Tra(me E me) è una breve raccolta poetica, composta nel solco di tre anni di cambiamento. Il 2019 mi ha accolto in Germania: durante il percorso di dottorato alla Federico II ho lavorato un anno in Baviera, presso l’università di Würzburg. Il clima sereno e la novità della solitudine mi hanno concesso di riavvicinarmi alla scrittura. I due anni successivi, rientrata in Italia, sono rimasta chiusa in casa, come tutti, in balìa del mostro pandemico. Mentre lavoravo alla tesi di dottorato, su un papiro inedito di Epicuro, ho messo a fuoco anche me stessa. La raccolta comprende storie personali e altrui in un continuo dialogo interiore con un tu lirico, che mi facilita il compito di autoanalisi e schiva la paura del giudizio.
Primo libro di poesia che leggo e devo dire che ho cercato di godermelo il più possibile senza pensare troppo a come si legge un libro di poesia. È molto fisico come libro, molte metafore usano le parti del corpo e alcune parole le ho sentite proprio sulla mia pelle.
Si legge facilmente anche se apre a molte domande interiori, dentro ci si può riconoscere soprattutto nelle proprie fragilità (almeno, a me è successo).
Non faccio ulteriori spoiler e buona lettura (e spero vi rapisca come è successo a me)