Il secondo e ultimo volume della dilogia dark fantasy di Samantha Grandotti. Un viaggio nella mitologia norrena, tra giochi di potere e licantropi. "C’era un nodo che mi teneva legata a lui, un nodo di sangue, di vendetta e di ineluttabilità. Era un grumo di sentimenti che si stringeva sempre di più attorno al cuore, sapevo che dovevo ucciderlo per liberarmene o morire provandoci." "Niente dura in eterno, bambina. A volte nemmeno la morte." Trama: Il Governatore non é ancora stato sconfitto. Una nuova minaccia imcombe sulla Valle; striscia tra gli scampoli della nebbia che sembrano celare un antico orrore: i draugar, coloro che camminano dopo la morte. Una leggenda narra che siano lo spirito di antichi Cacciatori caduti con disonore. Qualcosa sembra aver risvegliato queste entità che seminano terrore con la caccia morta. Ancora una volta Laila dovrà sfidare le sue peggiori paure per salvare chi ama, al fianco degli ulfhednar.
"L'Incantatore" è il romanzo conclusivo della dilogia di Samantha Grandotti💛
🌻Come al solito, menzione speciale all'impaginazione a dir poco stupenda! Le illustrazioni e le pagine a colori rendono il tutto più magico, questa CE è una garanzia🥺
🌻Il primo libro non mi aveva convinta del tutto per via dello stile di scrittura dell'autrice che non era nelle mie corde e a causa di alcune scene un po' confusionarie. In questo secondo volume si nota un netto miglioramento sia dello stile che della costruzione delle scene. È una cosa che ho apprezzato moltissimo e, nonostante il personaggio di Laila continui a non essere tra i miei preferiti, sono riuscita a empatizzare con lei e a essere dispiaciuta per le mille tragedie a cui va incontro😅 L'autrice è maturata molto sotto diversi punti di vista e anche i suoi personaggi ne hanno giovato, secondo me!
🌻In questo volume compare un nuovo personaggio: l'Incantatore, una figura misteriosa che, sebbene non sia difficile intuire di chi si tratti fin dall'inizio, è piena di sorprese. Alla fine mi sono trovata a empatizzare anche con lui nonostante lo abbia mal sopportato fino alla fine🙈
🌻Purtroppo Ejnar, che penso che sia già stato eletto all'unanimità come "miglior personaggio", non è molto presente, ma al suo posto sono state approfondite altre storie. È stato bello vedere come non solo i protagonisti abbiano avuto un posto speciale all'interno della saga
🌻Ma ciò che ho apprezzato maggiormente è la scelta di includere la caccia morta. I draugar sono ciò che mi ha lasciata più colpita e soddisfatta di questa lettura; l'alone di terrore e mistero che si portano dietro non lo scorderò facilmente🌟
🌻È un dark fantasy in cui le tragedie non mancano (per fortuna, altrimenti che gusto ci sarebbe?) e che vi consiglio nel caso in cui siate alla ricerca di una storia non troppo lunga ma che sappia comunque emozionare🪐
Storie Della Cacciatrice - L'incantatore è il secondo e ultimo volume della meravigliosa dilogia dark fantasy legata alla mitologia norrena scritta da Samantha Grandotti. Ho amato entrambi i libri ed è difficile per me capire quale sia stato il mio preferito. Questa edizione di Elle Dreambooks è strepitosa e curata in ogni minimo dettaglio, una gioia per gli occhi! Questo secondo volume mi ha lasciata più volte a bocca aperta grazie ai numerosi e inaspettati colpi di scena. La scrittura è molto scorrevole e coinvolgente e riesce da subito a catturare il lettore. Ho amato tutti i personaggi di questa storia, anche quelli secondari, sono ben caratterizzati, sfaccettati e tutti hanno un ruolo importante nelle vicende. Una bellissima conclusione ricca di azione, amore e molto altro che riesce a far innamorare e commuovere il lettore!
Eccoci qui con il secondo e ultimo della dilogia de: "Storie della Cacciatrice". Che dire? Beh.. FANTASTICO!
Questo secondo volume mi è piaciuto tantissimo, mi ha rapita, ogni pagina tira l'altra, nonostante l'atmosfera sia decisamente cupa e triste (soprattutto se lo mettiamo a paragone con il primo). L'autrice in questo romanzo si è superata.
Ogni dettaglio, ogni momento, ogni ricordo, ogni emozione descritta. Non si tratta più soltanto di sentirsi in mezzo alla scena, ma di vivere sulla propria pelle ogni sofferenza, ogni frustrazione che questo libro ripercorre.
Mi sono commossa molte volte, probabilmente ad un certo punto i miei dotti lacrimali hanno invocato pietà, perché se è vero che nel primo libro c'è un principio di crudeltà, questo libro È la crudeltà.
