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La buona condotta

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All’indomani dell’indipendenza del Kosovo, in un piccolo paese sul confine si tengono le elezioni per il sindaco. Gli albanesi sono 1362, i serbi 1177. Cosa accade se a essere eletto è un serbo che vuole andare d’accordo con gli albanesi?
Succede che a Belgrado non va per niente bene, e mandano un nuovo sindaco che continui a soffiare sul fuoco della rivalità etnica. Il suo arrivo non porta solo scompiglio politico, ma stravolge le vite dei protagonisti.
Quella di Miroslav, il sindaco eletto, forse nato nell’angolo sbagliato del pianeta, visto che detesta i toni accesi ed è terrorizzato dai conflitti. Quella di Nebojša, spedito dalla capitale per fare l’antagonista obbediente e salvarsi da un passato pieno di ombre, e ch invece fa deflagrare gli ingranaggi di un sistema assurdo. Quella di Ludmila, la ragazza che credeva nell’amore e per questo era stata considerata pazza, Ludmila che si difende dalla realtà mandando a memoria le vite degli altri e inventando filastrocche.
A partire da un fatto realmente accaduto, Elvira Mujčić dà vita a una storia emozionante dove i personaggi combattono per sfuggire il destino che la Storia, la politica o i benpensanti disegnano per loro. Il passato recente, la guerra mai capita e mal conclusa, i rancori e le manipolazioni pesano su di loro, che però lottano per rimanere fedeli a sé stessi. Mostrandoci così che un futuro migliore può sempre sorgere anche nelle condizioni più avverse, grazie a singoli uomini e donne, a dispetto dei governi.

240 pages, Kindle Edition

Published February 17, 2023

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About the author

Elvira Mujcić

18 books18 followers

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3 (1%)
Displaying 1 - 23 of 23 reviews
Profile Image for Tittirossa.
1,062 reviews341 followers
March 27, 2023
Disclaimer: letto nell'ambito di #stregati 2023 (grazie @krodi!)

