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Vicolo Sant'Andrea 9

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Anni cinquanta. Teresa lavora come portinaia in un palazzo del centro di Padova. Dimessa e apparentemente insignificante, serba in realtà un segreto che porta con sé da quando aveva sedici anni. Nel dicembre del 1943, Teresa viene travolta da una serie di eventi che condizioneranno per sempre la sua vita. Di ritorno da un incontro sotto i portici di piazza delle Erbe con il garzone di cui è innamorata, ha ancora sulle labbra il sapore del suo primo bacio quando la famiglia ebrea per cui lavora nel ghetto, e da cui è stata istruita ed educata alla lettura, finisce in una retata. Un attimo prima di essere portata via dai soldati, la padrona le affida il suo Amos, due enormi occhi scuri e una voglia di fragola sulla nuca. Qualcuno però fa la spia, Teresa viene separata a forza dal bambino e per punizione viene rinchiusa in un manicomio. Anni dopo, seduta davanti alla vecchia stufa in ghisa della sua guardiola, pensa ancora a quel bambino e all’uomo che potrebbe essere diventato. C’è un impegno da onorare, una verità da consegnare prima che il portoncino di vicolo Sant’Andrea 7 si spalanchi per l’ultima volta e lei sia finalmente libera di ricominciare.

288 pages, Paperback

Published February 28, 2023

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About the author

Manuela Faccon

5 books2 followers

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5 stars
69 (23%)
4 stars
127 (43%)
3 stars
72 (24%)
2 stars
25 (8%)
1 star
2 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 30 reviews
Profile Image for Vicky Sp.
1,828 reviews131 followers
May 3, 2023
Recensione sulla mia pagina Bookstagram
https://www.instagram.com/reel/CryFdc...

⭐⭐⭐⭐, 5
Teresa, una donna semplice e umile, lavorava come portinaia a Padova prestando servizio presso una famiglia ebrea che, vittima di un evento terrificante, le affida il suo bene più prezioso : dovrà prendersi cura del piccolo Amos.
Ma la vita a volte è veramente ingiusta.
Teresa farà del suo meglio per soddisfare la richiesta della famiglia Levi ma le avversità purtroppo avranno la meglio.

Che fine avrà fatto quel delizioso bambino dagli occhi scuri che non è mai riuscita a dimenticare?

Il segreto di Teresa sta per essere svelato.

🖋️Un libro toccante che narra vicende vissute durante la Seconda guerra mondiale.
L’autrice prendendo spunto da alcuni ricordi ci presenta un romanzo che parla di un periodo difficile e traumatico, durante il quale uomini e donne hanno sacrificato molto per il bene comune ma anche per salvare se stessi e i propri cari dalle leggi razziali, persecuzioni e retate.

Un romanzo che offre diversi spunti di riflessione, una storia di donne e uomini costretti a misurarsi con eventi più grandi di loro.
Consigliato

*Ringrazio la CE per la copia e la collaborazione
Profile Image for Giuseppe Farina.
36 reviews
June 27, 2024
Inaspettatamente bello: per ricordarci che ognuno porta con sé storie ed esperienze che pesano ma che possono essere linfa per una nuova vita
Profile Image for Giada.
213 reviews20 followers
Read
April 4, 2023
Un attimo può cambiare la vita; si potrebbe riassumere così "Vicolo di Sant'Andrea 9", esordio di Manuela Faccon.
Teresa è una ragazza semplice che, nel 1943, lavora come domestica presso i Levi; una famiglia ebrea che vive nel ghetto di Padova. Sarà proprio la signora Levi ad affidargli, poco prima di essere portata via dai fascisti, il piccolo Amos di appena qualche settimana.
Da questo momento e per i successivi quindici anni, Teresa sarà legata visceralmente a questo bambino: tutto ruoterà intorno alla ricerca di Amos, sacrificando la sua stessa esistenza per il bene del piccolo.
"Vicolo di Sant'Andrea" è una storia sulla maternità e sui sacrifici di una madre che non si è arresa di fronte a niente per proteggere il suo amore più grande.

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Profile Image for Silvia.
94 reviews
August 11, 2023
Sono da sempre amante delle storie che riguardano le portinerie. Mi piace che all'interno di un palazzo esista un microcosmo che solo un occhio attento e sempre presente può delineare. Qualcuno che passa inosservato perché ormai sembra far parte della tappezzeria.
Ma ecco questo libro è molto di più. È storia, è ingiustizia, è coraggio di una donna.

Davvero super consigliato.
Profile Image for Andrea Portugal.
126 reviews3 followers
April 20, 2024
Fui pela capa e pelo meu nome escrito no título. Mais uma vez segui às cegas e fui dar a uma história passada na II Guerra Mundial o tal tema do qual fujo mas que vem ter sempre comigo.

