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Ciatuzzu

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Ciatu miu, respiro mio. Voce e forza dell’anima. Sua mamma lo chiamava sempre così. Quando Ciatuzzu deve dirle addio, ha solo nove anni. È sempre stato un bambino felice e spensierato, ma un giorno un male incurabile l’ha portata via da lui. Da quel momento, ha dovuto fare i conti con il dolore e con l’assenza, sperimentando sulla propria pelle cosa significhi crescere senza l’amore della donna più importante. E Leto, il paesino affacciato sul mare dove vive, in cui la brezza si mischia al profumo di gelsomino, non sembra più lo stesso posto. Per fortuna, Ciatuzzu non è solo: oltre ai nonni e ai fratelli, può contare su persone speciali, come il custode del cimitero e Lucia, una picciridda preziosa per lui… Ma proprio quando sembra aver trovato una nuova dimensione, suo padre, emigrato in Belgio, lo costringe a raggiungerlo in quella terra straniera. E a Ciatuzzu il mondo crolla un’altra volta addosso. Lontano dalla Sicilia e dai suoi affetti più cari, presto si renderà conto che le paure, per essere sconfitte, vanno affrontate, e che si può vedere anche con gli occhi del cuore. Attraverso la voce straordinaria di un bambino degli anni Sessanta, leggeremo una potente storia di riscatto. Catena Fiorello ci consegna un romanzo commovente sulle sfide della vita e sul potere della memoria. Perché, anche nei momenti più bui, il ricordo indelebile delle nostre radici e di chi abbiamo amato ci porterà lontano.

272 pages, Paperback

Published January 24, 2023

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About the author

Catena Fiorello Galeano

10 books10 followers

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1 star
3 (2%)
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Gabriella P.
287 reviews11 followers
July 29, 2023
É il primo romanzo che leggo di quest'autrice ma devo dire che ho fatto fatica a completarlo e non sono riuscita ad appassionarmi alle sue pagine.
Ne riconosco il merito di voler parlare di un argomento tanto delicato quanto poco trattato come l'immigrazione degli italiani nell'Europa del nord nel secondo dopoguerra, delle difficoltà e della povertà. Sicuramente c'è stato un grosso lavoro di ricerca da parte dell'autrice, ma non sono riuscita ad entrare in vera empatia con i personaggi e la storia dei protagonisti non mi ha appassionata davvero.
Avrei sicuramente preferito un racconto in terza persona: ho trovato il linguaggio troppo ricercato e stridente in bocca ad un bambino di nove anni che vive in un contesto di povertà e degrado culturale.
Vero è che la storia è raccontata dal protagonista ormai adulto e affermato dottore, tuttavia mi è sembrato pretenzioso, soprattutto se accostato ai passaggi in dialetto.
La prima parte, più intima, si sofferma molto sul dolore del protagonista, comprensibilmente, tuttavia l'ho trovata troppo lunga, soprattutto se rapportata al resto del romanzo, in cui si concentrano molti anni e molti fatti in poche pagine.
Questa seconda parte soprattutto , ma in generale il romanzo nella sua interezza, dal punto di vista della storia narrata l'ho trovata troppo moralizzante, mi ha ricordato le favole antiche e mi è sembrata fuori dal tempo.
Non mi è piaciuta la scelta di fare innamorare il protagonista di colei che sposerà dichiaratamente perché somigliante in tutto e per tutto a sua madre.
Le motivazioni non erano molte di più.
Non mi è piaciuto il voler giustificare gli abusi, la violenza e le mancanze di molti mariti e padri con il duro lavoro e lo sfruttamento che subivano . È chiaro che la loro condizione di schiavitù non aiutasse gli equilibri familiari, ma qui stiamo parlando di comportamenti sistemici e comunemente normalizzati per l'epoca - a prescindere dal lavoro in miniera - figli di una cultura patriarcale e di possesso che, al giorno d'oggi, non possono in nessun modo essere sminuite o giustificate. Erano comportamenti sbagliati, sempre. E hanno provocato sofferenze infinite, trascinate per generazioni.
Ho trovato forzata anche la volontà di "chiudere il cerchio" con tutti i personaggi inseriti nelle varie pagine, al termine del romanzo, compresa - soprattutto - la carrambata finale dell'arrivo di Lucia in ospedale. Non mi ha lasciato nulla, l'ho trovata completamente fuori contesto, probabilmente utile solo a collegare questo romanzo agli altri (ho letto che "Ciatuzzu" è da considerarsi uno spin off del primo romanzo di Fiorello Galeano, "Picciridda") che, sono sicura, non leggerò.
Profile Image for Alessandra Brignola.
703 reviews5 followers
April 29, 2023
Una storia di formazione che racconta la realtà della Sicilia del dopoguerra - la povertà, l’emigrazione forzata, lo sfiancante lavoro in miniera. Si descrive il lutto con gli occhi di un bambino, che proprio non riesce a capire dove sia andata la sua mamma e come fare a ritrovarla, e che riesce a lenire il dolore a modo suo, nonostante gli adulti intorno a lui non lo capiscano. E ancora: resilienza, voglia di riscatto, attaccamento feroce alle proprie radici, ostilità e pregiudizi nei confronti di culture diverse, dello “straniero”.
Niente di eclatante o particolarmente innovativo: una storia come molte, una storia semplice. Ma anche la semplicità ha una sua bellezza.
Profile Image for Roberta Martinetti.
21 reviews
November 12, 2023
Bello, emozionante, i temi che tocca sono molto pesanti ma catena Fiorello riesce a scriverli con una leggerezza che ti tocca anima e cuore
Profile Image for la_biblioteca_di_angelica .
166 reviews1 follower
July 4, 2023
Siamo nella Sicilia degli anni 60, un bambino, Sebastiano,perde sua madre per una malattia. In seguito questo bambino cerchera di affrontare il lutto e di andare avanti.