Man mano che mi avvicinavo alla fine, ero divisa in due, da una parte volevo sapere come terminasse, come si risolvessero tutte le dinamiche ed i misteri che aleggiavano durante la storia, dall'altra non volevo farlo.
Forse ho una piccola incognita, forse avrei preferito un finale migliore per alcuni personaggi, forse ho finito le scorte di fazzoletti che avevo in casa, ma a prescindere da ciò. Questo libro mi è entrato dentro.
Ormai Samantha mi ha rapita e catapultata nel mondo dark, norreno e magico della Valle e di Laila, una protagonista che adoro. L'inizio del secondo (ed ultimo) libro di Storie della Cacciatrice ti fa subito saltare dal divano, non voglio fare spoiler, ma la trama inizia con un bello scossone. La scrittura è come sempre ottima, la penna di Samantha ti tiene attaccato alle pagine fino alla fine. I personaggi, sia quelli già conosciuti che quelli nuovi, sono molto interessanti, realistici e ben sviluppati. Ritengo sia una dilogia imperdibile per gli amanti del fantasy e del mondo norreno! Spero di leggere presto qualcos'altro dell'autrice.
🐺Storie della cacciattrice: L'incantatore, secondo vol. della dilogila dark fantasy di Samantha Grandotti, che anche questa volta ha fatto breccia nel mio cuore. Proverò a spiegarvi che viaggio è stato per me, evitando spoiler, in quanto secondo delle dilogila (non vi nego che non è per niente semplice, quando ho chiuso il libro ho guardato il vuoto per 10 min, avrei voluto non finisse mai).
🐺Non molto tempo fa' (non molto, perché ho iniziato il secondo alla velocità della luce 🤣)avete visto nel mio profilo la recensione del primo.
🐺All'inizio di questo secondo volume, riprendiamo le vicende di Laila da dove siamo stati interrotti, ma già nei primi capitoli, vi troverete subito davanti qualcosa di completamente inaspettato, che vi lascerà a bocca aperta (Samantha mi aveva avvertita, ma davvero, non credevo COSÌ PRESTO! E qui immaginate la scenetta di me in un angolino e Samantha così 😈).
🐺Ci sarà un salto temporale dove ritroveremo Laila che ha affrontato e sta affrontando un periodo, MOLTO, difficile, ma che come sempre grazie al suo spirito combattivo e alla sua determinazione non si darà per vinta, bensì continuerà a combattere anche quando molti inizieranno a cedere.
💀"Figlia, sorella, amata... Non ero più nessuna di queste cose, senza le persone che amavo non ero più niente e io volevo disperatamente tornare a sentirmi qualcosa."
🐺Arriverà un evento inaspettato che ribalterà totalmente la situazione, un nuovo nemico avvolto nel mistero. Una forza misteriosa che comanda il regno dei m0rti.
💀"Delle fiammelle azzurre emersero dal pelo dell’acqua e parvero librarsi a mezz’aria, dissipando almeno in parte la nebbia: fuochi fatui. Avevo sempre creduto fossero solo una leggenda, una di quelle storie narrate la sera, stretti attorno al focolare per spaventare i bambini. Si diceva che rendessero permeabili i due mondi, quello dei vivi e quello dei defunti".
🐺Un esercito di anime dannate, narrato nelle leggende.
💀"Ma ogni leggenda racchiude un cuore nero di verità che il tempo ha cercato di cancellare."
🐺Laila oltre al nemico che già conosciamo(👀) si troverà a dover affrontare un nemico sconosciuto e avvolto nel mistero.
💀"C’era un nodo che mi teneva legata a lui, un nodo di sangue, di vendetta e di ineluttabilità. Era un grumo di sentimenti che si stringeva sempre di più attorno al cuore, sapevo che dovevo ucciderlo per liberarmene o morire provandoci. "
🐺Avremo modo di conoscere più in profondità personaggi già presenti nel primo volume, come Feya, che avrà un ruolo molto più incisivo in questa storia(io speravo tantissimo nell'approfondimento di questo personaggio, quindi immaginate la mia felicità nel conoscerla meglio).
💀«Perchè la paura aveva stretto la sua spire attorno al mio cuore».
🐺Ma approfondiremo anche un personaggio che era osservatore silenzioso nel primo volume(🤐) e i personaggi di Askar e Alcide. Ho amato la cura anche nelle loro descrizioni, vi ritroverete ad empatizzare con loro. Capirete le loro ragioni, i loro dolori e i loro sentimenti.
💀"A volte bisogna fare delle scelte, schierarsi per una causa più grande, che si ritiene giusta, e questo comporta perdita e sacrifici. Sempre."
