Le piante della città non sono più le stesse, non offrono riparo e sollievo ma si stanno inesorabilmente mutando in ibridi pronti a soffocare ogni esistenza. Soltanto poche creature se ne accorgono: Talia, una ragazza dai sogni turbati, Bess, una donna che ricorda troppo, e infine il folletto Tundra con Peive, il suo gatto. Per salvare gli altri umani, indifferenti e ciechi di fronte al pericolo, intraprendono un viaggio nel tempo e nello spazio, in vite e luoghi remoti, alla ricerca della causa del male che affligge la natura. Gli strani compagni seguono le tracce dei loro affetti perduti che ora si ripresentano sotto sembianti traumatici come un ragazzo lepre, un uomo dall’ombra lupesca, uno stregone che avvelena gli alberi (è la causa del male delle piante? O è solo una manifestazione della follia degli uomini?). Su di loro vegliano beffarde due sorelle del destino, che in questo racconto di trasformazioni entrano ed escono dalle proprie pelli d’orso.
Con Tundra e Peive, prima opera di narrativa della collana Terra, Francesca Matteoni ci conduce in un mondo naturale ferito dall’umano. Un’avventura rischiosa in cui servirà tutto l’amore possibile, per ritrovare un’armonia tra i viventi.
Francesca Matteoni ha un modo di narrare il mondo, anzi i mondi, che non è un semplice raccontare, ma uno svelare, strato dopo strato o tutto d'un fiato, strappando via le menzogne (di solito quelle degli umani). Un libro bellissimo e prezioso.
Un viaggio emozionante in un mondo ricco di folklore, creature magiche ed esseri millenari in una battaglia per salvare il mondo di oggi. Questo libro trasuda una profonda poesia e una grande sacralità. L'ho letto con grande trasporto!