Libro lo abbandonato a 93 pagine perchè secondo me l'autrice si è proprio dimenticata che la storia iniziale è raccontata da un bambino di cui non viene nemmeno menzionata l'età.

📝In primis il tema della morte di un genitore, "giudicata" da gli occhi di un bambino é assolutamente trattata male, mi rifiuto di pensare che un figlio guardi la mamma sistemata nella bara come una "Mogliettina in ghingheri" (pagina 17)


📝Non é veritiero che un bambino degli anni 60 racconti i fatti con questi termini,non é nemmeno pensabile che un bambino di qualsiasi epoca conosca determinati significati.

Es : Condizione di sudditanza
Angherie
Adempiuto al proprio dovere
Vita grama
Ambiente agreste

Anche perché poi andando a leggere le pagine più avanti, dove il bambino é un adulto ci si accorge che il modo di parlare non cambia.


📝Immenso fastidio per la narrazione in prima persona e il mio rifiuto,perchè non è veritiero che un bambino parli come tale e poi pensi come un adulto.

📝 Non sono riuscita assolutamente ad entrare in empatia con sto bambino, perché il libro inizia che la madre sta per morire,oltretutto non mi da proprio l'idea che sia piccolo,proprio per i paroloni sproporzionati usati.


Per tutti questi motivi il mio blocco è rifiuto di andare avanti nella lettura.
Profile Image for _rosy_booklover__.
172 reviews
November 19, 2025
Buongiorno amici lettori... Vorrei consigliarvi questo meraviglioso libro... 🥰

Il romanzo descrive il senso di solitudine e di tristezza di "Ciatuzzu" un bimbo di nove anni chiamato così dalla madre defunta. Descrive i suoi pensieri e il suo modo di difendersi dal dolore della perdita della madre.

"L' ombra di me bambino mi accompagna silenziosa, ogni giorno che vivo. Non c'è attimo in cui non la senta parte di me, preziosa alleata dei miei pensieri."

Nonostante i nonni, il suo dolore resterà lì. Emigrerà in Belgio da suo padre, un uomo di poche parole con un carattere difficile. Ma il passato non si può cancellare e forse per "Ciatuzzu" la sua Sicilia degli anni '60 non è mai stata dimenticata.

Un romanzo commovente, toccante, coinvolgente e contemporaneo.

L' assenza che diventa presenza, l'amore che diventa rivincita, la morte che diventa vita.

"Tua madre è sempre con te. Basta che la cerchi con gli occhi del cuore."

Pagine che profumano di Sicilia, di lotta e di dignità.

Una lettura che catturerà la vostra dedizione e i vostri cuori...

⁉️E voi vi siete mai trasferiti?

⁉️Siete legati alla vostra Terra?

Vi aspetto come sempre nei commenti...
Profile Image for La Finestra  Della Letteratura .
87 reviews1 follower
August 1, 2023
‘Ciatuzzu’ è una testimonianza intima e appassionata di un bambino divenuto adulto troppo presto.
In ciascun capitolo predomina il potere di rifiorire dalle avversità della vita.
La speranza coraggiosa di sapere che, nonostante la durata incalcolabile dell'inverno, ci sarà sempre una primavera a fare capolino ,qualcosa che rifiorisce fuori e dentro di noi.
E ricordatevi cari amici lettori di guardare la vita con ‘ l’ occhi du cori’. Consigliatissimo.
Buona lettura!
Profile Image for Margherita.
50 reviews12 followers
October 5, 2023
Bello, riesce a scavare nel profondo della psiche, dei sentimenti e dei pensieri di un bambino. Scritto bene, si legge volentieri e ci si affeziona al piccolo Nuzzo. Crescendo cambia registro, anche nella scrittura si legge una maturità e un distacco nuovi e conquistati. Forse un po' veloce sul finale, ultimo terzo di libro, ma credo sia voluto. Tuttavia non ho capito (il perché) del finale... Quel cambio di prospettiva, così, solo alla fine.
In ogni caso un bel libro.
Profile Image for Veronica.
63 reviews2 followers
December 23, 2024
2.5

Avrei eliminato almeno un centinaio di pagine. Molto lungo, lento e ripetitivo all'inizio. Ho preferito la seconda parte che ho trovato anche più commovente seppur in alcuni punti affrettata. Peccato, poteva dare di più.
Displaying 1 - 8 of 8 reviews

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