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Cronache delle terre mutate

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In un futuro lontano, una guerra nucleare ha spazzato via l’antica civiltà. Il mondo, però, si è presto adattato alla nuova Età, cambiando la sua morfologia e trasformando gli esseri viventi. Bombe e potenti armi, andate già perdute, hanno formato crateri, innalzato la terra in montagne, desertificato zone e prosciugato laghi, deviato fiumi e creato boschi a discapito delle zone urbane, ormai abbandonate. A seguito di quegli eventi, hanno iniziato a nascere bambini sempre più malformati, mutati, fino a quando queste alterazioni si sono stabilizzate in tratti tipici, definendo una nuova razza: gli Abarimoni. Diversi dagli Umanidi, discendenti diretti degli uomini, combattono questi ultimi e li schiavizzano, convinti della loro inferiorità nel nome di Salmace, un dio-dea che ha esaltato il nuovo gene come marchio dei prescelti. Ma i tempi cambiano e una minaccia sconosciuta incombe sulle rovine di un’era che vede il suo tramonto; Umanidi e Abarimoni dovranno ben presto fare i conti con la dura realtà che vede entrambe le loro razze in pericolo. Non si è mai al sicuro quando si lotta per la sopravvivenza e la vita umana inizia finalmente ad avere tutt’altro valore.

528 pages, Paperback

Published March 10, 2023

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Martina Monti

2 books9 followers
Writer ~ Reader ~ Editor ~ Journalist
Dreamer ~ Lost alien
Instagram @lapennaasfera

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Profile Image for Giulia.
349 reviews34 followers
August 26, 2024
Adoro i libri di genere distopico, ma sono sempre un po’ restia a con tanti pregiudizi a leggere romanzo di autori che non conosco o di cui non ho sentito parlare. Per questo quando ho iniziato a leggere il romanzo, che è anche un bel tomo a dire il vero, ero piuttosto scettica. Ma già dalle prime pagine mi ha conquistata! Al di la della storia, peraltro interesantissima, è proprio il modo in cui è scritto che mi ha colpito!
Lo stile della scrittrice è infatti molto maturo, la storia procede in maniera fluida, senza quelle piccole dissonanze che spesso si leggono nei romanzi di giovani autori dovute molto spesso a inesperienze. Lei non cede mai a erroi, a banalità, tutto fila secondo un ordine logico preciso. I personaggi sono costruiti a regola d’arte, sono tutti psicologicamente ben caratterizzati, dal primo all’ultimo. Ognuno di loro ha delle caratteristiche precise, ed è facile fare il tifo per l’uno o per l’altro, chiunque esso sia.
La trama è ben orchestrata, con continui colpi di scena, che non danno un attimo di tregua al lettore.
Ci troviamo in un mondo futuro in cui, a causa di una guerra nucleare, l’umanità è divisa in due gruppi, gli Umanidi, considerati inferiori, e gli Aborimoni, derivati dalle mutazioni nucleari. Quest’ultimi sono l’elite e cercano di eliminare dalla faccia della terra gli Umanidi. Ma qualcosa di inaspettato avviene e gli Umanidi si rivelano molto più utili e combattivi di quanto previsto.
Il romanzo, oltre a essere un distopico scritto meravigliosamente, tocca tantissimi temi. Quello che appare subito agli occhi è il tema della diversità, del razzismo, della razza pura, che purtroppo conosciamo fin troppo bene e della cui ideologia ancora non riusciamo a liberarci.
Ma l’autrice riesce a parlare di tanti temi, in maniera niente affatto benale, ma commuovendo e facendo riflettere. Si parla di unità famigliare, non intesa come legame di sangue, ma come un unicum dove tutti si sostengono e si aiutano, si parla di comunità LGBT, di amori, di passioni. Si parla anche di disabilità, il tutto in maniera delicata, ma con grande consapevolezza. Per questo il romanzo mi ha catturato, mi ha commosso, mi ha fatto gioire, tremare, piangere, ma anche ridere, ho fatto il tifo, sono rimasta sconvolta in alcune scene, insomma l’ho adorato.
Devo fare i miei complimenti all’autrice e spero presto di leggere qualcos’altro di suo e spero che abbia tutta la fortuna che merita.
E per finire, giusto per farvi divertire un po’ e rendere più colorato il quaderno, che ne dite di questo Mandala? Divertitevi a colorarlo come più vi piace!
Profile Image for Rita Terlizzi.
454 reviews12 followers
April 11, 2024
"Cronache delle terre mutate" di Martina Monti

Delrai Edizioni, 2023
528 pagine
📚 Genere: Romanzo Distopico, Steampunk, Fantascienza, Narrativa
⭐⭐⭐⭐⭐🖤

"A tutti coloro che faticano ad adattarsi.
A chi si sente solo e fuori contesto.
E a te, che stai leggendo."

