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Ogni cosa è collegata. Pauli, Jung, la fisica quantistica, la sincronicità, l'amore e tutto il resto

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"Ogni cosa è collegata. E lo dimostrerò scientificamente." Ci sono parole che nascondono un mondo bellissimo, che sembrano precise come termini medici, eppure vengono usate da chiunque e nei momenti più disparati per affermare concetti spesso lontani dal contesto in cui queste parole sono nate. Prendiamo il termine "sincronicità", per esempio, che usiamo solitamente per indicare quegli eventi che si verificano nello stesso istante. Ci sono scienziati che hanno timore a usare questa parola, perché evoca concetti mistici o terreni troppo scivolosi. Ma la scienza non è a favore o contro concetti sincronici: semmai lo sono gli scienziati. Infatti c'è un fisico, che è andato contro tutto e tutti, a cui questa parola non faceva paura. Anzi, si è messo a indagarla. E lo ha fatto insieme allo psicanalista in attività più famoso del mondo, colui che quella parola l'aveva creata. Questa è la storia di un fisico così talentuoso che a trent'anni (anzi, meno) è stato collocato esattamente tra Einstein e Maxwell nella classifica dei fisici più importanti del ventesimo secolo: Wolfgang Pauli. Ma anche del personaggio più criticato, sbeffeggiato, deriso di tutto il mondo scientifico. Soprattutto per la sua seconda vita, che Pauli ha scelto di trascorrere nei quartieri più malfamati delle grandi città, girando per bordelli, bevendo whisky, prendendosi a botte con la gente più strana, e tornando sempre a casa alle prime ore del mattino. Ma, come se non bastasse, c'é un altro colpo di scena. Wolfgang Pauli andava in analisi da Carl Gustav Jung, il quale aveva chiesto una sola cosa in cambio: che Pauli gli spiegasse la fisica quantistica. Questa è una storia di inquietudine. Una storia in cui viene messo in discussione un modo di ragionare che ci è proprio, e che diamo per scontato. Quella raccontata in questo libro è la vera, incredibile storia di Pauli e Jung, della fisica quantistica e della sincronicità, della mente e dell'amore, e di come tutto sia straordinariamente legato insieme.

236 pages, Paperback

First published January 1, 2023

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About the author

Gabriella Greison

27 books55 followers
Gabriella Greison è una fisica, scrittrice, drammaturga e attrice teatrale italiana. Si laurea in fisica nucleare presso l'Università Statale di Milano con una tesi sullo studio sperimentale della propagazione di elettroni veloci in una camera a vuoto. In seguito ha lavorato per due anni presso il centro di ricerche École polytechnique di Palaiseau a Parigi. È direttrice del primo Festival della Fisica in Italia.
Si occupa di divulgazione scientifica per diversi programmi radiofonici nazionali, ha condotto ed è ospite di programmi di approfondimento scientifico. Da marzo 2019 collabora con La Repubblica, scrivendo di fisica e scienza.

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10 (7%)
Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Nausika.
1 review
April 10, 2023
La scrittrice si cimenta in un'impresa ardua: connettere la scienza e la psicologia, corpo e mente. E lo fa nel modo più confusionario possibile. Il titolo sembra voler andare più a fondo di un semplice riepilogo della corrispondenza letteraria tra Pauli e Jung, e lei si cimenta in riflessioni solo alla fine del libro, nell'ultimo capitolo. Il libro non sopravvive da solo senza la storia di Pauli e sinceramente, non è quello che la trama mi aveva promesso. Intanto che mi tocca subire? Una "biografia" scritta con dei gap assurdi, che fa avanti e indietro senza senso, finendo per ripetere alcune cose per TRE VOLTE (non sto scherzando, a volte ho pensato di essere tornata a leggere un capitolo che avevo già passato). Alla fine l'unica cosa che è collegata sono i miei neuroni che cercano di rimettere ordine a questo minestrone.