🐺Entreranno in scena nuovi personaggi, come Mads (e che personaggio, aggiungerei 😏) avvolto in una nube di magia e mistero, ma posso dirvi solo questo(il resto dovrete scoprirlo voi🤭).
🐺Non mancheranno i colpi di scena, i dolori, le lacrime (sappiatelo c'è tanto dramma, ma di quello che ci piace) e non mancheranno gli scleri (i miei non sono mancati sicuramente 🤣).
💀"Sentivo un dolore nel petto come di vetri rotti. Mi chiesi quante volte un cuore si potesse spezzare e pensai che il mio ormai dovesse essere nient’altro che un pugno di schegge minuscole. Ma ovviamente avrei constatato di lì a breve che non sarebbe stata di certo l’ultima volta."
❤️🩹(In questa scena non negherò che il mio cuore ha dato le dimissioni).
🐺Ma ci saranno anche tanti momenti che vi scalderanno il cuore e vi regaleranno sorrisi.
💀"Nell’oscurità dietro alle mie palpebre chiuse avverti un sentore di boschi e montagne, l’odore della resina e delle more selvatiche, il profumo delicato e avvolgente dei fiori di sambuco che sentivo tutte le volte che lo abbracciavo."
🐺Lo stile di scrittura dell' autrice di cui io ormai non posso più fare a meno è scorrevole, immersivo con una trama coinvolgente e incalzante che vi travolgerà tra maledizioni, leggende, colpi si scena, dolori e sentimenti. Non volevo staccarmi dalle pagine, ma non volevo finirlo, dovevo sapere, ma non volevo dire addio a tutti loro (sì anche qui le molteplici personalità hanno colpito 🤣). La cura nella descrizione dei luoghi, dove si svolgeranno gli eventi, permettono al lettore di immergersi totalmente nella storia. Durante la lettura, vedevo ciò che leggevo (personalmente la reputo una delle cose più belle durante una lettura).
"Gli alberi custodi si stagliarono davanti a noi, maestosi e magici come nelle leggende. Erano più alti degli altri alberi ma i loro tronchi erano ritorti in forme sinuose, i rami più bassi, spessi quanto una betulla, erano piegati fin quasi a toccare terra. La neve li ricopriva completamente tanto che era impossibile distinguere i singoli rami, come se indossassero delle ampie vesti bianche, sentinelle di alabastro del cuore dei boschi eterni."
🐺Il finale? Il mio cuore si è ripreso da tutti i colpi, vi dirò solo questo, amato. E anche se concluso, c'è un piccolo, piccolissimo, spiraglietto che mi ha fatto pensare: chissà, magari Samantha ci delizierà con una nuova storia interconnessa? 👀 (Ma potrebbe trattarsi soltanto della mia infinita speranza, perché vorrei tanto tornare in quel mondo meraviglioso).
🐺 In conclusione Storie della cacciattrice per me è stato un viaggio dal quale non volevo più fare ritorno, mi ha trascinata con se nel primo volume, catapultata nel secondo e alla parola fine, rilanciata fuori; con un segno indelebile nel cuore. Commossa, felice e un po' triste. Perché si sa, quando si finisce una saga che si ama, poi ci si sente un po' malinconici (Mi mancano già tutti).
💜Ultima nota, ma non per importanza, va all'autrice, Samantha, i quali ringraziamenti alla fine del libro, hanno toccato un filo scoperto nel mio cuore e mi hanno fatta commuovere non poco (anche lì mi hai fatta piangere 🥲). Ho avuto il piacere di conoscere te e la tua penna attraverso "Emolacria" innamorandomene. Ad oggi ho finito la dilogia di "Storia della cacciatrice" e ho amato ogni singola pagina di ogni singolo libro; ogni dramma, ogni colpo di scena, ogni momento felice e triste. Non posso che dirti, credici e non smettere mai di farlo, non è fantascienza, le tue storie sono quelle per cui sono sempre più felice di essere una lettrice. La tua penna ormai è la mia ossessione e spero presto di intraprendere un nuovo meraviglioso viaggio grazie ad essa.
«Non devi temere la luna piena: tu hai un cuore di lupo!».
"Che cosa sarei disposta a fare per le persone che amo? Affronterei perdite, farei sacrifici?"
E infatti di perdite e sacrifici ne troviamo tanti in questo libro, l'autrice non è stata certo buona con i suoi personaggi.
La storia riprende da dove si era interrotta quindi non troviamo alcun salto temporale (grazie Sam per questo). Ci ritroviamo nuovamente nel mondo di Laila, tra le montagne azzurre e i boschi eterni ma ovviamente quando il lettore si trova in un attimo di pace ecco che viene sconvolto con un avvenimento da cui poi prende il via la storia di questo secondo volume.
