Ogni evento ha una causa che lo precede. Che ha a sua volta una causa, che ne ha un'altra ancora, e così via. È possibile dunque, anziché andare avanti, tornare sempre più indietro, e ricollegare tutti i fili apparentemente sconnessi che uniscono le nostre vite? Anja Boato costruisce un romanzo vorticoso, nel quale le comparse di un capitolo diventano i protagonisti del successivo e le domande si moltiplicano, tra omicidi, anelli preziosi, disturbi mentali, malattie, funerali e fughe terrificanti. Perché il Marione è morto? Chi è il vero padre di Sean Penn? Perché la conduttrice televisiva Cecilia si è tinta improvvisamente i capelli di nero? E la piccola Isabel riuscirà davvero ad andare in India a piedi?
Non scrivo spesso recensioni, anzi probabilmente mai. Ma consiglio a tutti questo libro. Lo consiglio per il coro di voci che riesce a creare. Per le situazioni così umani, attuali, reali e surreali insieme, in cui riesce a trasportarti. Un bellissimo viaggio🧡
Una serie di racconti a "Matrioska" come suggerisce il titolo, storie legata l'una all'altra che prendono senso non solo da sole ma soprattutto insieme, storie che alla fine ci riporteranno all'origine degli eventi. Spiegato in breve, il personaggio secondario o di sfondo del primo racconto, diventa il protagonista del secondo racconto, il personaggio secondario o di sfondo del secondo racconto diventa protagonista del terzo e così via. Ero certa che la struttura di questo libro mi sarebbe piaciuta ma sono stata piacevolmente stupita anche dai vari racconti in cui sempre c'è un colpo di scena, sempre ti fa ritornare a un avvenimento successo nel racconto precedente. Per essere un esordio l'ho trovato davvero incredibile, è un libro pregno di tematiche, pregno di una violenza che non mi aspettavo, LEGGETELO. Complimenti all'autrice Anja Boato per aver scritto questa piccola perla, mi piacerebbe in futura vederla pubblicata ancora.
L’immagine della Matrioska richiama automaticamente quella dell’incastro di storie l’una dentro l’altra. Questo è lo schema compositivo scelto dall’autrice per presentare una serie di vicende (spesso dolorose come solo la vita sa essere) legate tra loro. In ogni capitolo viene narrata, infatti, la storia di un personaggio che in quello precedente aveva un ruolo secondario o addirittura marginale. L’abilità dell’autrice consiste proprio nel saper scavare dentro la storia individuale di ognuno di loro dipingendo un affresco realistico, e a volte cruento, che suscita stati d’animo molteplici e spesso opposti nel lettore, dalla partecipazione emotiva al rifiuto, dal senso di conforto a quello di spaesamento. Anya Boato è una penna fresca e giovane, alla quale è stata data l’occasione, del tutto meritata, di farsi conoscere e di aprirsi un piccolo spiraglio nella narrativa italiana. Consigliato.
Una bomba. Perché Sean Penn ti esplode nel petto. Nina nel cuore. Marione fa compagnia al quel IO che si cerca di camuffare con foto felici sui social e un numero di amici che si gonfia di volta in volta. Alba, Salvo, Cecilia, Alé, sfido chiunque a non averne uno nella propria sfilza di conoscenti. È una bomba perché fa saltare in aria quella bolla di vita perfetta che si crede avere, per accettare il fatto che nella realtà le cose non stanno sempre come una foto su ig vuole fare credere.
L'idea di legare vari racconti proprio come una matrioska, un racconto dentro un racconto, è geniale. Alla fine bisogna leggere tutto per capirne il senso, l'intreccio dei personaggi e le loro scelte. Ho apprezzato molto questa idea e i racconti venuti fuori sono molto belli. Certo le parti in cui ci rimani male per le scelte dei personaggi ci sono.
Wow. Romanzo d’esordio della scrittrice Boato costruito come una matrioska 🪆 in cui il personaggio secondario di un capitolo diventa il protagonista del successivo. I diversi racconti, apparentemente slegati tra loro, si intrecciano l’uno all’altro fino all’epilogo in cui la storia finisce esattamente dove è iniziata. Oltre alla struttura originale, l’abilità della Boato sta nell’aver dato voce a personaggi estremamente diversi tra loro, eppure ben caratterizzati in una manciata di pagine.