Figurine umane ritagliate in un cartoncino e colorate con tecniche diverse per un catalogo di casi umani selezionato per sembrare interessante: Il Buon Dottore Che Non Si Interessa Di Politica Ma Diventa Sindaco Suo Malgrado, La Moglie Casalinga Che Non Copre Nessun Ruolo E Non Aggiunge Niente Alla Storia, L’amico Che Alla Fine Non Si Capisce Bene A Cosa Serva, La Sorella Dell’amico Pazza O Forse Semplicemente Sola, Il Tipo Originale Con Un Passato Da Nascondere, Il Tipo Originale Che Compare Nel Primo E Nell’ultimo Capitolo, I Cinghiali.
Il tutto mescolato e ricomposto in linee narrative senza spessore e profondità.
Idea forse interessante (ma chi è che ha ancora voglia di scavare nelle liti balcaniche?): in una enclave kossovara viene eletto a sindaco Miroslav, il medico del paese che cerca di essere equidistante e soprattutto non aizza gli animi nazionalistici. Per raddrizzare questa stortura, dal governo viene mandato un altro sindaco (non ho capito bene a che titolo, non viene spiegato) che dovrebbe fare proprio quello che il primo non fa (aizzare gli animi). Gli animi si aizzano da soli e si surriscaldano, Miroslav non capisce perché il buon senso non abbia mai la meglio sull’idiozia umana, Ljubisa (il secondo sindaco) ovviamente ha un passato da nascondere che prima o poi verrà a galla. Ludmila è matta o forse no, forse è soltanto un po’ paranoica. Suo fratello boh, non si capisce bene che ruolo abbia. Un po’ come tutti in questa storia con molte ambizioni ma poca risoluzione. Che si stempera, si perde, non ha profondità, ma purtroppo neanche ironia (ci prova a più riprese). Non basta descrivere per saper raccontare. E qui si descrive molto, moltissimo, con un effetto noia e irritazione e voglia di non finirlo. Tanto che tutta la colpa fosse era abbastanza evidente da subito!
Profile Image for Milena.
74 reviews
June 16, 2025
Molto lucido senza mai esagerare, ben scritto e bilanciato per quanto riguarda le tematiche trattate. L'ho letto volentieri.
Profile Image for Alessandra Ale.
382 reviews10 followers
October 26, 2024
Mi aspettavo una analisi, sia pure nel contesto di un romanzo, più profonda della delicata questione etnica in Kosovo, dove coesistono, non troppo pacificamente, le due etnie, serba e albanese. Invece è solo la cornice, abbastanza sbiadita, di una storia di persone e personaggi che si incrociano e difficilmente arrivano da qualche parte. L'unica storia con una conclusione è quella di Ludmila e Nebosja che è in qualche modo tratteggiata con una certa consequenzialità, anche se non particolarmente approfondita.
Gli altri sono personaggi quasi comici, le storie iniziano e poi vengono interrotte da buchi temporali tra un capitolo e l'altro che potrebbero essere una valida costruzione letteraria ma invece lasciano alquanto insoddisfatti. Miroslav potrebbe essere l'"eroe" del libro che da timido medico termina con l'essere un rappresentante riconosciuto, ma il modo con cui è tracciato questo percorso è un po' sminuente della persona e ci può anche stare (nella realtà molti sono eroi a metà o per caso) ma lascia il lettore con un punto interrogativo stampato sulla faccia. Forse l'intento della scrittrice non era risolvere storie, non sarebbe l'unica a scrivere così, ma il risultato, almeno per me, non è sufficiente.
Profile Image for Anna.
9 reviews
March 17, 2025
Stavo giusto pensando quanto questo romanzo risuonasse dentro di me come aveva già fatto in precedenza il libro della Manzon, e l' autrice la cita nei ringraziamenti
Profile Image for Elisa Benacchio.
8 reviews
Want to read
June 1, 2023
“A forza di vivere isolati gli abitanti di quel posto non erano più capaci di processare pensieri ed idee diverse da quelli che andavano sentendo e ripetendo da anni” Non è vero allora che noi vediamo quello che vogliamo vedere bensì quello che possiamo vedere. Questo sguardo limitato rinfocola il conflitto, la ricerca di un’identità come qualcosa di rassicurante (dal podcast Timbuctu di Marino Sinibaldi)
Profile Image for Rosaria Zenari.
60 reviews
September 17, 2025
Ho avuto modo di ascoltare Elvira durante il Festival letteratura di Mantova. Lei ha proprio un bel modo di fare. All' inizio il romanzo era scorrevole, forse perché abbiamo conosciuto i vari personaggi. Dalla metà in poi si è appesantito, non mi sembrava che arrivasse mai ad un punto. Finale Così così. Riassumendo: è un romanzo che mi ha stancato un po'
Profile Image for Divara.
243 reviews19 followers
September 10, 2024
Gli argomenti che sfiora il libro sono enormi, ma riescono a essere raccontati in maniera vivida ed efficace in pochi tratti. Molto bello.
Profile Image for Freca - Narrazioni da Divano.
395 reviews23 followers
February 24, 2025