Ritroviamo tutti i vecchi personaggi come li avevamo lasciati ma nel corso della storia ovviamente ci saranno dei cambiamenti, accettazione delle proprie debolezze, confessioni, chiarimenti, perdono, pentimento tutti sentimenti che è bello ritrovare in un personaggio.
Vengono anche introdotti nuovi antagonisti e il personaggio più emblematico in questo secondo volume è sicuramente l'incantatore. È veramente così cattivo? O lo è diventato perché è stato respinto in passato? Perché odia così tanto tutti? Mi è piaciuto come l'autrice sia riuscita a caratterizzarlo e a renderlo un personaggio ambiguo dall'inizio.
Ho apprezzato molto la parte Valyr/Elin, l'amore paterno di Hati, la lealtà di Bjorn sempre e comunque, il senso di giustizia di Alcide e tutta la parte relativa alle vecchie leggende. Anche il conflitto tra Laila e il governatore viene trattato in maniera notevole.
Ho trovato la storia molto intrigante, da leggere tutta d'un fiato tanto che io l'ho concluso in due giorni così come mi era capitato con il primo volume. L'autrice è infatti riuscita a creare colpi di scena interessanti in grado di tenerti con il fiato sospeso e risvolti non scontati.
La scrittura di Samantha è notevolmente migliorata rispetto al primo volume. Se nel primo libro era un po' acerba per alcune cose ho trovato un salto di qualità importante in questo seguito e di questo sono molto contenta. Si vede che ha fatto tesoro delle critiche costruttive e che ha cercato di migliorarsi ancora di più riuscendoci in toto.
Per quanto riguarda le note negative, che riguardano tuttavia solo dei semplici gusti personali, non ho apprezzato una cosa del finale perché non amo le questioni "aperte". Mi piace mettere sempre un punto, bello o brutto che sia e poi avrei voluto qualche altro momento Einar/Laila perché purtroppo l'autrice ce ne ha concesso solo un piccolo assaggio 🥲.
In conclusione vi consiglio questo libro? Assolutamente si se vi piacciono le storie intrise di mistero, fantastici lupi e cacciatori e se cercate un fantasy italiano di valore.
Wow, il primo volume mi era piaciuto ma questo secondo capitolo e ahimè ultimo volume l'ho davvero adorato! Il romanzo si avvicina di più ai temi dell'occulto e della negromanzia con vere e proprie tinte dark e sempre più soprannaturali. L'inizio promette molto bene, anche se si percepisce già che qualcosa di oscuro è in agguato, infatti già dalle prime pagine arriva la prima mazzata! Nonostante tutto, Laila non smette di arrendersi e sperare per il meglio. Inizierà infatti da questo momento in avanti un duro percorso per i nostri protagonisti, fatto da misteri, tradimenti, incantesimi e maledizioni. La lettura è molto scorrevole e interessante, anche qui troviamo la divisione in capitoli a ridosso degli eventi clou, arricchito poi da bellissime illustrazioni , pagine molto dettagliate e anche colorate ! Rispetto al primo questo volume si incentra appunto su questo misterioso personaggio dell'Incantatore e la sua Caccia morta! C'è una grande evoluzione nel corso della storia, non c'è mai un'attimo morto, ma c'è sempre qualcosa di misterioso nell'aria. Il mio personaggio preferito è sicuramente Mads, che in realtà si è fatto amare ma anche odiare per...vari motivi diciamo! Difficile dirvi di più, perché rovinerei il suo misterioso fascino, che invece è bello scoprire leggendo, posso solo dirvi che che sua mamma la conosciamo! Basta! Un'altra cosa che posso dirvi è che vieniamo a conoscenza delle storie passate di personaggi che conosciamo bene. Ho adorato (quasi) ogni singola scena con Mads (il quasi lo capirete leggendo...) quel povero cervo... Laila ed Einar non hanno mai avuto un'attimo di respiro, uniti o divisi che fossero, ma il loro amore è forte! Per quanto riguarda la negromanzia, è un'arte magica molto oscura, sicuramente affascinate, ma anche pericolosa e cruenta. Come nel primo volume abbiamo appreso le proprietà dello stramonio, qui conosceremo un'alta pianta, la verbena che avrà un "ruolo" controverso. Il finale è stato molte dolce, inaspettato e perfetto, pure misterioso da un certo punto di vista. Una saga che si legge tutta d'un fiato e che ti entra nel cuore.