Che gran figata. Se ancora non l'avete fatto, leggete questo libro per imparare che ognuno a questo mondo sta affrontando qualcosa di cui non sappiamo niente. Con le sue paure, le sue difficoltà, i suoi trascorsi e i suoi personali punti di vista. L'empatia verso l'alto non è mai abbastanza. L'autrice semplicemente geniale. Romanzo ben strutturato, e come si direbbe "fa ridere ma fa anche riflettere". Scorrevole e coinvolgente, affronta questioni delicate e pesanti con profondità ma anche con leggerezza, e mai con superficialità. Ne parlerei per mesi.
Questo libro è una collezione di personaggi unici le cui vite si intrecciano per qualche istante o poco più in una catena di eventi, sventure e avventure.
I capitoli, seppur brevi, riescono a delineare personaggi molto precisi, con personalità mai uguali tra loro.
Alcuni episodi sfiorano il tragicomico, altri solo la tragedia, ma anche la tenerezza e l’ironia. Lo stile è fresco e mai pesante, nonostante le tematiche affrontate.
Personalmente, ho trovato l’espediente narrativo ‘a matrioska’ molto ben riuscito.
I racconti solitamente non mi fanno impazzire, ma queste storie collegate mi hanno stregata. Questo libro è un vortice di vita in cui la sofferenza umana è dirompente. La scrittura è invece leggera, moderna e molto scorrevole.
Interessante e piacevole, consigliato per una lettura estiva che colga l'attenzione e non annoi. Si chiude il cerchio, molto brava l'autrice a tracciarne i confini e a ricamarne ogni dettaglio.
non ha deluso le aspettative, anzi forse le ha superate ma forse è perché l’ho letto con un’emotività alterata rispetto al normale, però bello bello (Isabel mi ha fatto piangere)!!!
W-O-W! Vi è mai capitato di pensare "cavolo, se non avessi fatto A, B non sarebbe mai successo e se non avessi fatto B nemmeno C sarebbe mai accaduto"? Ecco, questa sensazione qui è Madama Matrioska, esordio incredibile di Anjia Boato.
Una serie di racconti tutti concatenati tra loro, dove il personaggio secondario del primo diventa il protagonista del secondo e così via. Un libro a mio parere sempre sul pezzo, che centra bene l'obiettivo, dove ogni personaggio è proprio là dove deve essere. Scrittura scorrevole, a tratti cruda, ma mai pesante. Mi ero ripromessa di leggere un racconto al giorno, per godermelo, ma dopo il terzo racconto non ci sono riuscita e l'ho divorato tutto in una volta.
Grazie ai vostri post e recensioni ero rimasta rapita dall’incipit di questo libro che sembrava così accattivante e fuori dagli schemi. E questa sensazione non si è limitata solo al primo capitolo: il libro d’esordio di Anja Boato è stata una di quelle letture in cui tocca costringersi a rallentare per non arrivare subito alla conclusione. In un concatenarsi di capitoli che potremmo forse definire racconti (8e1/2 per la precisione)avviene il perfetto incastro a matrioska che il titolo suggerisce. Il meccanismo è semplice ma molto accattivante: una comparsa di un capitolo diventa protagonista del successivo in un susseguirsi di eventi che si ricompongono solo alla fine, dopo essere passati tra gli inferni più surreali. C’è però una cosa che lega tutti i personaggi ed è sicuramente la disperazione che emerge dalle loro storie, una disperazione che nasce dal sentirsi fuori luogo, incompresi, incastrati in situazioni complicate, senza via d’uscita. Madama Matrioska è un libro che mi ha sorpresa, e posso dire in tutta tranquillità che l’entusiasmo con cui viene presentato è super meritato. È un esordio secondo me brillante, che rimane nel cuore per parecchio dopo aver voltato l’ultima pagina. Non vedo l’ora di leggere il prossimo testo di questa autrice!
Ciò che rende molto piacevole la lettura di questo piccolo, fresco, giovane libro è la sua forma a matrioska: il personaggio secondario di un racconto diventa il protagonista di quello successivo, e ogni storia ne contiene un'altra, che spiega, risponde a domande rimaste aperte nel capitolo precedente e scava in vite diverse, ma intrecciate e tutte agli sgoccioli, nei loro sentimenti, nella loro irrimediabile solitudine.
Fino a formare quasi un romanzo: perché potresti, si, leggere i singoli racconti separatamente, ma perderesti tutto il gusto della matrioska che alla fine chiude il cerchio in modo perfetto, e ricongiunge personaggi e storie. Consigliato a chi non teme l'empatia.