Premessa N.1: Io leggo di tutto, dai classici, ai romanzi storici, dalle storie romantiche ai fantasy, passando per i noir, gialli e thriller 🙂 amo la distopia e la fantascienza ...sì, sono onnivora: leggo tutto quello che (io) reputo interessante, di qualsiasi genere... eccetto i libri horror (di quei romanzi ho troppo paura) 🤣
Premessa N.2: Per me leggere significa esplorare nuove realtà (di fantasia o reali) beh, immaginate il mio stupore 🤔 perché prima di questo romanzo distopico post apocalittico, ho letto "La piccola bottega del tè" un meraviglioso viaggio in Inghilterra, precisamente a Northumberland una bellissima contea ai confini con la Scozia, tra biscotti e tazze di tè... ecco... con le "Cronache delle terre mutate" sono rimasta in Inghilterra... ma, un attimino diversa 😬 (aiuto) siamo a zonzo per l'isola in un futuro lontano (spero!) dopo una devastante guerra nucleare, la quale ha spazzato via tutta la civiltà.
Le bombe e le potenti armi, hanno modificato il territorio, formando crateri, prosciugando laghi, innalzato la terra in montagne, deviando il corso dei fiumi, si sono creati nuovi boschi e deserti sconfinati a discapito delle zone urbane, ormai città demolite e abbandonate 😱 ma alla fine, il mondo si è adattato a quella nuova Età, cambiando la sua morfologia terrestre... e trasformando gli esseri viventi!

"L’isola è tutto ciò che resta del mondo. Oltre il mare chi lo sa cosa ci aspetta? Pare ci siano solo deserti aridi e ormai totalmente privi di vita. E ovunque vai, sull’isola, gli Umanidi sono schiavi e gli Abarimoni la razza che li controlla..." 🥺

Mhhh 🧐 comunque a seguito di quei tragici eventi, hanno iniziato a nascere bambini sempre più malformati... e successivamente, dopo tante mutazioni sono nati gli Aborimoni 😬 esseri totalmente diversi dagli Umanidi, gli ultimi discendenti diretti degli uomini, che ahimè, oltre a essere in minoranza, sono anche perseguitati e schiavizzati dalla nuova razza (considerati inferiori da loro e dal loro dio-dea Salmace) 😰
Ma i tempi cambiano e una nuova minaccia incombe su entrambe le razze, gli Abarimoni e gli Umanidi sono in grave pericolo...

L'isola è un luogo ostile dove vige la legge del più forte, ladri, assassini e predatori di ogni tipo ti danno la caccia e sono ovunque, vestiti con giacche di cuoio borchiato, portano orologi da taschino, guanti e stivali di cuoio (tutto in stile steampunk 🖤 che adoro) ... in pochi hanno conservato fiducia nell’umanità, diffidenza, egoismo e disperazione sono i sentimenti che prevalgono tra i sopravvissuti.
Il personaggio che ho amato di più è Isaac, un solitario anti-eroe, costretto a sopravvivere in un ambiente violento e senza regole, lui è un cacciatore di taglie, con un’etica "molto flessibile" (perché lui ha dei limiti ☺️ caccia solo chi se lo merita)
TOP il Cacciatore di Taglie Isaac Bennet: è meraviglioso, con la sua sciarpa bianco sporco, gli occhiali da aviatore, il trench marrone e la sua potente moto 🖤

"Si era reso conto, nel corso degli anni, che “casa” non era un posto fisico, ma qualcosa di ben più viscerale: il proprio rifugio, il luogo dove attendono gli affetti e dove fare ritorno. Troppo tardi, quando ormai c’era dentro fino al collo, si era reso conto che quel piccolo gruppo era divenuto per lui “casa”." 🖤

I personaggi sono tutti fantastici 😍 oltre a Isaac, ci sono Cathy, Sybil, Charlotte, Estelle, George, Luis, Linton, Hugh... sono tantissimi e in lotta per la sopravvivenza... e tu lotti con loro, è una storia che è in grado di farti affezionare ai suoi protagonisti... psss non farlo!!
Il mio consiglio è di non affezionarsi troppo a nessuno 🥺
La trama è ricca di colpi di scena, mai un momento tranquillo 😅 le battaglie contro i Mutanti ti lasciano tremante e senza fiato. La scrittura è semplice e scorrevole, è un romanzo corale con i vari personaggi che si raccontano con il loro punto di vista... e ti fanno "vedere" e capire.
Le tematiche sono molte e diverse, a partire dal razzismo e la discriminazione di genere, ai conflitti e la violenza, ma parla molto dell'importanza dell'amicizia e del gruppo come “casa”, come "famiglia" ☺️
Ho trovato molto interessante (da paura 🤨) l'ambientazione e la storia degli Abarimoni in quanto membri dei Consorti di Salmace, l’ordine religioso (fanatici religiosi) del culto più diffuso e che ha a Londra il suo tempio principale 🤔 proprio dentro la cattedrale di Saint Paul.
Per finire un grandissimo "grazie" a Sara per il consiglio... il libro l'ho amato e l'ho letto in pochissimo tempo... ma te lo dico sono ancora devastata 🖤
Che altro aggiungere, una lettura davvero consigliata a tutti... non solo a chi ama il distopico 👍🏻
Profile Image for Eva Zanfi.
63 reviews
June 27, 2023

Ci sono poche cose soddisfacenti quanto attendere di poter leggere un libro e, una volta che lo si ha tra le mani, trovarlo piacevole esattamente quanto si era sperato. Questo è ciò che è successo per me con “Cronache delle Terre Mutate” di @lapennaasfera

Le premesse perché fosse un libro di mio gusto c’erano tutte: un sci-fi post-apocalittico con narrazione corale e POV multipli, autoconclusivo, dalle vibes steampunk e corredato di rimandi pop ai grandi classici del genere. Un libro, al contempo, che tratta con brutale realismo di temi importanti senza mezzi termini, sia dal punto di vista sociale, sia da quello delle relazioni interpersonali più private, dei traumi e della gestione degli stessi, come anche di priorità, valori e morale.