Simples e delicado, uma história bonita.
Profile Image for Michela Piovan.
8 reviews
April 4, 2023
È stata un piacevolissima lettura specialmente x chi è di Padova ed ama il centro storico !!!
Profile Image for Anna Nenci.
516 reviews16 followers
April 28, 2023
"Ricordati sempre che l'uomo è libero, nessun uomo può sopraffarne un altro"

Una storia che parla principalmente di donne, costrette a fare i conti con eventi improvvisi e difficili nel periodo della seconda Guerra Mondiale.
L'autrice prendendo spunto da ricordi d'infanzia e storie realmente accadute, crea un romanzo forte, intenso, testimonianza di un tempo passato che vive nel nostro presente attraverso le parole cercando di mantenere viva la memoria di tutte quelle persone che hanno rinunciato alla propria vita, ai propri sogni, abbandonando anche la speranza.
Un romanzo unico😍.
📌Teresa la protagonista, è solo un'adolescente quando si ritrova a prendersi cura di Amos l'ultimo figlio della famiglia ebrea presso cui prestava servizio. A causa di una spia, viene scoperta e internata in un ospedale psichiatrico.
Cosa succederà ad Amos???
Questo sarà il pensiero costante di Teresa, anche quando a distanza di 4 anni uscirà dall'ospedale e mantenere la promessa fatta sarà,per lei, l'unica cosa importante. Cercherà di ritrovare Amos, con la speranza che sia ancora vivo❤️.

Quanto l'onore e la rispettabilità di una promessa può determinare la rinuncia di vivere la propria vita ❓
🌹"Giuro solennemente che, fosse l'ultima cosa che faccio in questa vita, manterrò la parola data a tua madre.Io ti ritroverò Amos, costi quel che costi"🌹

Ho ammirato la determinazione e tenacia di Teresa, una donna forte che nonostante la sofferenza e il dolore che ha dovuto affrontare continua a tenere fede alla parola data.
Un romanzo che trasmette quei valori che profumano di un tempo remoto fatto di lealtà, onore, rispettabilità e sacrificio.
Questi sono quei libri che mi regalano nuovi spunti di riflessione ed emozioni indimenticabili ⭐⭐⭐⭐⭐
Profile Image for Cosma.
144 reviews3 followers
September 20, 2025
3.5 stelline ⭐️

Teresa è una ragazza di poco più di sedici anni quando vede la famiglia ebrea per cui lavora essere deportata verso i campi di concentramento nei tragici anni di guerra. La signora Levi, prima di andare via, le dà in affido Amos, un piccolo neonato di qualche mese che rappresenta la speranza di quella famiglia di poter un giorno continuare a vivere. La ragazza fa di tutto pur di mantenere la promessa di prendersi cura del bambino, andando contro gli ideali del tempo, i pregiudizi altrui e l'odio razziale verso un popolo abbandonato. Non tutto girà per il verso giusto quando il comandante Pozzo scopre il segreto di Teresa e, presosi il bambino, la fa rinchiudere in un manicomio, dando inizio a quello che sarà il dolore più intenso della vita di Teresa.

