Titolo: Un'avventura epica che lascia il cuore in subbuglio!
"L'abisso Corrotto" di Abel Montero è una conclusione epica e appagante di una serie che ha catturato il mio cuore sin dal primo libro. In questo volume finale, Montero ci conduce verso uno scontro spettacolare tra il Protettorato, gli Scudi di Cenere e i popoli dei Luoghi, lasciando il cielo insanguinato e il lettore con il fiato sospeso. I personaggi, a cui ci siamo affezionati durante tutta la saga, si trovano di fronte a scelte difficili e rivelazioni sorprendenti, mostrando il loro coraggio e la loro forza interiore.
La prosa di Montero è coinvolgente e ricca di dettagli, permettendoci di immergerci completamente nel mondo di "L'abisso Corrotto". Le descrizioni vivide ci fanno sentire parte di questa avventura, mentre i dialoghi ben costruiti aggiungono profondità ai personaggi e alle relazioni tra di loro.
Ma ciò che rende questa conclusione davvero memorabile è la profonda riflessione sulla lotta tra il bene e il male, sul sacrificio e sulla redenzione. La narrazione tocca corde emotive, facendoci sentire parte di qualcosa di più grande, come se fossimo in prima fila durante questo scontro epocale.
Non posso fare a meno di menzionare anche il titolo suggestivo e la nuova copertina, che cattura l'essenza di questa avventura e invita a tuffarci nelle pagine con entusiasmo.
In sintesi, "L'abisso Corrotto" di Abel Montero è un'esperienza letteraria completa, la conclusione che volevo, che mi ha regalato emozioni forti e indimenticabili. Consiglio questo romanzo a tutti gli amanti del fantasy e della fantascienza, perché sono sicuro che anche voi rimarrete affascinati dalla bellezza di questa saga!
Mi sono presa mesi per leggere e rileggere questo romanzo. Per me è la fine di un'odissea fatta di passione che non potrò dimenticare. Me lo porterò nell'anima per sempre. Grazie Abel.
"Per me leggere è come ascoltare qualcuno. Ma ascoltarlo davvero, senza fiatare, senza interromperlo. Significa riempirsi della visione del mondo di quella persona, dei suoi personaggi. Significa immergersi nel suo mondo e accettarlo per com'è."
Esattamente come ho vissuto questi otto anni di Saga del Protettorato, totalmente immersa nel mondo che Abel ci ha pennellato. Questo ultimo libro, è inutile negarlo, è doloroso. I protagonisti che ho amato negli anni sono diventati come amici, persone che frequenti davvero, ho seguito il loro crescere, evolversi per arrivare al momento decisivo. Anche i cattivi che negli anni avevo odiato hanno trovato il loro perché. Il ciclo si è chiuso senza lasciare indietro nulla, tutto ciò che era rimasto poco chiaro è stato esplicitato. Bellissima la parte finale, una parte proprio corale con tutti i protagonisti, ognuno con il proprio bagaglio e con le esperienze maturate durante il cammino lungo cinque libri. Di questo ultimo capitolo ho amato ogni pagina, ogni descrizione e chiaramente ogni personaggio. Sarà molto difficile lasciarli andare. Come al solito va fatto un elogio all'autore per la minuziosa cura con cui sono fatti e concepiti i suoi libri.
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