Come se tutto questo non bastasse, è fondamentale per la trama stessa del romanzo il trope della found family (che personalmente adoro), uno dei mezzi principali tramite il quale vengono gestite e seguite le vicende dei personaggi. Per una volta, queste, vengono presentate in maniera davvero corale, con una gamma di personalità ed individui differenti, a volte esterni anche al nucleo principale, a cui viene dato il medesimo valore in quanto narratori: si vedono quindi, per quanto riguarda anche le relazioni tra due o più persone, i diversi lati della medaglia, che permettono di empatizzare con praticamente tutti.

Parlare della trama vera e propria senza fare spoiler è complesso (alcune delle rivelazioni che si presentano ai protagonisti sono vagamente svelate nella sinossi e non voglio fare altri danni), ma alla base delle varie vicende si trova un mondo nel quale l’umanità è degenerata nel tempo e mutata, fino ad essere rappresentata da quelle che i sopravvissuti identificano come due razze differenti: Umanidi e Abarimoni. Questi ultimi, forti della loro fede in una divinità che sono convinti gli abbia scelti ed elevati a razza superiore in seguito alla distruzione nucleare, trattano come creature di serie B i primi costringendoli ad una costante lotta contro la società ed il territorio per la sopravvivenza e per poter conservare libertà e dignità. Il romanzo segue principalmente le vicende di un gruppo eterogeneo di sopravvissuti, Umanidi e mezzosangue, che tentano proprio questo, mettendosi in parte forzatamente in viaggio nella speranza di una nuova vita e di trovare con essa la pace. I protagonisti sono costretti, durante questo viaggio, a prendere in considerazione le loro convinzioni, la loro visione del mondo e di sé stessi e la loro stessa morale, mettendo mano alle proprie priorità e dovendo prendere decisioni difficili anche quando spesso nessuna scelta è davvero quella giusta.

La prosa è stata del tutto di mio gusto, col giusto bilanciamento di descrizioni e dialoghi scorrevoli, per quanto nelle occasioni di discorsi più concitati forse un po’ allungati; presenta in alcuni punti le sottolineature di vocaboli o la struttura di qualche periodo più forbita del resto, tipiche di un romanzo d’esordio, ma non in quantità da essere troppo palesi. Le descrizioni (si vede che è qualcosa che mi sta a cuore?) sono fornite senza infodump, in modo coerente con gli interessi dei personaggi narranti sul momento; allo stesso modo sono gestite le coordinate temporali, il che ammetto mi ha confuso in un paio di punti durante la lettura siccome non sempre viene esplicitato subito quanto tempo è passato tra un avvenimento e l’altro, soprattutto quando si tratta di confidenza/fiducia/affetto tra personaggi e quindi le date non hanno la priorità nella loro testa. Il ritmo narrativo accelera molto nell’ultima decina di capitoli, seguendo l’urgenza generale.

Devo dire che sono rimasta davvero soddisfatta e che avrei letto volentieri altrettante pagine e che certamente leggerò la prossima opera di questa autrice. Lo sviluppo è stato realistico e coerente e i temi di critica sociale non sono stati sfruttati a vuoto. È presente una ottima quota di rappresentazione e i personaggi, sia femminili che maschili, sono ben scritti. Personalmente avrei preferito meno romance, ma in ogni caso è stata inserita senza intoppi nella trama e mi è risultata coinvolgente. Cercando di essere il più vaga possibile, aggiungo che un personaggio che ero certa avrebbe tradito (o avrebbe combinato qualcosa di losco) non lo ha fatto, un personaggio che pensavo sarebbe tornato a comparire in modo “mostruoso” non si è più visto, e che una cosa che ero certa sarebbe successa alla fine è invece accaduta a due terzi del romanzo e, bhè, sono felicissima di essere stata sorpresa in questo modo, perché accade davvero raramente di questi tempi.

Quindi, in conclusione, un grazie sentito a Martina, perché ha fatto un ottimo lavoro e attendo trepidante qualsiasi cosa vorrà presentarci in futuro!

Profile Image for Sara Prearo.
194 reviews4 followers
April 30, 2023
‌"Cronache delle terre mutate" di Martina Monti (528)

In un futuro lontano, una guerra nucleare ha spazzato via l’antica civiltà. Il mondo, però, si è presto adattato alla nuova Età, cambiando la sua morfologia e trasformando gli esseri viventi. Bombe e potenti armi, andate già perdute, hanno formato crateri, innalzato la terra in montagne, desertificato zone e prosciugato laghi, deviato fiumi e creato boschi a discapito delle zone urbane, ormai abbandonate. A seguito di quegli eventi, hanno iniziato a nascere bambini sempre più malformati, mutati, fino a quando queste alterazioni si sono stabilizzate in tratti tipici, definendo una nuova razza: gli Abarimoni. Diversi dagli Umanidi, discendenti diretti degli uomini, combattono questi ultimi e li schiavizzano, convinti della loro inferiorità nel nome di Salmace, un dio-dea che ha esaltato il nuovo gene come marchio dei prescelti. Ma i tempi cambiano e una minaccia sconosciuta incombe sulle rovine di un’era che vede il suo tramonto; Umanidi e Abarimoni dovranno ben presto fare i conti con la dura realtà che vede entrambe le loro razze in pericolo. Non si è mai al sicuro quando si lotta per la sopravvivenza e la vita umana inizia finalmente ad avere tutt’altro valore.

