il paziente, ma coinvolga almeno due o tre persone: il sintomo psicotico, allora, è l'espressione di una prigione di relazioni bloccate tra genitore e figlio, relazioni simbiotiche che non hanno consentito al paziente - il portatore del sintomo - di sviluppare un proprio Sé. In quella prigione, ognuno è specchio dell'altro.
Ancora una volta, malato non è chi viene identificato come tale, ma il suo ambiente. Si tratta perciò di sbloccare queste relazioni, ricostruendo i confini tra le persone…
19 reviews
March 30, 2023
Noi siamo relazioni. Niente di più vero, apparentemente scontato, ma allo stesso tempo rivoluzionario.
Il libro di Rovelli attraversa la storia della psichiatria come una lama, consegnandoci - dati scientifici alla mano - una visione che trascende dalla psichiatria in senso stretto per condurci verso la comprensione netta di quanto il modello economico e sociale dominante determini un approccio individuale e disumanizzante al disagio psichico. Che, tuttavia, possiamo e dobbiamo scardinare, come molte buone pratiche dimostrano.
Profile Image for Rob.
43 reviews5 followers
January 18, 2024
Un viaggio nella psichiatria che va di pari passo con la società, anzi la psichiatria è società perché «noi siamo relazioni», noi diventiamo mente quando non siamo soli, noi non siamo individui abbandonanti a noi stessi come la società vuole imporci, ma siamo e sempre rimarremo persone che vivono nella relazione e per mezzo della relazione.
Assolutamente consigliato - ma sono di parte visto che lavoro come operatrice all’interno di una comunità che segue il concetto della psichiatria democratica portato avanti da Basaglia. Per chi è estraneo all’ambiente c’è tanto da imparare. Per me ha saputo farmi rivedere gli ideali in cui credo e per cui sudo ogni giorno, nonostante le mille difficoltà che provengono dal sistema stesso, che vuole i pazienti psichiatrici considerati come disturbi viventi e non come persone. La strada da fare è ancora lunghissima, ma questo libro può senza dubbio rappresentare un primo passo verso la comprensione di un cambiamento necessario a tutti noi.
Profile Image for Anna Crea.
6 reviews
April 23, 2023
La prima parte del libro mi è piaciuta molto. È stata in grado di chiarirmi il perché delle tendenze isolazioniste all’interno della nostra società e di normalizzare comportamenti patologizzati, associati a disturbi depressivi o di altro genere, come risultanti da una sindrome sociale collettiva le cui origini vanno ricercate all’interno di una certa struttura politico-economica più che nella “rottura” di meccanismi mentali individuali.

La seconda parte, invece, sulla fondazione di un nuovo modello psichiatrico all’interno del sistema sanitario nazionale mi ha lasciata un po’ perplessa. Posto che non sono un’esperta in questo campo, non mi è molto chiaro in che modo questa “rivoluzione” dovrebbe avvenire, chi la dovrebbe finanziare e soprattutto non si dedica la necessaria attenzione alla formazione e all’istruzione dei medici, come dovrebbe essere riformata, se nei contesti accademici prima ancora che in quelli ospedalieri.

Nel complesso, l’ho trovato un po’ generalizzante su alcuni aspetti. Per esempio, credo vi sia stata scarsa attenzione alla questione delle disuguaglianze sociali, non è stato sfiorato nemmeno una volta il problema dell’accesso alle cure, soprattutto in un Paese come l’Italia in cui sono imprescindibili le differenze regionali per affrontare qualsiasi discorso che abbia a che fare con la sanità. Avrei anche apprezzato un approccio più intersezionale che invece non ho riscontrato.

Nonostante questo, è il miglior libro sull’argomento che abbia letto finora e lo considero una lettura fondamentale per approfondire le implicazioni relazionali e psichiche di un individualismo imperante.
Profile Image for Little Forons.
42 reviews
March 18, 2024
Innanzitutto sin da subito si nota una confusione tremenda fra sofferenza e malattia mentale. Si parla di sofferenza per non riuscire a far fronte alla richiesta della società di performance sempre più alte.

Poi viene negata la base genetica e neurobiologica della malattia mentale.

Un sacco di storie di gente schizofrenica o psicotica che improvvisamente guarisce perché gli viene attribuito lo status di individuo (non come gli altri, ai quali quei cattivoni degli psichiatri somministrano i neurolettici.

Un libro che sembra scritto da una persona che un vero malato psichico non l'ha mai visto.
9 reviews
April 28, 2025
Il libro è molto interessante, soprattutto la prima parte. Non sono invece completamente d'accordo con l'analisi fatta nell'ultima parte del libro sulle malattie psichiatriche. Sembra eccessivamente teorica e avrei preferito leggere qualcosa in merito da chi lavora nel settore e non solo come frutto di una consulenza con medici
Profile Image for Sylvie19.
178 reviews9 followers
August 24, 2023
Molto interessante e assolutamente necessario.
Unico difetto: alla lunga un po’ ridondante.
Profile Image for Mike.
6 reviews
August 5, 2023
Un bellissimo punto di vista sulla psichiatria attuale e prende diversi modelli virtuosi in Italia, sicuramente potrebbe dare spunti molto utili a chi lavora nel campo psicologico.
Profile Image for Akela00.
40 reviews
July 29, 2023
Molti spunti. Da rivedere.
Su molto ci sarebbe da ridire, e ho cose da imparare ancora, da vedere.
Forse servirebbe un discorso molto più approfondito, tematiche piene di contraddizioni.
Mi piace il focus sulla comunità/relazioni anche in ambito Psichiatrico, e sul ruolo della società nella sofferenza mentale troppo spesso individualizzata con colpevolizzazione.
La medicina ci ha fatto fare molti progressi, ci è utile, allo stesso tempo ci sono alcune criticità da affrontare in un approccio psichiatrico troppo biologizzante e patologizzante nelle sue ideologie e strumenti, o in una Psicologia che non è aperta. Fondamentale non deresponsabilizzare la politica.
Il dolore si forma in un contesto storico-culturale ben definito e non possiamo guardare ad esso senza guardare al contenitore.
Il dolore delle persone parla, a chi parla? con quali strumenti? qual'è il linguaggio accessibile di chi soffre?
Abbiamo internalizzato una società tiranno, e la soluzione non si trova solo nel liberare l'individuo, nonostante sia spesso l'unica forma di azione possibile, ma la collettività intera. Non so ancora come, ma ci deve essere un cambio radicale. Un cambio fatto di relazioni, perchè sono le relazioni le nostre fondamenta di esseri umani, come ci spiega anche questo libro, le relazioni sono il danno e sono la cura.
Displaying 1 - 11 of 11 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.