Se dovessi dare un voto da uno a dieci, sarebbe un 7.5, non un otto pieno. Per quanto la storia sia molto ben strutturata, ho avuto la sensazione di leggere per la maggior parte del tempo un riassunto di quello che Teresa ha vissuto. A volte, la superficialità della penna dell'autrice ha spezzato il ritmo di lettura, concedendomi più pause tra un capitolo e l'altro. Ciò che invece, mi ha colpito tanto e mi ha indotto a mantenere la curiosità alle stelle, è stata l'ambientazione italiana, nella Padova del dopo guerra, protagonista di scenari in contrasto tra i vari ceti sociali del tempo. Leggere di posti che ho visitato più di una volta mi ha permesso di immaginare perfettamente quello che Teresa ha vissuto da ragazza e poi da donna. La contrapposizione tra povertà e ricchezza ha reso veritiera una storia che prende ispirazione da vissuti reali e che la brava Manuela Faccon ha saputo raccontare. Il finale nasconde un piccolo colpo di scena che non ho visto arrivare, lo ammetto, tanto da farmi commuovere.
Consigliato a chi dimentica spesso che ogni uomo e ogni donna nasconde una storia.
Profile Image for Fiori di Carta.
109 reviews12 followers
July 23, 2023
Al numero 9 di vicolo Sant'Andrea, Teresa si appresta a chiudere gli ultimi scatoloni prima di salutare per sempre il palazzo dove ha lavorato come portinaia per 10 lunghi anni.
Nella sua testa si affollano i ricordi e un pensiero ronza fisso: raccontare la sua verità per poter essere finalmente libera.
Tanti anni prima, nel dicembre del 1943, la famiglia ebrea per la quale lavora le affida l'ultimo nato un attimo prima di essere deportata. Teresa è pronta a tutto pur di salvare la vita al piccolo Amos e giura solennemente di prendersi cura di lui. Ma la voce di un neonato ebreo sfuggito alla morte fa subito il giro e i due vengono separati per sempre.
Da allora tante cose sono cambiate. L'arresto, il manicomio, la fine della guerra. Eppure Teresa non ha mai dimenticato la promessa fatta e continua a pensare a quel fagottino con la voglia di fragola dietro la nuca.
Senza demordere la donna continua a cercarlo nel tempo e quando sospetta di averlo trovato non si ferma davanti a niente per provare nuovamente a salvarlo.
"Vicolo Sant'Andrea 9" è un romanzo che tocca le corde dell'anima. Ho divorato una pagina dopo l'altra, incantata dalla forza di Teresa, una donna che non si lascia mai fermare dalla cattiveria umana.
In questo libro si parla di temi diversi, delle brutture di una guerra che lascia feriti tutti, di deportazioni, di emancipazione femminile, dei dimenticati nei manicomi. Alla fine, però, ho sentito la speranza.
Consiglio il libro di Manuela Faccon veramente a tutti.
17 reviews
May 13, 2025
bellissimo, mi ha stupito.
Di solito le storie che narrano della guerra, ti fanno vedere solo una parte:la loro, lei no, non si limita a descrivere ma ti trasporta oltre, le crudeltà annesse che ha subito, ti racconta come quel periodo possa aver plagiato bambini, uomini, donne, ti fa vivere la forza che le persone hanno avuto anche nei minimi gesti, ti racconta la storia di una famiglia, ti trasporta come ho già detto in un groviglio di fili, cioè la rappresentazione della società che viveva quel periodo storico.
Mi è piaciuto come scrive si legge veramente in poco tempo. Ho letto recensioni a cui non piaceva la parte romanzata, sinceramente a me è piaciuta in fondo non era una biografia.
inizialmente ho letto il racconto con l'idea che Teresa fosse la buona e tutti gli altri i pezzi di merda( perché spesso succede quando si raccontano eventi come quelli di metterti dalla parte della vittima) però effettivamente ripensandoci a freddo, alcune cose erano solo dettate dalla paura. le persone che fecero trapelare la notizia che fosse lei a tenere il bambino lo fecero per paura, i comportamenti di Vincenzo sono frutto di un educazione (di merda ahhahah) fascista, un ragazzino che si è trovato in balia delle vicissitudini, i comportamenti di Nora erano puro risentimento per non essere mai stata apprezzata o integrata pienamente in quella famiglia, quindi poi a mente lucida capisci che impatto ha avuto tutto ciò sulle persone. inoltre la descrizione dei personaggi è pazzesca, mi so trovata ad odiare persone, ad amarle...
è bellissimo
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Silvia Maiorano il_mondodeilibri.
194 reviews9 followers
July 29, 2024
Impossibile non affezionarsi a Teresa. Impossibile rimanere impassibili di fronte alle sue vicissitudini, alle sofferenze subite, ma Teresa è una donna che, nonostante le umili origini, è determinata, speranzosa e innocente.

Teresa ha una forza interiore incredibile, gli anni della seconda guerra mondiale e del manicomio la segnano indissolubilmente, la tiene viva una promessa: accudire e ritrovare il piccolo ebreo che le era stato affidato: Amos.

La storia che ci lascia Manuela Faccon è una storia sull’importanza della fiducia, sul valore della parola data, sulla gentilezza e il costante impegno nel mantenere ciò che è stato affidato.

Con la sua scrittura incalzante e vivida, l’autrice racconta cosa ha provocato e generato il regime fascista e la guerra: ha spezzato famiglie, ha lacerato gli animi umani. Ci ricorda ancora una volta che non sono stati solo gli ebrei a soffrire, ma tutta la popolazione è stata vittima di soprusi e abusi ingiusti e di quanto la libertà sia un diritto fondamentale di uomini e donne.