Voglio iniziare a parlarvi di questo libro ringraziando la casa editrice ( Delrai Edizioni ) per la grande opportunità che mi ha dato di conoscere questa meravigliosa autrice donandomi una copia omaggio.
La scelta di questo titolo in particolare, messo a disposizione dalla C.E. è stata semplice. Infatti, tutto in "Cronache delle terre mutate" mi chiamava.
La lettura poi è stata decisamente sorprendete e ora (sperando di non dimenticare nulla) proverò a spiegarvi perché.
Partiamo col dire che il testo in questione è classificabile come un distopico, steampunk anche se a mio avviso qualsiasi classificazione potrebbe calzare stretta a questa storia.
Perché vi dico ciò?
Semplicemente perché l'autrice, si ha creato un mondo e una trama in linea con il genere ma ha focalizzato il punto di forza del romanzo su altro.
La prima lancia che ho da spezzare a favore di Martina è nel suo stile di scrittura fresco e coinvolgente nonostante molto attento ai dettagli.

"La contemporaneità degli eventi a volte ha qualcosa di incredibile e il tempo sa essere spaventosamente mutevole. Tutto avvenne nel medesimo istante, che sembrò dilatarsi e cristallizzarsi fuori dalla dimensione corporea dello spazio."

È impossibile non sentirsi parte di ciò che è riuscita a creare grazie alla forte empatia che si prova verso i suoi personaggi che hanno una caratterizzazione impeccabile.
Ci si sente indiscutibilmente parte della comunità umanide, si gioisce e si soffre con loro passo passo.
Pensate che sia finita qui? Ebbene no, nonostante già con solo questi elementi si poteva ottenere una buona storia.
Il lavoro che ha fatto Martina è stato più lungo, più accurato. Infatti, nel corso delle vicende mentre umanidi e aborimoni sono impegnati a lottare per la sopravvivenza, il lettore si ritrova a fare i conti con alcuni temi molto importanti.
Il più evidente è sicuramente quello alla base di tutto: il razzismo con la conseguente accettazione o meno di ciò che è diverso e che spaventa.

"Gli umani sanno essere strane creature. Quando non vogliono vedere qualcosa, non vogliono accettarla, anche se è sotto i loro occhi, la ignorano, fingendo che non esista, si nascondono dietro bugie perfette e barriere inespugnabili, tutto pur di aggrapparsi a un ultimo, piccolo, illusorio barlume di speranza."

Si parla di famiglia. No, non nel senso letterale del termine. Famiglia intesa come affetti, persone con cui cresci nonostante non ci sia nessun legame di sangue.
Si parla di relazione LGBT.
Si parla di disabilità.
E vi assicuro che è difficile uscire da questo viaggio senza farsi cambiare oppure senza emozionarsi.
Personalmente ho versato tante di quelle lacrime nel leggere la parola fine che non ci sono parole per descriverle.
Ho lasciato un pezzetto della mia anima tra queste pagine tra le perdite e ritrovamenti di nuovi e vecchi amici e non posso far altro che consigliarvi di leggere questa storia.

Attenzione!!!
Il libro presenta scene piuttosto crude quindi sicuramente non si adatta a un pubblico di giovanissimi né tanto meno a un pubblico adulto facilmente impressionabile.

🌟🌟🌟🌟🌟/5
Profile Image for Chiara.
31 reviews26 followers
June 30, 2023
Siamo alla fine del mondo per come lo conosciamo, l’umanità si è mutata divisa in due razze differenti gli Abarimoni che si ritengono superiori e che vogliono schiacciare gli Umanidi, che desiderano soltanto pace e riconoscimento. Un universo di persone che vivono con la consapevolezza che esista la paura, il senso di fine imminente e che la serenità altro non è che un utopia, questo è ciò che ci presenta Martina ed è ciò che permea tutte le pagine del romanzo e scandisce perfettamente ogni scelta dei protagonisti come dell’autrice nel suo stile di scrittura.

Ho amato, ADORATO, quanto questo romanzo ci metta di fronte alle verità più scomode di noi esseri umani, la potenza di come un libro del fantastico possa veicolarti messaggi con estrema semplicità portandoti a riflettere sul reale. La riflessione su cosa ci renda esseri umani è quella che permea tutto il romanzo, cosa siamo disposti a fare per sentirci parte di qualcosa? quanto siamo disposti a sacrificare per quello che noi abbiamo scelto di chiamare “famiglia”? tutti messaggi nobili che la narrazione corale mostra in mille sfaccettature differenti. Eppure, nonostante ciò, Martina mi ha vinta nella messa in scena dei lati più taciuti dei nostri spiriti, di quel doppiopesismo che tutti noi attuiamo eppure siamo così pronti a riconoscerlo e criticarlo negli altri!