Eccomi con la recensione del secondo libro, non per niente “Storie della cacciatrice” è una dilogia. Se pensate di trovare qualche gioia in questo libro, cercatela con il binocolo perché c’è ma non c’è. Il primo libro ci lascia con dei colpi di scena assurdi e parecchie domande. Il secondo lo completa alla perfezione. Come un prolungamento del primo, le scene di guerra o dei viaggi non portano il lettore a scocciarsi e a pensare di saltarle ma si fanno leggere molto tranquillamente. Il dolore di Laila in certi passaggi è palpabile e si comprende il perché di certe azioni. Certi personaggi li ho odiati, per altri ho cambiato idea dopo un po’ (non faccio nomi perché farei spoiler). La psicologia dei personaggi è ben curata. Le emozioni provate durante questo libro si possono tradurre in frasi come: “che sta succedendo?” “Aiuto” e “l’autrice ci vuole male”. Avverto che si piangerà fin dalle prime pagine e questa cosa si prolungherà fino alla fine del libro quindi preparate scorte di fazzoletti. Una storia che ti trascina con sé dalla prima all’ultima parola. L’evoluzione del personaggio di Laila, le sue scelte, il modo in cui affronta delle situazioni completano il suo profilo psicologico ed emotivo al punto da empatizzare con lei in un modo assurdo, ancora più di quanto è successo nel primo libro. Come già detto per il primo libro, questo non significa che solo il personaggio di Laila sia caratterizzato così bene, anzi. Tutti i personaggi sono caratterizzati in modo impeccabile. L’ho amato, in tutto e per tutto. Non ho condiviso certe scelte della protagonista? Vero ma a tutto c’è una spiegazione e non sarò di certo io a spoilerarvela. Quindi, lo consiglio? Vi dico solo che non ne potrete fare a meno. Spero che anche voi possiate innamorarvi di questa storia e intraprendere questo viaggio meraviglioso. Infine voglio ringraziare l’autrice per avermi dato la possibilità di conoscere e apprezzare la sua storia.
"Niente dura in eterno, bambina. A volte nemmeno la morte." Storie della Cacciatrice- L'incantatore
🌑Si conclude con questo volume la dilogia di Sam. Abbiamo lasciato Laila ed Einar intraprendere un viaggio all ricerca di Hati, Valyr a capo degli ulfhednar delle Montagne Azzurre e Alcide a raccogliere i cocci lasciati dal Governatore e così li ritroviamo.
🌒Sam ha annunciato un romanzo pieno di dolore, redenzione, ansia, mistero, ricerca, amore e ha mantenuto tale promessa. "L'incantatore" contiene tutto questo. Ho pianto, ho riso, mi sono emozionata. Il prologo è un colpo al cuore, una stilettata profonda. Sam lo sa e si aspettava le nostre reazioni (ora che ho finito il libro posso dirti "ti voglio bene lo stesso Sam").
🌓Seguire Laila in questa avventura é stata un'emozione a 360°. Vedere il potere del perdono, la forza della collaborazione, la magia dell'amore è stato bellissimo.
🌔Incontriamo Mad, un personaggio enigmatico. Farà molto per aiutare Laila e il branco delle montagne azzurre, ma in lui qualcosa non convince, dubbio e sospetto accompagnano il lettore.
🌕Avremo un nuovo nemico, l''Incantatore, capace di legare a sé i morti, creandone un esercito. Mentre Feya avrà un maggiore spazio, scopriremo qualcosa del suo passato e soprattutto, vedremo quanto è testarda (molto testarda).
🌝Mi è spiaciuto arrivare alla conclusione (se Sam vuoi scriverne un terzo non sarò io a lamentarmi) di questo viaggio.
💫La scrittura di Sam è maturata, la trama regge bene, nonostante abbia fatto scelte complesse é riuscita a portarle a termine senza banalità e questo l'ho apprezzato tantissimo.
🌸Spero un giorno di poter tornare a leggere di Einar e Laila.
🐺Riuscireste a mettere da parte il vostro dolore se fosse necessario per salvare quello in cui credete? Io penso sia difficilissimo e Laila lo ha dimostrato egregiamente!
Il titolo di questo volume, “L’Incantatore”, rispecchia perfettamente ciò che ho provato leggendo il libro: è un incanto. Avevo già letto e apprezzato il primo capitolo ma, con il seguito, Samantha Grandotti si è veramente superata. Il processo di crescita come scrittrice che sta dietro a questo manoscritto è ben percepibile attraverso le pagine. Le descrizioni sono sempre ben ponderate: sempre sufficienti a fare immaginare al lettore ogni dettaglio di questo universo fantasy e bellico, ma mai corpose al punto da annoiare o rallentare la lettura. I personaggi sono stati creati con grande spessore e consistenza, come avevo già commentato per il primo volume. Ognuno ha una propria personalità e, per la maggior parte di loro, si tratta di un carattere forte e spigoloso. Questo spesso porta a scontri. Tuttavia, altre caratteristiche che accomunano Laila a molti dei suoi compagni sono lo spirito di gruppo e una disinteressata generosità, che fanno sì che la loro unione risulti sempre più forte dei loro screzi. Particolarmente interessante e affascinante è il personaggio di Mads, che sin dal primo momento si distingue per la sua volontà di aiutare il branco nonostante l’aperta ostilità del capo. Il suo ruolo nella storia e il suo rapporto con Laila sono, a mio avviso, due degli aspetti più interessanti dell’intero romanzo
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Samantha mi aveva avvisato quando ho acquistato questo libro. Eppure, l’inizio ha fatto MALE.