Una giovane autrice, pubblicata da una giovane casa editrice: evviva 🙌
Da neofita di racconti ho veramente apprezzato questo libricino che in circa 180 pagine condensa tanti punti di vista di personaggi principali e secondari in un potpourri umano credibile e surreale allo stesso tempo. Si può in un raccolto di poche pagine entrare nel mondo di una persona, provando per lei tenerezza, pena, rabbia, restando a volte impietriti e impotenti per il proprio ruolo di semplici spettatori? la risposta è si. Consigliato anche a chi non mastica racconti.
Di questo libro ho apprezzato tantissimo la capacità dell'autrice di riuscire a restituire al lettore in meno di 20 pagine un ritratto ben delineato e curato dei personaggi che abitano questo romanzo. Perché sì, sono dei racconti ma estremamente legati tra loro, dimostrando come le azioni del singolo abbiano un'influenza sulla vita dell'altro.
Questo libro mi ha insegnato che no, non mi piacciono i libri di racconti.
Una serie di storie dove ho faticosamente cercato di interessarmi o affezionarmi ai personaggi, il tema della violenza è per non si sa quale motivo inutilmente ricorrente.
Passo oltre. Peccato perchè ha una splendida copertina.
Frammenti di vite dolorose, diverse ma in contatto, una matrioska di storie, dove il personaggio “accessorio” di una diventa il protagonista di quella dopo, e così via.
4.75⭐️ Un libro di racconti intriganti e introspettivi, collegati tra loro come se fossero delle matrioske, ogni storia è parte di quella successiva. Veramente ben scritto e completo.
Ho sempre avuto un rapporto di amore odio con le raccolte di racconti, ho sempre preferito i romanzi autoconclusivi, anche con le saghe faccio fatica. Forse perché, anche se i romanzi possono avere un finale aperto e non concludersi mai davvero, ho comunque bisogno di una pagina che sia l’ultima e ho bisogno di seguire una storia di cui riesco a vedere un confine visibile. Quindi le raccolte di racconti mi fanno solitamente arrabbiare, perché voglio sapere di più, perché veti pagine con un personaggio e trenta pagine con un altro mi fanno sentire tradita dal libro che ho in mano. Forse sto esagerando, eppure è il modo migliore che ho per descriverle questa sensazione. Sensazione che, però, non ho provato leggendo questa raccolta di racconti, Madama Matrioska è la raccolta perfetta (almeno per me). È in effetti proprio una Matrioska, perché ogni racconto sembra dare vita a quello successivo, proprio come le bamboline che vengono ritate fuori una a una sempre più piccole. . Ci sono due cose che funzionano alla perfezione in questo libro a mio parere: la prima riguarda il punto di vista di ogni racconto, la voce del/della narratore/narratrice bambia in base al protagonista, sono tutti in prima persona e tutti sembrano avere la propria “voce”; la seconda riguarda il fatto che proprio il personaggio di cui avresti voluto sapere qualcosa di più è quello che sarà protagonista del racconto successivo. Quindi, forse, alla fine, è un po’ un romanzo travestito da raccolta di racconti, perché la soddisfazione che ho provato leggnedolo è stato paragonabile all’esperienza di una storia autoconclusiva, anche se non lo è. Perché abbiamo tutte queste storie che non finiscono, ma si fanno conoscere fungendo da tramite a quella successiva. . In ultimo, questo è stato il primo libro della casa editrice Accento e credo anche l’esordio dell’autrice. E con un’inizio così direi che le ottime premesse sono state mantenute.
Questo libro è stata una vera scoperta, una bellissima scoperta! L'ho iniziato senza particolari aspettative, anche perché la trama è davvero misera e ovunque guardassi (internet, social o all'interno del libro) non vedevo una minima riga e non avevo capito cosa trattasse, quindi ero immersa tra punti di domande. Ho iniziato a leggere e... wow! Ho trovato incredibilmente scorrevole la storia (meglio dire le storie?), senza intoppi e un'originalità fantastica. È davvero una Matrioska, il libro. In ogni capitolo c'è una storia diversa - tuttavia tutte connesse tra di loro - stabilendo una linearità lucida e consapevole e permettendo al lettore di ricordare anche i minimi dettagli. Ogni capitolo termina con un evento già letto, ma vissuto da un altro punto di vista, ed è, a parer mio, meraviglioso, non solo perché in poche pagine si vive la vita di ogni personaggio, ma anche perché i più impercettibili dettagli vengono curati alla perfezione. Come ultimissima osservazione che mi ha lasciato stupita, è la modalità d'uso del linguaggio: dolce, ma toccante. In questo libro i temi trattati sono davvero delicati, a partire dall'omicidio ad arrivare alla narcolessia. Eppure, la scrittrice scrive del dolore con una delicatezza disarmante. Madama Matrioska, un libro che tocca le corde dell'anima.