Dopo il ponte sulla farina torniamo nei Balcani, così vicini a noi geograficamente e temporalmente ma spesso un po' dimessi nelle pagine della storia. Questo non è un saggio, e anche come romanzo storico accenna, anche perché la questione etnica può essere ai confini del Kossovo come in tante, troppe altre parti del mondo. Ogni personaggio è una figura, rappresenta qualcosa, il bene, l'ombra, l'amore, la follia, etc mentre ci accompagnano in una storia forse poco scoppiettante, quotidiana ma pure nel suo tono quasi favolistico estremamente reale e straziante
Profile Image for Simona Garofalo.
3 reviews2 followers
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January 16, 2024
«Conoscevo una ragazzina, avrà avuto quindici anni.
Prendeva sempre l'autobus che prendevo io per andare al lavoro. Aveva una frangetta simile alla tua e occhi grandi. Indossava vestiti da signora ed emanava una luce di saggezza che mi faceva sentire a disagio.
Diceva di essere un'astrofila e che da grande sarebbe diventata un'astronoma. Io le domandavo ma che vuoi dire, astrofila, astronoma? E lei rispondeva che una volta che fosse diventata un'astronoma, avrebbe finalmente smesso di essere un'astrofila, perché un conto è amare una cosa e un conto è scoprire come funzioni l'oggetto del tuo amore. Faceva discorsi così quella ragazzina, non era facile starle dietro.
Mi ricordo nitidamente un suo pensiero contorto: sosteneva che la velocità della luce fosse il principio della nostalgia. Che vuol dire? Che per colpa della velocità della luce lei amava certe stelle che non c'erano più, non esistevano da centinaia di anni. Diceva che più sono lontani certi amori e più tempo ci impiegano a spegnersi nel nostro cuore. Mi sembrava ci fosse un grumo dolorante in lei, doveva aver perso qualcuno o qualcosa e se la prendeva con la nostalgia. L'ho rivista in televisione qualche anno fa, in un programma per bambini. Anche se erano passati vent'anni, l'ho subito riconosciuta. Era diventata qualcuno, una scienziata. Le hanno chiesto perché avesse deciso di dedicare parte della sua attività da astronoma al'insegnamento e lei ha risposto: per amore.»
3 reviews
January 6, 2025
In un piccolo paese kosovaro, il sindaco eletto e il sindaco mandato da Belgrado si contendono il favore della gente, che ragiona di pancia e si infervora per le più insignificanti questioni, facendole diventare drammi. L'autrice traccia un quadro verosimile delle difficoltà che ancora si possono riscontrare in quei territori e di come le diffidenze siano spesso fomentate da lontano, per mantenere uno status quo che ha interessi ben diversi da quelli dei normali cittadini.
Scorrevole e introspettivo, con un finale inaspettato ma un pochino frettoloso.
Profile Image for lise.charmel.
526 reviews196 followers
May 2, 2023
Con tono solo apparentemente giocoso Mujcic dipinge la realtà di un paesino del Kosovo, con la guerra ancora fresca nel ricordo e le tensioni non del tutto sopite.
Eppure, sembra dirci l'autrice, vogliamo tutti le stesse cose: vivere la nostra vita tranquillamente, realizzare i nostri desideri, non litigare in continuazione con il vicino. Eppure...
Un romanzo imperfetto ma tutto sommato gradevole e che punta la luce su un territorio europeo praticamente dimenticato.
Profile Image for Angelica.
41 reviews5 followers
August 19, 2024
Una lettura leggera su un argomento non altrettanto leggero. Ti fa capire un po' cosa passa nella mente di popolazioni che si sono scontrate e vivono insieme sul filo del rasoio (qui parliamo del Kosovo post guerra dei Balcani). Questo libro fa parte di quel filone letterario che ti apre la mente e ti fa questionare molte cose, a partire da cosa 'noi occidentali' abbiamo davvero capito di guerre in cui ci siamo intromessi
285 reviews
June 14, 2023
In un paesino della ex jugoslavia ormai enclave serba in kosovo, viene eletto un sindaco serbo alle elezioni indette dal kosovo e non riconosciute dalla serbia che invia un proprio sindaco.
Racconto esemplare della situazione di caos che vivono queste popolazioni narrata con ironia e intrecciando le vicende personali dei protagonisti
10 reviews
August 29, 2024
Ostico da ingranare, e poi divorato. Uno spaccato praticamente contemporaneo proveniente da dietro l'angolo
Profile Image for Marco.
19 reviews
September 25, 2024
Tutto sommato una bella storia, seppur piuttosto prevedibile. Figo il finale e i personaggi di Ludmila e Nebosǰa.
Profile Image for Marisa  Meduri.
41 reviews
June 21, 2025
tema molto interessante, secondo me la.storia si perde un po pur partendo benissimo
10 reviews
December 4, 2025
la scrittura è interessante e secondo me molto piacevole.
purtroppo non vengono sviluppati tutti i temi con attenzione. il finale non l'ho colto.
Profile Image for Chiara187.
118 reviews15 followers
October 28, 2024
Mi aspettavo qualche riferimento in più alla questione etnica del Kosovo, dove convivono albanesi e serbi, che invece rimane accennata sullo sfondo. Nella piccola enclave dove si svolge la storia si incrociano le vicende dei protagonisti che però non appassionano, risultando invece un po’ noiose. Il romanzo è scorrevole e scritto bene ma non è abbastanza.
Displaying 1 - 23 of 23 reviews

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