La storie riprende subito da dove l’avevamo lasciata nel primo libro, con un evento che fa subito intuire il tono di questo secondo volume. Ci sarà poi un salto temporale, in cui affronteremo le conseguenze delle prime pagine e incontreremo un nuovo, misterioso personaggio: l’Incantatore. Ma non ci sarà subito chiara la sua identità, dovremo sospettare fino a che non ce lo troveremo davanti agli occhi.
Non voglio parlare troppo in dettaglio della trama per evitare spoiler del primo libro, ma sappiate che ho iniziato questa dilogia proprio per arrivare a questo finale e a leggere come Samantha affronta la caccia selvaggia. Non sono stata per niente delusa! Anche perché si vede l’evoluzione nel suo stile e nella sua penna. I personaggi rimangono ben caratterizzati, anche le nuove introduzioni incuriosiscono subito. Penso soprattutto a Elin, che ho gradito molto.
Non posso non menzionare il punto di vista grafico: bordi holo, pagine colorate che separano le diverse sezioni e le illustrazioni non possono che arricchire questa edizione. E la copertina, con questi colori pastello e inserti argentati, io la adoro ❤️
Ho qualche problema con i seguiti delle serie a quanto pare... Non so perché, ma quando concludo la lettura di un secondo o di un terzo volume, penso istintivamente che il primo non si batte. Le sensazioni, la trepidazione e la curiosità che provo leggendo le prime pagine di una nuova storia sono come una ventata d'aria fresca, in una torrida giornata estiva.
Eh si, sono consapevole di essere complicata e a tratti incontentabile, ma non posso farci nulla.
Con questo libro ho provato emozioni contrastanti, tanto che ad un certo punto, sono andata avanti spulciando qui e là, per vedere l'evolversi degli eventi.
C'è stata ansia, delusione, malcontento, speranza, aspettativa ed infine soddisfazione, per un finale che ha messo a tacere ogni dubbio. Ammetto che di tanto in tanto mi sono persa. C'erano situazioni ed eventi non proprio chiari, ma non importa. Ciò che conta, è che la storia è finita come volevo io. Questo è l'importante.
Secondo volume della dilogia le storie della cacciatrice, l’ho trovato ancora più fluido nella lettura rispetto al primo (che avevo comunque trovato molto scorrevole)
Anche questo libro è ispirato alla mitologia norrena e si presenta un nuovo nemico da fronteggiare, i Draugar, con un bel mistero che li avvolge, chi sono? E a chi rispondono?
L’inizio è decisamente molto d’impatto, un colpo al cuore praticamente! Per tutto il romanzo vi sono continui colpi di scena che non ci lasciano un attimo di tregua. Un libro che si fa divorare!
In questo capitolo ho trovato una grande crescita personale nella protagonista, e in generale anche in tutti i personaggi, che ho trovato ben caratterizzati e sempre importanti e d’impatto per la trama.
Come nel primo mi è piaciuta davvero molto l’importanza che l’autrice ha dato alle varie figure femminili!
Con questo secondo volume della dilogia, @samsam_storie mi ha fatto venire un mezzo inf4rto (e non l'unico 🤣) praticamente dal prologo. Ma questa decisione della storia mi è piaciuta un sacco perché così si riprende senza fatica il filo del primo volume.
Sia il worldbuilding sia i personaggi sono curati moltissimo, ho amato anche i personaggi grigi/malvagi. Tutti hanno una loro logica quindi non si può non apprezzarli. Le atmosfere sono molto da vibes invernali/autunnali... In pratica le mie stagioni preferite.
Lo stile si riconferma deciso e scorrevole, ho letto diverse ore di fila senza fare fatica e senza accorgermene praticamente. C'è anche un buon equilibrio tra capitoli lunghi e corti, a seconda della necessità della storia.
Menzione speciale anche per la grafica delle edizioni della dilogia, dalle pagine colorate internamente alle illustrazioni bellissime.