Ogni evento ha una causa che lo precede: è questa la teoria che sta alla base di questa raccolta di racconti. Si chiede, Anja Boato, se sia possibile tornare indietro, sempre più indietro, per scomprire i fili che collegano ogni vita. E ce la fa, creando un incastro perfetto.
Il primo racconto mi ha spiazzata: sembrava di essere in Pulp Fiction. Il secondo mi ha riportato a quando Sméagol lotta per l’anello, il terzo mi ha fatto dire che la scrittrice fosse proprio brava a diversificare le voci. Il quarto mi ha spiazzata, il quinto mi ha tenuta col fiato sospeso. Sono arrivata all’ultimo che non ho dato meno di cinque stelle a nessun racconto.
Un caleidoscopio di voci e di individualità che si danno il cambio in una perfetta staffetta, questo gioiellino. E Anja Boato dà prova di grande maestria: rappresentare la diversità e la complessità che ci rende unici, diversi, ognunə col proprio inferno nella testa.
Ci sono un bel po’ di trigger, attenzione: si parla di salute mentale, di allucinazioni, di su!c!d!0, di m0rte, di infant!c!d!0. Ci sono scene violente e c’e sangue. Ma quanta bravura, in questa penna.
Come in una Matrioska, dentro Madama Matrioska c'è un'autrice, Anja Boato, che è riuscita a creare una storia fatta di tante storie, tutte legate tra loro dal collegamento logico di personaggi che, comprimari in un racconto, diventano protagonisti di un altro racconto. Un'idea potente e divertente.
Questa Matrioska è dentro una Matrioska, rosa, luminosa, da cui ti aspetteresti una storia (delle storie) allegra, ed invece è amara e disturbante. Straniante. Geniale quella copertina rosa che stride con il nero brillante del contenuto.
Questa Matrioska è dentro la Matrioska del progetto editoriale capitanato dagli illuminati e instancabili Matteo B. Bianchi e Alessandro Cattelan che trattano la loro giovane creatura con una cura e un amore generosissimo. Un progetto editoriale giovane che punta sui giovani, con idee giovani. Che non è affatto scontato.
E oplà (con l'ACCENTO sulla à)! L'ultima Matrioska sono io, lettrice, che mi stupisco della bellezza del progetto, della copertina e dell'idea.
Romanzo d'esordio dell'autrice, raccolta di racconti che segue lo schema della bambola cinese. I racconti sono contenuti l'uno nell'altro, ogni capitolo prende il titolo dal nome del suo protagonista che è stato uno dei personaggi secondari del racconto del capitolo precedente. La struttura del libro e il ritmo narrativo rendono quasi impossibile interrompere la lettura. Un capitolo tira l'altro, la curiosità rimane altissima in un'escalation che dal primo capitolo (che personalmente non mi ha entusiasmata) conduce verso l'ultimo che è proprio la ciliegina sulla torta. Scrittura scorrevole, divertente, colorita. Tematiche molto varie, tutt'altro che leggere ma il tono ironico della narrazione rende la lettura molto rilassata e piacevole. I personaggi sono folli, le loro vite e avventure sono assurde, ma è impossibile non immedesimarsi in alcune delle loro vicende e non empatizzare con loro. Per me una lettura perfetta se si apprezzano le storie un po' sopra le righe e se si ha voglia di una lettura che intrattenga pur non essendo banale. Una delle mie migliori letture dell'anno.
Ho inseguito questo libro in giro per l'Italia per più di un anno e posso dire che ne è assolutamente valsa la pena. Come si intuisce dal titolo, questo libro tratta di storie incastrate una dentro l'altra come le matrioske ed è stato un bellissimo viaggio aprirle tutte e scoprire quale sarebbe stata la prossima. I personaggi continuavano a cambiare, ma rimanendo sempre ancorati gli uni agli altri in un continuo mutamento che portava sempre qualcosa della storia precedente con sé. Alcune storie mi hanno fatta piangere, altre mi hanno un po' annoiata, ma alla fine mi sono piaciute tutte, anche quelle super brevi dell'epilogo. Lo stile dell'autrice è molto leggero, molto fresco, non si perde in inutili descrizioni o in frasi troppo poetiche, va dritta al punto e, in sole 181 pagine, riesce a tracciare i ritratti di una decina di personaggi tutti diversi tra loro e ben caratterizzati. È stata una lettura che mi ha preso fin dalla prima riga e sono molto felice di averlo finalmente recuperato.