I personaggi delle Cronache sono persone normali che hanno subito cose terribili e che cercano in qualche modo di sopravvivere, nessuno è un eroe senza macchia e nessuno è esente da errori, sono frettolosi, approssimativi, incoscienti e avventati, eppure tutto ciò li rende bellissimi, proprio perchè sono veri, non sono dei “tipi” non incarnano un ideale e per quanto possano avere sogni nobili saranno più le volte che faranno dei danni per raggiungerli che no.

Il mondo dove vivono è crudele, non li vuole, affibbia loro atroci sofferenze e questa urgenza di vivere, di prendersi qualcosa di buono per il tempo che può essere loro concesso è così palpabile che ti porterà a correre nella lettura, quasi compartecipando a quella paura che tutto possa finire troppo presto lasciando il filo della storia troncato a metà.

Consiglio questo romanzo:
-Se ami le narrazioni corali con molteplici punti di vista, in questo romanzo avrai un nucleo sfaccettato di personaggi in azione che ti porteranno a vedere le diverse situazioni sotto diversi angoli di lettura.
-Se desideri un testo che parli di räzzïsmö mettendone in luce la sua ovvia insensatezza. Le due razze sono assolutamente identiche tranne per tratti somatici, nessuna abilità differente eppure quella al potere non ritiene nemmeno umani gli altri.
-Se cerchi un testo con vari tipi di rappresentazione inseriti in maniera naturale. Che sia riguardo chi ami o come sei fatto i personaggi di questo libro sono diversi sotto più punti di vista e nessuno è una macchietta.
-Se non ami le descrizioni puntuali ogni 5 secondi. Martina è abilissima a descriverti le cose solo quando servono, questo sia per l’aspetto dei personaggi che viene sottolineato solo quando il soggetto del pov del momento trova importante sottolineare la cosa, sia per lo scorrere del tempo che viene fatto percepire senza che si ripeta per 200 volte “era passato un mese”.
-Se apprezzi le relazioni romantiche e la found family, troverai entrambe le cose a mio dire ben bilanciate e con uno sviluppo soprattutto coerente con l’ambientazione. La situazione in cui ci si trova rende necessaria una certa fretta come un non voler sempre e comunque dare un nome alle cose, tutto ciò è perfettamente sensato.

Non consiglio questo romanzo:
-Se desideri un solo e unico protagonista, l’eroe della situazione che risolve i problemi del mondo, ahimè non è così.
-Se sei sensibile agli scontri, alle lotte e tafferugli (pliz capitemi che qua devo usare parole carine e coccolose), qua ce ne sono in abbondanza: siamo in un mondo ostile a chi lo popola e con due razze in opposizione tra loro, gli scontri non mancano. per niente.
-Se vuoi essere sicuro che i tuoi beniamini finiranno felici e contenti. No, qua la gente fa una brutta fine… quasi tutti fanno una brutta fine, il mondo è cattivo, cattivissimo, sì, la Martina per me ha guardato Martin e gli ha detto “pff pivello!”. Ah sì, l’animaletto domestico non fa una brutta fine, lui è felice e contento, siate allegri!
Profile Image for Elis.
563 reviews9 followers
June 18, 2023
Questo autoconclusivo ci porta in un paesaggio distopico in stile steampunk che trattiene il lettore col fiato sospeso da inizio a fine. Non c'è un solo protagonista, ma vediamo la storia attraverso vari occhi. Si parla principalmente di lotta per la sopravvivenza: i terrestri sono mutati dopo secoli di guerre e la specie che ora regna sulle altre tratta i pochi rimasti dell' "vecchia stirpe" come fossero sbagli da eliminare, usando la religione come giustificazione per la loro caccia e la loro condizione di schiavi / oggetti. 🌇

Non vi aspettate qualcosa di lento e/o tedioso, perché il lettore si ritrova in mezzo a combattimenti, fughe, salvataggi, scoperte sensazionali. E soprattutto... Mostri. Sì perché qua e là appaiono delle creature umanoidi che non hanno parola né senno, e che dilaniano la carne delle loro vittime. Vi avviso perciò che dovete prepararvi a scene in stile horror: suspance, nascondigli poco sicuri, urla e sangue... Tanto sangue. 🩸

Ma c'è anche amore. Questo testo ci parla di sacrificio, di immolarsi per amore dei propri figli o amici, dei partner o del proprio popolo. 💞

Fra i vari personaggi il più interessante (o per lo meno quello che ho preferito) è George. Ho saputo, seguendo l'autrice sui social, che lui nemmeno doveva essere presente nella stesura iniziale; per me è stata un'aggiunta vincente! Ha una forte evoluzione e in alcune scene fa proprio da motore. 🦾

Molta inclusività. Da premiare anche questo aspetto: coppie LGBTQ+, adozioni da parte di coppie gay, personaggi con difetti fisici che però non sono affatto fuori dall'azione.

Narrazione coinvolgente e accattivante. Ogni paragrafo finisce con un piccolo cliffhanger per poi spostare il pov (e quindi la scena) altrove, lasciando il lettore con la voglia di divorare le pagine per sciogliere i nodi rimasti in sospeso. 🪢

⚠️ trigger warning: si toccano temi come la depressione, la tortura, la violenza fisica e sessuale e il suicidio, per cui avverto per sicurezza.
Profile Image for angolino_magico.
394 reviews10 followers
April 15, 2023
Cronache delle terre mutate è un romanzo distopico autoconclusivo scritto da Martina Monti ed edito Delrai Edizioni.