Il capitolo conclusivo della dilogia comincia nel punto in cui avevamo lasciato la nostra protagonista, Laila. E la poverina si troverà di fronte molte sfide, a partire da quell’inizio a bomba, che non lascia indifferente il lettore (eufemismo, da leggere come "si prende un pugno in faccia che lo lascia stordito per una buona mezz’ora"). Ho amato le vibes "alla Skyrim": paesaggi nordici, atmosfera e creature di cui non farò parola per non rovinare la sorpresa a chi deciderà di dare fiducia a questa storia. Un romanzo che merita di essere letto da chi sa apprezzare un buon fantasy, con elementi originali e senza tempi morti, che trascina il lettore, anche grazie al ritmo sostenuto e allo stile scorrevolissimo, fino al finale, che mi è piaciuto molto.
L'estetica del libro è sublime, sarà perché ha i miei colori preferiti o perché amo le pagine colorate e le illustrazioni, ma è davvero una gioia per gli occhi. La storia è ben scritta, la trama si snoda in modo fluido, non mancano colpi di scena. I personaggi sono tutti caratterizzati molto bene, Laila, la protagonista è una donna forte con un gran cuore, ma anche stavolta deve affrontare delle sfide difficili. Nel secondo volume la trama si intreccia ancora di più e compare un nuovo personaggio molto enigmatico, ma anche molto affascinante. Ci suono nuovi risvolti e tante rivelazioni sorprendenti. Il finale è soddisfacente, ma non mancano drammi. In conclusione questa dilogia mi è piaciuta molto e la consiglio a tutti.
Questo secondo libro è stata un altalena di emozioni forti. Sam sa come colpirti e in quali punti. Se dovessi riassumere questo libro in due parole direi: rabbia e perdita. Sembra che i protagonisti vivano sul filo di un rasoio, dove basta poco e niente per scatenare le loro emozioni. Personalmente ho adorato questo secondo volume, il finale è stato agrodolce, in modo da poterci permettere di intuire cosa potrebbe succedere. Menzione speciale alla rissa gallica verso il finale🤣🤣🤣 L'ho adorata, anche perché poi, riflettendoci, mi ha anche ricordato la rissa avvenuta nel castello di Merida. Detto ciò, concludo che non sapevo cosa aspettarmi da Sam, ma mi ha saputo colpire! Non vedo l'ora di leggere altro di suo!❤️
Questo libro è davvero bellissimo, non c'è nulla da dire. Samanta è una vera dea a scrivere. I colpi di scena non mancano mai, proprio ciò rende la lettura bella, emozionante, scorrevole e leggera. Dire che ho amato questo libro è dire poco. Queste 5 stelle le ha meritate tantissimo. In alcune parti i forconi sono tornati utili (Sam e Elle sanno cosa intendo) ma quelli sono dettagli 🌝. Morale della favola: Ringrazio davvero tantissimo l'impegno che hanno messo per questa collaborazione magnifica. Sam mi ha affidato il suo libro in mano e ne sono felicissima. Questo piccolo ma meraviglioso libro avrà sempre un posto nel mio cuore ❤️ (PS: La copertina e le pagine sono bellissime 😩. E poi semplicemente grazie a Sam e a Elle per tutto ❤️)
Che dire, già il primo mi aveva emozionata, ma questo è stato poesia. Mi ha rapita completamente, e dire che ne ho letti di fantasy... Ma questo mi ha fatta SOGNARE.
La trama de “L’incantatore” mi è sembrata più complessa e articolata de “I Senza Luna” ma non è stata meno avvincente anzi, entriamo ancora di più nelle dinamiche dei personaggi, vedendoli in situazioni più complicate e decisioni difficili da prendere. Dato lo sviluppo interessante di alcuni personaggi, come quello di Ally, il solo POV di Laila li mette un po’ da parte per forza di cose, ma rimane il fatto che lo sviluppo interessante si è notato, avrei solo voluto sapere un po’ di più io! Però ho amato questa storia tanto quanto il primo volume, se non di più 🫶🏻
La scrittura dell'autrice è incalzante ma si prende i propri tempi per le descrizioni di paesaggi, personaggi, sentimenti e situazioni. Questo naturalmente rende la lettura appassionante e avvincente.
Il volume riprende da poco dopo il primo ma già nei primi capitoli chi legge si trova di fronte all'inaspettato: una scena che strappa il cuore e sconvolge. 😭
Da lì c'è un salto temporale e si segue la protagonista in un periodo difficile nel quale però lei, nonostante tutto, non si perde d'animo. È combattiva, seppur la vita e le vicende la rendano più spenta del solito. Ci sarà uno stravolgimento totale, anche delle relazioni tra i vari personaggi che già conosciamo, e di punto in bianco ne appare uno nuovo di zecca che porta una ventata di mistero, fascino, magia, e inquietudine. Sarà buono o cattivo? Onesto o bugiardo? Potente o innocuo? Non vi resta che scoprirlo leggendo. ✨
Qui inoltre i lupi vanno un pochino in secondo piano e ci si occupa di un grosso esercito di anime tormentate, leggendario: la Caccia Selvaggia. 🏹
Le nuove illustrazioni sono stupende, piene di punti focali. La mia preferita è quella che raffigura il misterioso Incantatore che da il titolo al romanzo. 🦌
Graficamente, il libro si presenta splendidamente: lati delle pagine holo (le vedrete bene in un reel che caricherò) decorazioni interne, illustrazioni, un bel font, alcune pagine colorate interne... E tanto altro da scoprire!
