"Ma perché leggi così tanto?" mi sento spesso chiedere durante i miei incontri con i ragazzi e le ragazze. Potrei rispondere semplicemente che è bello, che con i libri possiamo vivere mille avventure, scoprire mondi lontani, diventare i protagonisti di storie appassionanti. Eppure, leggere non è così naturale per noi esseri umani: da piccoli ci costa molta fatica imparare a farlo e anche da grandi, se siamo poco allenati, può risultare difficile e poco appagante. Questo perché il nostro cervello non è predisposto per la lettura, e perché leggere è davvero un'attività incredibilmente complessa. Cosa fare allora quando si è davanti a una lista di libri assegnati per le vacanze o a decine di pagine da leggere per il giorno dopo? Proprio come accade ai nostri muscoli quando pratichiamo sport, anche nella lettura il segreto è allenarsi. E per farlo al meglio bisogna avere conoscenze, competenze, metodo. Una guida per ragazzi, genitori, insegnanti, bibliotecari e addetti ai lavori, ricca di riflessioni ma anche di suggerimenti pratici, consigli e spunti per avvicinare ai libri, allenare la capacità di leggere e far appassionare anche i lettori più restii e meno esperti a quel mondo pieno di meraviglia e potenzialità che è la lettura.
Una volta abituata (rassegnata) all’impaginazione smart (ma era davvero necessaria?), ho apprezzato molto la chiarezza di tutta la trattazione, sempre molto convincente. Mi è piaciuto molto il capitolo sui libri brutti. Speravo qualche approfondimento per quanto riguarda i temi legati alle neuro scienze, alla pedagogia e alla psicologia. Perfetto per cominciare, utile per rimotivarsi.
Un manuale scorrevole da leggere, con una parte teorica iniziale, non banale, sul perché vale la pena educare alla lettura e una seconda parte con spunti pratici. Un ottimo modo per iniziare a riflettere sull'educazione alla lettura o per mettere in ordine i pensieri, per chi già se ne occupa.
Lettura fondamentale e consigliatissima a tutti coloro che si occupano di educazione alla lettura: insegnanti, bibliotecari, genitori. Moltissime riflessioni e spunti operativi, avrei gradito più esempi pratici (magari in una futura riedizione).
Bevi un shottino di tequila ogni volta che l’autrice ci ricorda che ha scritto la tesi/ ha dato l’esame in letteratura per l’infanzia: ti ritrovi sbronzo a pagina 3. Aldilà degli scherzi (..), saggio molto utile anche se a parer mio (che posso considerarmi una esperta almeno in ambito teorico, un po’ meno pratico, sono una bibliotecaria da solo un anno e mezzo) a tratti ridondante e non così tanto eccezionale. Estremamente importante ribadire alcuni concetti che io dò per scontato perché sono lettrice forte dall’alba dei tempi (ma non siamo tutti così, ovvio). Ottimo il paragrafo finale con fonti bibliografiche da cui attingere. In linea di massima una lettura ok.
A volo d'uccello sullo stato dell'arte di educare alla lettura. Tocca tutto ciò che è assolutamente necessario considerare per operare in quest'ambito e offre spunti per approfondire. Saggio leggero, ma di una leggerezza preziosa, perché di opere teoriche serie e approfondite c'è già ampia offerta. Questo è perfetto per fare il punto senza perdere troppo tempo, perché per fare educazione alla lettura il tempo va speso leggendo tanto: per continuare ad essere lettori appassionati, per conoscere i libri che ci aiuteranno appassionare.
Consigliato non solo a professionisti nel settore, ma a chiunque abbia a che fare con lettori inesperti e ritenga che la cultura debba avere un posto dignitoso nel mondo, così come a chi ha a che fare con lettori forti e voglia valorizzare questo talento.
"Non credo esista educazione in assenza di fiducia nel presente e nel futuro." (p. 124)
Avevo diverse aspettative in riferimento a questa novità… e mi dispiace dire che son rimasta un po’ delusa: è mancato quell’approfondimento che mi sarei aspettata da un’esperta nell’ educazione alla lettura. Speravo che come professionista del campo, l’autrice proponesse ai lettori forti un vero e proprio metodo per diventare a nostra volta allenatori di lettura per le nuove generazioni… sento di aver sfiorato a volo d’uccello tantissimi temi senza aver avuto la sensazione di averli veramente toccati in profondità.