Un distopico formidabile! Nonostante la mole di pagine, questo libro si fa leggere molto bene catturando da subito il lettore. La trama è ricca di avvenimenti, colpi di scena e azione, non c'è mai un momento "morto" e di sicuro non è mai lento o noioso. La scrittura è semplice e scorrevole, mai prolissa.
È un ottimo romanzo corale e i multipov ci aiutano a capire meglio i protagonisti della storia.
I personaggi sono interessanti e ben scritti, è stato facilissimo empatizzare con loro (anche se vi consiglio di non affezionarvi troppo a nessuno di loro 😂). Le dinamiche e le loro azioni/reazioni sono realistiche ed è stato interessante vedere come ogni personaggio reagisce in modo diverso ad un evento scioccante.
Un romanzo distopico con qualche elemento steampunk per niente scontato che porta il lettore a riflettere su questioni come la diversità, l'umanità, la guerra e non solo.
Se vi piacciono le atmosfere post apocalittiche allora questo libro è da non perdere!
Profile Image for Manuela Settemeraviglie.
1 review1 follower
March 1, 2023
Un libro bello, bello da leggere tutto d'un fiato. Una storia in cui passato e futuro si intersecano dando origine ad un romanzo scorrevole e vario. I personaggi sono stati descritti magistralmente dall'autrice, evidenziando un'umanità ricca di introspezione individuale, celebrando con tatto e delicatezza tutte le sfumature della vulnerabilità umana. È un'opera in cui si evince la volontà del cambiamento espresso dall'autrice, cambiamento che vede protagonista l'umanità stessa.
Impossibile non parlare della trama in un contesto post apocalittico che vede scontrarsi 2 razze diverse ma che sono accomunate dallo stesso obiettivo: la salvezza del proprio popolo e in questo contesto la sensibilità dell'autrice ha saputo rendere tangibile il senso di assoluta unità che si snoda tra le fila dei personaggi.
Straconsigliato
Profile Image for Sandy Reader.
7 reviews
March 21, 2024
Ho iniziato questo libro piena di aspettative, la trama mi aveva convinto e il prologo aveva dele ottime premesse!

Andando avanti e penetrando nella storia, tutte le sensazioni positive sono state piacevolmente confermate!! Adoro i romanzi corali quindi la mole di personaggi non mi ha “spaventata”, tutti erano perfettamente diversi nella mia testa e mi sono affezionata a tutti loro.
Ho tremato con loro, ho sofferto e pianto. È un libro che non risparmia nessuno, affezionarsi ai personaggi è un terno al lotto 😂😂
Il tema della diversità viene affrontato benissimo, non c’e bene e male in questa storia, una divisone netta inutile, ma c’e una zona grigia in cui tutti si muovono e questa è una delle cose più belle e che apprezzo in una storia!

Complimenti 👏
Profile Image for Marie Albes.
Author 5 books20 followers
May 21, 2024
Questo romanzo d’esordio mi ha trascinato nella sua terribile realtà e lasciata in solitudine a guardarne i resti.
È un romanzo forte, non solo a livello di trama, ma soprattutto per le tematiche che portano a riflettere.
Martina Monti è stata abile, certo un po’ crudele, ma forse anche per questo merita che il suo romanzo venga conosciuto perché, chiusa la quarta copertina, si rimane frastornati e ci vuole un po’ di tempo per riprendersi.
4 reviews1 follower
March 1, 2023
Semplicemente fantastico....quando lo cominci vuoi finirlo subito....
Profile Image for Red Kedi.
531 reviews21 followers
May 7, 2024
Con i lettori che conosco, sono solita parlare dei libri che qualche volta abbandono ma, raramente li porto su questi schermi.
Parlare di un libro che non ho finito fa sì parte dell’esperienza di lettura, ma è anche vero che per dare una motivazione sensata dovrei spoilerare più o meno tutto. La cosa a me non crea problemi però posso capire che non a tutti piaccia. Quindi evito, dove posso.
Ecco, oggi non posso.

Qualche tempo fa mi è stato proposto di leggere “Cronache delle terre mutate” e dato che le vibes sembravano allettanti, ho accettato.
Certo, stavo entrando in un bel blocco di lettura ma ho voluto crederci.
Faccio una piccola e doverosa premessa, non ho nulla contro Martina Monti, questo è il primo libro che leggo ma sarà probabilmente anche l’ultimo.

Ci troviamo in un mondo post apocalittico, dove la terra che noi conosciamo ha cambiato totalmente veste.
Come in ogni guerra nucleare che si rispetti, dopo aver devastato ogni cosa, costringe i pochi sopravvissuti a doversi rimboccare le maniche senza però aver veramente tempo per piangere chi non c’è più. Le radiazioni hanno cambiato per sempre ogni essere vivente e alcuni bambini nati dopo quel fatto, presentano malformazioni. Qualcuno muore, qualcuno muta fino ad arrivare a creare una nuova variante.
Ora esistono due razze: Umanidi e Abarimoni.
Gli Abarimoni, sentendosi superiori rispetto agli Umanidi, schiavizzano e sterilizzano questi ultimi. I pochi che riescono a fuggire da questo maltrattamento, spesso vengono inseguiti e catturati dai Cacciatori.
Isaac, Cacciatore con una morale, viene ingaggiato dai seguaci di Salmace per trovare un’Umanide che pare uccida gente innocente.
Peccato non sia la verità.
Il vero nemico non è la giovane umana ma la natura stessa degli Abarimonti, solo che non lo sa ancora nessuno.