In questo secondo capitolo, si vede che la scrittura é maturata, lo stile é più fluido, la storia si svolge a un ritmo sostenuto, ma senza togliere nulla all'introspezione e alla crescita dei personaggi. La trama é una sorta di curva tra due picchi di tensione: l'inizio, con un grosso e tragico colpo di scena; la fine, altro colpo di scena, risoluzione dell'intreccio e lieto fine. In mezzo, c'è la nebbia del mistero, la rete di accadimenti che disegnano una strada agli occhi del lettore, solo per poi farlo sbandare, confonderlo, e mandarlo in un'altra direzione. No, non annoia mai. Laila ha sempre il suo caratterino, che già conoscevamo, ma il modo in cui affronta nuovi dolori e difficoltà, la trasforma in acciaio puro. Coraggiosa, decisa, indomita... Una delle poche protagoniste femminili che amo. Tutti i personaggi lasciano il segno, in un modo o nell'altro, tutti i personaggi sono ben caratterizzati, non restano mai solo un contorno, ma si integrano con la storia, aiutando il lettore a sentirsi parte di essa insieme a loro. Ogni tanto avrei lanciato qualche schiaffo a qualcuno, ma vabbeh 😅😅 L'ambientazione nordica poi, l'uso delle erbe, i druidi, la cultura che ricorda un po' quella vichinga... Elementi che rendono tutto più affascinante e magico ❤️ Non c'è stata nessuna crush particolare, ma questo dipende unicamente da me. Senza dubbio, il personaggio che ho preferito é Laila, ma anche Bjorn ha il mio cuoricino ❤️ Voto generale: ⭐⭐⭐⭐,5/5
Aspettavo questo seguito da quando ho finito per la prima volta “Storie della cacciatrice. I senza luna”, sì perché volevo sapere come si concludeva la storia di Laila ed Einar ma soprattutto che fine avevano fatto Askar e il Governatore. Peccato che i buoni propositi di affrontare la lettura tranquillamente siano andati a donne di facili costumi tempo il prologo! Allora, allora, allora, devo stare calma sennò qui mi parte un embolo! @samsam_storie colpa tua! No, non vi dirò cosa accade nel prologo perché sennò che gusto ci sarebbe? Sappiate solo che se urlerete o comunque sclererete è una reazione giustificata. Ma parliamo dei nostri protagonisti che sennò continuo a cianciare del nulla e non va bene! Laila in questo libro deve affrontare un enorme scoglio, raga ENORME, e si ritroverà anche in un certo senso abbandonata da tutti, sì perché Bjorn e Valyr (se Einar non vi posso dire molto) non si comporteranno benissimo nei suoi confronti, specialmente la ulfhedinn che alla fine del primo libro si era proclamata sua sorella di sangue. Laila passerà letteralmente l’Inferno per salvare chi ama ma la sua testardaggine la farà andare avanti nonostante tutto, anche quando tutto sembra andare a rotoli Einar invece… parlare di Einar è difficile senza fare spoiler quindi su di lui sarò breve. Per gran parte del tempo Einar rimarrà sullo sfondo (sì magari sullo sfondo… probabilmente sarebbe stato meno traumatico) e poi acquisterà una dimensione completamente nuova mostrando un lato di sé “inusuale”, un lato che non è che mi sia esattamente piaciuto ma non posso dirvi nulla. Se Einar però è stato poco presente, Mads è molto più che presente. Questo nuovo personaggio mi è piaciuto subito ed è stato oggetto di teorie molto molto deliranti, Mads è quel personaggio che non sai mai come giudicare perché l’istinto ti dice una cosa però ti sta simpatico e tu sei lì che dici “so che l’istinto ha ragione, se che le mie teorie da qualche parte stanno andando però io sto personaggio voglio salvarlo a tutti i costi”. E dicendovi così già vi ho detto troppo! Oh insomma ho cianciato a lungo ormai, cosa volete che vi dica altro? Che ho sclerato dall’inizio alla fine? Che i primi capitoli mi hanno traumatizzata (straaaaano)? Che mi stavo sentendo male per Laila? Che stavo invocando gli dei per capire cosa succedeva ad Einar? Non vi dirò nulla del genere! Leggetelo!