Che poi, opinione controccorrente: ma che succede con le celebrazioni di vite tormentate di questo secolo? L'intelligenza rende la vita di Pauli miserabile, dedito ad alcol e droghe, e lo porta al punto di contattare Jung per trovare l'amore, senza effettivamente porre alcun desiderio nel voler cambiare se stesso per raggiungerlo. Quasi l'amore dovesse cadere dal cielo, "non dovrebbe succedere così a tutte le persone dotate"?
Cosa c'è di ispirante esattamente in questo libro? Qual è il valore delle tue scoperte scientifiche se alla fine sei una persona orribile, piena di sé, e che è infelice? Le sue disavventure vengono presentate con il solito stereotipo dell'artista struggente, e ovviamente, la sua figura sempre celebrata, quasi che qualche formula matematica possa perdonare qualsiasi tua azione in vita.

E CHE PALLE I FISICI CHE LITIGANO TRA DI LORO. Come i religiosi che discutono su Gesù.
Profile Image for Gaia.
1 review13 followers
June 2, 2023
Le aspettative che il titolo crea non coincidono propriamente con ciò che si aspetta: ad esempio, il tema dell'amore è trattato forse un po' troppo marginalmente ed è difficile cogliere il vero nesso con tutto il resto. Purtroppo a volte risulta anche un po' troppo ripetitivo: molti concetti vengono ripetuti anche a distanza di poche pagine, esattamente allo stesso modo. Nonostante ciò, la grinta e la passione della Greison si colgono, come sempre. È un libro che lascia qualcosa, senza ombra di dubbio. Si assimilano tante nozioni di fisica in modo semplice ma non superfluo, lascia investigare la fisica come anche l'animo del personaggio di cui racconta. È una lettura veramente stimolante che apre le porte ad un mondo incredibile e ad una storia di vita altrettanto curiosa.
Profile Image for Lorenzo.
17 reviews
March 20, 2025
Il libro si propone un obiettivo a dir poco ambizioso "Ogni cosa è collegata. E lo dimostrerò Scientificamente", citazione testuale. Ma l'autrice come si cimenta nell'avventura?

La prima parte del libro, 70 pagine circa, dà un'infarinatura generale riguardo la storia e le scoperte di vari fisici, niente di dettagliato, richiami qua e là di teorie senza un filo logico.
Dopo di ché la seconda parte del libro, quella centrale e più corposa. All'incirca da pagina 70 a pagina 190 c'è una grottesca ricostruzione IN PRIMA PERSONA (non poteva farlo peggio di così) delle vicende avvenute al celebre fisico Pauli, della sua storia di sedute con Jung e degli scambi tra i due. Tutto molto superficiale, spacciato quasi per magico, con ripetizioni prolisse degli stessi aneddoti a distanza di poche pagine, che non porta davvero da nessuna parte.
Poi la parte finale, qui si dovrebbe arrivare al dunque della questione: dopo tutti questi giri di parole, inutili dettagli aggiunti e prolungata descrizione delle vite di due persone che per lei sono state un'ispirazione, ma che alla fine poco hanno a che fare con le teorie "scientifiche" che lei decanta come rivoluzionarie, FINALMENTE si dovrebbe arrivare ad una illustrazione di queste teorie e invece..... NIENTE.
L'ultima parte, le ultime 40 pagine circa, sono solo ripetizioni, di nuovo, di argomenti già triti e ritriti nelle inutili prime 200 pagine. Non c'è niente di nuovo, anzi, c'è il solito blaterare new age riguardo connessioni, sincronicità, il "caso che non esiste", ma il vero problema, qui, è che l'autrice le spaccia per verità scientifiche.
Come dimostrerebbe, quindi, che "ogni cosa è collegata"? Ecco come, con due "dimostrazioni scientifiche":

1) Quando respiriamo inaliamo molecole rilasciate dalle piante che le hanno rielaborate dal suolo che hanno fatto un viaggio di miliardi di anni nell'universo. Ecco qua, quindi tutto è collegato. Non sto scherzando, questa è DAVVERO la sua dimostrazione.