Percepivo delle vibes di Hunger Games, Divergent e molti altri distopici che ho letto/visto passare negli anni.
Peccato che dopo le iniziali premesse, ci sia un susseguirsi di comportamenti così infantili che avrei voluto lanciare il libro.

Isaac, dopo aver scoperto che la ragazza catturata non è un’assassina, si offre di aiutare i suoi amici a liberarla. Fin qui, tutto bene, nelle sue poche regole c’è il non catturare mai persone che fanno ciò che fanno per disperata necessità ma, la guerriera del gruppo uccide un seguace di Salmace facendo di testa sua. Perché non si sa controllare. Questo è stato il primo campanello.
Una volta tornati tutti al sicuro, la comunità Umanide capisce di doversi mettere in viaggio perché il loro nascondiglio non è più sicuro. Dopo una serie di peripezie e incontri non propriamente positivi, si notano i primi comportamenti infantili.
La compagna della ragazza salvata si lamenta del fatto che lei non riesca a superare il suo trauma, che si deve spicciare perché è stanca. Fatemi capire, questa viene rapita, torturata, pensa di morire o comunque di non rivedere mai più i suoi amici ma si deve far passare tutto dopo tre giorni. Con uno schiocco di dita, sparito tutto, come se non fosse successo nulla. Lo so, non tutti reagiamo allo stesso modo, però, santo cielo!
C’è anche l’uso di certe parole verso i propri compagni di comunità. La guerriera? Lei è all’improvviso diventata una psicopatica. Va bene che non si controlla ma fino a due giorni prima era parte del gruppo e utile per salvare la vita a tutti. Il ragazzo salvato dalle celle che aiutava il medico, anche se non aveva più un braccio e un’occhio? All’improvviso è uno storpio o un bastardo perché ha deciso di farsi impiantare un nuovo arto. L’amico della guerriera che ha sempre avuto una cotta per lei ma che non ha mai avuto il coraggio di esternare? Sottilmente le dà della sgualdrina perché preferisce Isaac e non lui.
All’improvviso, vengono a galla tutta una serie di comportamenti che non hanno molto senso. Posso capire chi si arrabbia per la perdita di una persona cara, il dolore è una brutta bestia ma il resto, no.
Tra l’altro, sembra che abbiano una calamita per i disastri perché da quando si mettono in viaggio, non c’è mai pace. Di per sé non sarebbe un punto negativo, perché il bello di queste storie è anche quello di esasperare alcune situazioni ma ehi, l’attacco dei nuovi Mutanti è veramente troppo. C’è della cattiveria gratuita.
Postilla per i nuovi Mutanti.
Gli Abarimonti, mannaggia a loro, ad un certo punto sviluppano una mutazione che se attiva li porta a diventare delle bestie assetate di morte e impossibili da abbattere. Basta lo scambio di un qualsiasi fluido per essere infettati. Gli Umanidi ne sono immuni ma i meticci? Nel punto dove sono arrivata io, il proprietario della villa che accoglie la comunità in viaggio si premura soltanto di sapere se ci sono degli Abarimonti con loro. Ovviamente proseguendo nella lettura troveremo risposte a questa domanda ma nessuno si pone prima questo quesito? Devo per forza urlare? Cosa siamo, in una versione distopica del Trono di spade?!