L’unica nota positiva (la bibliografia finale) non è riuscita a superare il disappunto provato nel trovare nel libro diversi font disturbanti (il corsivo delle citazioni, per chi lo ha letto in ebook come la sottoscritta, è difficile da decifrare anche a grande dimensione).
Consigliato in ogni caso, perché di questi tempi, è necessario conoscere questo tema da parte di educatori e genitori.
Non è un romanzo. Libro scoperto per caso e letto per capire come aiutare la figlia novenne a leggere un po’ di più del nulla. A qualunque lettore piacerebbe avere figli lettori. Ma non è per questo che voglio che mia figlia legga. O meglio, al momento mi piacerebbe arrivassimo a leggere un libro ogni tot mesi. L’autrice spiega come poter imparare a leggere. Cosa dovrebbe fare anche la scuola al riguardo. Come dice di studiare storia, dovrebbe obbligare a leggere. Da me non succede. Un libro nei tre mesi estivi non lo considero neanche. Mi ha però dato il permesso di usare l’imperativo senza dovermi poi sentire in colpa. Mi ha anche fatto notare che ho smesso di leggere ad alta voce per lei e che invece avrei dovuto continuare a farlo. E così ho ripreso. Non mi ha svelato l’arcano magico, ma qualche idea in più che sto provando me l’ha data. Chissà mai che funzioni. Se fra qualche anno la iscriverò alla nostra challenge potrebbe essere anche grazie a questo libro 😬
Una bellissima guida-riflessione su come noi allenatori di lettura possiamo lavorare (a scuola e non) per appassionare i nostri giovani lettori. Io, lettrice "forte", ho trovato in questo volume tutta la comprensione che mi è mancata negli anni. Non sono strana, sono una lettrice di talento, ma nessuno me lo aveva mai detto esplicitamente nel periodo in cui sarebbe servito. Per fortuna ci voleva ben altro per farmi desistere. Dunque: mettiamo in atto le buone pratiche che coinvolgono i lettori più deboli, ma non lasciamo da parte i lettori di talento. Ampliamo le biblioteche di classe e quelle scolastiche, proponiamo collaborazioni con autori, biblioteche librerie, eventi, rassegne. "Leggere è il miglior allenamento per leggere, proprio come correre è il miglior allenamento per correre!"
Letto in tandem con il manuale sul Reading Workshop della Erickson, l'ho trovato una dissertazione scorrevole e adeguatamente ampia sull'educazione alla lettura. È apprezzabile lo sguardo ad altezza dell'utenza finale, cioè bambine e bambini, ragazze e ragazzi: l'ho trovato fresco, motivante, e realistico. Come insegnante, speravo di trovare più consigli pratici (come le indicazioni alle alternative alle schede libro e le bibliografie in appendice), però effettivamente ci sono tante risorse online che colmano la lacuna. Lo consiglio come lettura prima di affrontare manuali metodologici specialistici.
Letto per la tesi di laurea; non ha un impianto scientifico come avrei voluto (colpa mia che non ho considerato editore e collana, ovviamente), bensì si pone su un piano più divulgativo. Non so se lo consiglierei agli "addetti ai lavori", poiché affronta le basi che una persona che lavora in questo campo dovrebbe già conoscere (io, da semplice studentessa, mi sono trovata su un terreno molto familiare e avrei desiderato un livello di approfondimento maggiore). Sicuramente utile, invece, per genitori o insegnanti. Bello in particolare il concetto di "talento per la lettura", che finora non avevo mai incontrato. Molto interessanti anche le bibliografie.
Libro molto utile, soprattutto per insegnanti. Da bibliotecaria e già educatrice alla lettura ho trovato qualche nuova idea per la gestione dei progetti proposti alle scuole.
Una riflessione profonda e analitica dell'importanza della lettura per bambin* e ragazz* e tantissime indicazioni per gli adulti che vogliono incoraggiarli a diventare lettori forti.
Questo libro è stato per me una rivelazione. L'apertura del portone su un mondo che io amo la lettura! Alice Bigli affronta l'argomento "essere allenatori di lettura" magnificamente analizzando tutte le sue sfaccettature e regalando un infinità di consigli utili per diventarlo o se lo si è già offre nuove idee e spunti per svolgere questo ruolo al meglio qualsiasi sia la nostra identità (genitore insegnante libraio bibliotecario).
Un punto di partenza semplice, chiaro, coinvolgente. Una lettura inaspettatamente piacevole, molto formativa, non paternalistica. Si nota chiaramente che l’autrice crede in quello che predica, e che conosce bene la realtà dell’educazione alla lettura dei ragazzi.