Una storia di sport semplice, autentica, emozionante: il Billy Elliott per le nuove generazioni. Danni potrebbe sentirsi solo: sua madre non c’è più, e ha un padre che, per quanto lo ami, fatica a capire come stargli accanto. Ma Danni non si sente solo perché ha una passione fortissima, segreta: la ginnastica ritmica, uno sport che è territorio esclusivo delle ragazze. E poi ha un cuore lieve e due grandi amici su cui contare: Ambra e Radu, che lo aiutano a coltivare il suo talento. Ma cosa può pensare la gente di paese di un ragazzo che ama volteggiare con grazia? Tutto può cambiare in un attimo. E forse per Danni è arrivato il momento di volare ancora più in alto, se vuole seguire se stesso e andare oltre gli sguardi superficiali del mondo
È un libro molto scorrevole poiché scritto per ragazzi, ma davvero dolce e toccante. Parla di sogni, speranze, amicizia e amore. Parla di lutto, bullismo e pregiudizi, ma di come insieme si può superare tutto. L'ho adorato! Voto 5🌟
La storia di Danni e della sua passione per la ginnastica ritmica merita soprattutto per la qualità della scrittura di Silvia Vecchini. La struttura in 5 atti, mescola prosa a poesia, affidata al coro delle Ginnaste come in una tragedia greca. E come nella tragedia greca, l’eroe protagonista si muove sul palco, timoroso e ingenuo a tratti rispetto al suo destino. Ambra, Radu, suoi compagni di scuola e amici, entrambi avvolti nelle loro fragilità riescono nel miracolo di aiutare e sostenere Danni, come forse solo in un certo punto della vita è possibile: quando si è molto giovani!
È un romanzo che lèggerei in classe ad alta voce perché permette di interrogarsi non solo su quanto le parole possano descrivere: immagini, sentimenti, solitudini, fragilità e passi di danza. Ma anche sul proprio destino: quanto e cosa siamo disposti a investire per fare ciò che amiamo?
Il tema è già noto e raccontato , quindi la particolarità del libro non va cercata in questo. È la costruzione del romanzo secondo gli stilemi della tragedia greca ad essere suggestiva e coinvolgente. Mentre si legge, gli interventi del coro accompagnano l"incedere della storia, sospingendo il lettore dentro la vita dei personaggi e nel contempo mantenendo uno sguardo altro. E poi la sensibilità di Vecchini che vola come un nastro che compie il suo arco.
Una storia che tratta temi delicati in maniera mai scontata. La scrittura è poetica ma senza fronzoli (bellissimi i cori delle ginnaste in apertura dei capitoli) e i personaggi molto reali. Perfetto per tutte le persone, giovani e meno giovani, che hanno dei sogni in cui vogliono credere ancora.