Mi dispiace anche un po’ non arrivare alla fine, perché da un certo punto di vista la storia è fatta bene, ha del bel potenziale ma su di me, ha lo stesso effetto di una passeggiata tra le ortiche.
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March 14, 2023
Il libro di Martina Monti è il primo romanzo di fantascienza che leggo da svariati mesi. Tra saggi storici, romanzi storici, classici e romance, ho un po’ lasciato indietro tutto ciò che ha a che fare col fantastico, perché credevo che non fosse il momento. E invece mi sbagliavo. Dopo aver letto le prime righe di questa storia, sono finita dentro il racconto e mi sono goduta il mondo post apocalittico che contiene, tutte le sue dinamiche, le sue insidie e i suoi pericoli con un’intensità che mi ha sorpreso. Ho dedotto che non era il genere fantastico a non fare per me: semplicemente non avevo iniziato il libro giusto.
Cronache delle terre mutate è un romanzo corale che alterna i punti di vista di un cast di personaggi strabiliante. A partire dal cacciatore di taglie Isaac, all’irruenta guardiana Cathy, passando per lo scienziato riflessivo Linton e tutti gli splendidi comprimari, Martina ha fatto un lavoro egregio nella caratterizzazione di ciascuno di loro. Ha definito e particolareggiato tutti, attraverso un aspetto fisico riconoscibile e un aspetto psicologico forte. Ogni azione, ogni reazione, ogni evento, contribuiscono a forgiare questo mondo fatto sì di pericoli, minacci, discriminazioni e crudeltà, ma alimentato da una speranza resistente e indistruttibile.
Non è facile che un post apocalittico sposti l’attenzione dal dramma e diradi l’atmosfera soffocante che aleggia nel mondo distrutto – in questo caso mutato – attraverso dei personaggi così forti da bucare le pagine e ricordarti che la vita è lotta e che la lotta porta alla realizzazione di uno scopo, pur passando per dolorosi sacrifici.
Era dai tempi di Doctor Who (fino alla decima stagione, specifico) che non sentivo una storia così permeata di speranza, nonostante l’intreccio fosse tagliente e talvolta dilaniasse il cuore.
Sì, perché a ogni compagno di viaggio perso, a ogni sogno spezzato, il lettore soffre, tanto si è legato ai personaggi, ma la moltitudine di figure forti aiuta a superare lutti e dispiaceri, portandoci a un epilogo di rinascita.
La costruzione di questo mondo mutato è minuziosa, ma non pesante. Martina non si attarda in descrizioni sterminate, ma inserisce i dettagli all’interno delle scene, te li fa vivere, riga dopo riga. La polvere, la desolazione, le discriminazioni tra gli elevati e mutati Abarimoni e gli Umanidi, discendenti diretti degli Uomini del nostro presente, la soffocante minaccia contagiosa che rischia di distruggere l’equilibrio fragile, precario, che regola questa nuova Terra: lo vivi con gli occhi dei protagonisti, di tutti loro, visto il punto di vista corale.
Una formula difficile da gestire, ma profondamente soddisfacente per una fanatica dell’approfondimento di ciascun personaggio, anche quello che dovrebbe essere di contorno. Prosa e dialoghi sono da paura, le citazioni che potete segnarvi all’interno di questo posto hanno bisogno di un quaderno tutto loro, visto il numero.
Si riflette su temi importanti: razzismo, adattamento, elaborazione del lutto, sacrificio e speranza. Anche qui, Martina sceglie di non appesantire con definizioni didascaliche o patetismi. Il lettore ha davanti il percorso di vita dei personaggi, il loro cambiamento durante il viaggio, e la reazione. Tutte diverse, tutte plausibili e rispettose della loro natura.
Non dovete per forza essere amanti del genere, per apprezzare questo racconto che prima di tutto parla di persone e di legami. Ovviamente, se siete dei divoratori di serie sci-fi che si ambientano in mondi post apocalittici, sguazzerete nella meraviglia che Martina Monti è riuscita a creare, partendo da quest’Inghilterra polverosa e distrutta, ricostruita da un’umanità ancora più fragile e divisa della nostra. La tensione tipica delle ambientazioni survival vi accompagnerà pagina dopo pagina, assieme a un tessuto di relazioni e vicende personali dei protagonisti che vi segnerà a fondo.
Non perdetevelo.
È un testo meraviglioso che mi rende ancora più fiera di fare parte di questa realtà editoriale, piena di talenti, quale è la Delrai Edizioni.
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17 reviews
July 18, 2024
Questo libro porta il lettore in un mondo apocalittico segnato dalla sopravvivenza in cui si devono muovere i protagonisti. Una realtà non tanto lontana dalla nostra, dove chi ha il potere, dato dal dio denaro, dà la caccia ai diversi, ai perseguitati. Perseguitati, loro, perché diversi. E questo non si allontana troppo, pur essendo un mondo fantastico, da ciò che è accaduto migliaia di volte, e ancora accade. In questa storia, è chiaro come il potere dà alla testa, facendo commettere abomini verso i propri simili, senza una valida ragione, irrazionalmente, irragionevolmente. Così, le persone, si trovano a dover sopravvivere nel loro mondo, costretti a trovare soluzioni per vivere in ciò che ogni essere umano dovrebbe: in pace con se stessi e con il prossimo. La drammaticità sta nelle guerre contro i propri simili, sommate a pericoli inevitabili che portano situazioni già di per sé gravi, a divenire mortali, se non si hanno i mezzi adatti a superarle. Lo stile di Martina Monti è scorrevole e tutti i personaggi che si incontrano nel libro son ben caratterizzati, nei loro gesti e nella loro fisicità. Anche la storia è bella e, soprattutto in una specifica parte, molto avvincente. La lettura è scorrevolissima e piacevole, scacciando la difficoltà che il numero di pagine può creare, in maniera particolare al lettore meno avvezzo a libri considerati in media lunghi.
2 reviews
December 30, 2023
Dopo tanto tempo lontano dalla lettura per piacere, questo libro mi ha riportato nel mondo dell'immaginario con tutto il suo straripante potere. Le pagine scorrevano senza accorgerme, i personaggi e la storia avevano tutto quello di cui c'era bisogno.
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107 reviews1 follower
January 17, 2025
Non è un libro facile o felice. Molto crudo e con forte componenti emotive.

Mostra il bello e il brutto dell'umanità, le sue fragilità, incertezze, gioie, amori e orrori.

È un libro dinamico, pieno di azione, ma offre anche forti ed importanti punti di riflessione. Non esiste una scelta che sia giusta o sbagliata. Le nostre scelte ricadono sempre sugli altri nel bene e nel male.

Le tematiche affrontare sono molte: razzismo (in primis), unità famigliare (non di sangue), LGBT, disabilità e molto altro in maniera molto delicata.

⭐La parte di me che ama la Disney avrebbe voluto un lieto fine per tutti, ma non sarebbe stato un finale giusto per questa storia.
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