2) Dopo aver spiegato male e sbrigativamente cosa sia l'entanglement quantistico, sottolineando che la maggior parte delle persone che ne parla non lo ha capito davvero (ed è vero, ma forse da come ne parla lei subito dopo non l'ha capito manco lei) esordisce con:
"Noi, quando ci leghiamo a qualcuno ed entriamo in contatto con l'altra persona, ci intrecciamo, diventiamo entangled, e poi ci allontaniamo e ci scambiamo informazioni, lo stato di uno influenza lo stato dell'altro e viceversa, proprio come accade quando proviamo amore".

Ci rendiamo conto? Questa sarebbe una dimostrazione del fatto che siamo tutti collegati? O una riflessione anche solo lontanamente considerabile come di valore? Questa è buffonata spiritualista antiscientifica che mi aspetto di sentire dal primo complottista che passa per strada mentre inveisce contro Soros.

Allora a me viene un dubbio: l'autrice, scienziata fisica divulgatrice, è in mala fede o ha perso completamente la brocca col passare degli anni? Opinione molto personale, secondo me è la prima.
Un libro di questo tipo, che non ha nessun valore sotto nessun punto di vista, non può che essere scritto da qualcuno che sa di star eludendo dimostrazioni serie, e che lo fa con il preciso scopo di non arrivare mai al dunque, perché, alla fine, un dunque non c'è.

Una cosa che noto da un po' ormai, è che più le persone che si proclamano divulgatori parlano con entusiasmo e meno quello che dicono è fondato. Non so, è un'impressione, ma l'andamento del libro si intuiva già dalle prime pagine. Penso che quando si conosce davvero a fondo un argomento l'entusiasmo viene piano piano sostituito da analiticità e serietà, due cose che a questo libro mancano del tutto.
Profile Image for Marco Castellani.
Author 19 books21 followers
February 22, 2025
Un libro strano, che dice cose importanti in modo "quantistico". Soprattutto nella parte finale, sembra che compia dei giri, non intuisci bene la direzione, è quasi come un flusso di coscienza. Poi alcune cose, come hanno fatto notare altre recensioni, sono stranamente ripetute due volte, in modo quasi identico. Ma il materiale è incandescente ed attuale, il materiale è importante, è vivo. Già il sottotitolo è felicemente esagerato, a pensarci bene. Ma è un libro che non rinuncia, a cercare di mettere davvero tutto in relazione. Pur con alcuni limiti, non lascia correre, ci prova. Forse è questo, davvero, ciò che conta.
Profile Image for Grazia Franco.
Author 1 book10 followers
June 6, 2024
A parte un inizio interessante, non mi ha soddisfatto per niente. Non dà quello che promette. Gli stessi concetti sono ripetuti di continuo come se venissero spiegati ogni volta per la prima volta. Non si fa altro che passare ai diversi momenti della vita dei protagonisti in modo disordinato, alternando prima e terza persona, creando, così, una narrazione troppo frammentata. Dell'amore non si parla affatto, e di tutto il resto poco.
Profile Image for Lucia.
160 reviews
September 6, 2023
Interessante.
Un po’ ripetitivo quando descrive la vita privata di Pauli.
Bella la spiegazione della collaborazione tra Pauli e Jung.
Greison sa sempre parlare di fisica in modo passionale così da renderla attraente anche a chi non è pratico della materia.
Buono nel complesso.
Profile Image for Federica Tinu.
30 reviews
September 7, 2025
Molto interessante anche se non mastico di fisica ed è molto distante da me, questa storia è davvero interessante. Felice di averlo letto
4 reviews
April 27, 2023
Una gran confusione, concetti ripetuti più volte, non si capisce dove termina la corrispondenza e inizia la fantasia dell'autrice. Nulla è collegato nella trama, anzi, concetti psicologici slegati, prologhi sulla fisica, excursus storici sui personaggi delle scuole contrapposte già letti in altri libri della Greison. A tratti teatro, a tratti prosa, a tratti biografie.
Sincronicità richiamata qua e là un po' a caso, amore boh.
No.
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