Un libro importante che mette al centro le donne, la dignità umana e la possibilità di rendere la vita migliore.
Assegno ⭐️⭐️⭐️⭐️4/5 perché ho notato che nella parte finale le vicende di alcuni personaggi sono state sorvolate.
41 reviews
October 5, 2024
Una bellissima storia che mi ha coinvolta, sia per il periodo storico che racconta sia per il fatto che é ambientata nella mia città. Senza contare che la protagonista di chiama Teresa e quando cammina per le strade del centro descrive luoghi nei quali per noi padovani é facile orientarsi. É uno di quei libri che ho tenuto in borsa non vedendo l'ora di poter leggere qualche pagina in ogni momento libero. L'unica cosa che non mi ha entusiasmata é il modo di scrivere dell'autrice. Mi é sembrato un po' troppo un esercizio di stile e poco 'di pancia'. Ovviamente io non sono nessuno per giudicare e non sarei assolutamente in grado di scrivere un libro, pertanto é solo un parere personale legato ai miei gusti. In ogni caso é un libro che sicuramente mi ha lasciato qualcosa e che sono felice di avere letto.
Profile Image for Diana.
46 reviews3 followers
May 1, 2024
Molto meglio della maggior parte dei pluri-premiati letti ultimamente!
Mi avvicino alla narrativa italiana con non poca titubanza, visto la costante delusione riguardo la maggior parte degli ultimi titoli, ma non volendomi mai dare per vinta, ho scovato questo romanzo decisamente piacevole.
Nulla di veramente nuovo per quanto riguarda la trama, anzi spesso non capisco la vera e propria fissazione della protagonista nella ricerca del "bambino perduto", tanto di far passare tutta la sua vita in secondo piano.
Lo consiglio comunque sicuramente, senza aspettarsi il capolavoro: scorre, interessa, intrattiene e fa riflettere su un periodo storico (stra-abustato in letteratura e cinema, ammettiamolo...)
Profile Image for Stefania Lo Nardo.
11 reviews
November 13, 2025
La storia, ambientata a Padova tra gli anni 40 e 50, ha sicuramente del potenziale trattando di argomenti molto forti come la situazione femminile durante la guerra, i manicomi femminili, l’antisemitismo ed il fascismo.
Non mi ha convinto lo stile della scrittura, troppo semplicistico ed il vissero felici e contenti a tutti i costi mi ha un po’ deluso.
Avrei preferito sentire l’anima dei personaggi con cui purtroppo non sono riuscita ad essere legata da empatia.
Peccato, un’occasione persa.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Anita.
100 reviews
July 18, 2023
Partito un po' in sordina, si è poi rivelato un libro densò di emozioni e drammi di vita vissuta. Una vita che chissà quanti altri hanno dovuto affrontare. Ambientato a Padova, la mia città, che oggi sento più vicina del solito. Grazie per questa meravigliosa testimonianza, perché anche dalle tragedie nascono i diamanti!
Profile Image for Sam.
19 reviews2 followers
May 4, 2024
Non l'ho terminato. Non sono riuscita a farlo.
La narrazione è così piatta da riuscire a raccontare una storia tragica e intensa come quella proposta con i toni di una telecronaca. I personaggi non hanno nessuna profondità, che per altro non viene data nemmeno alle vicende più importanti della trama.
Bocciato.
Profile Image for Carmen Marciante .
253 reviews7 followers
May 13, 2024
Carino, una storia molto toccante, non sviluppata perfettamente a mio avviso, a tratti un po' frettolosa ma che perdono in quanto esordio. In conclusione posso dire che questo libro, ispirato alla storia della famiglia della Faccon, mi è piaciuto. Nonostante gli argomenti lho trovato un libro coccola, soprattutto nel finale : tutto è bene quel che finisce bene
Profile Image for Mariangela Cappa.
42 reviews
June 25, 2023
Una bellissima storia, scorrevole, che si prestava ad essere dipanata in maniera più approfondita. Le scelte di Teresa, la protagonista, sono dettate perennemente da ripensamenti e sensi di colpa, e l' 'happy end' finale mi è sembrato un po' forzato. Comunque resta una piacevole lettura.
60 reviews
May 6, 2025
3,5/5 Scorrevole e la struttura è semplice e leggera rendendo la lettura molto fluida. La storia è impegnata, nonostante non lo si percepisca mentre si legge. Il racconto è tratta da una storia vera alla quale, io personalmente, avrei dato molto più pathos.
Profile Image for Raomy75.
17 reviews1 follower
May 21, 2023
Bello, avvincente...da leggere tutto d'un fiato! Ambientato a Padova
1 review
August 21, 2023
this book is very beautiful and put in evidence the woman figure from the 50’,60.
it has chapters very short, but enriched with details.
Profile Image for Tiziana.
562 reviews2 followers
October 13, 2023
Il libro presenta diversi argomenti interessanti, ma oltre ad un finale ampiamente scontato il ritmo è spesso troppo lento e non sempre il linguaggio un pó banale.
27 reviews1 follower
April 30, 2024
Un libro ben scritto con un buon ritmo: rapido a sufficienza per essere avvincente, ma non troppo per lasciar riflettere.
Profile Image for Ilaria’s Books.
12 reviews
January 16, 2024
Ci sono tanti temi trattati in questo libro, e la storia che ci viene snocciolata denuncia una realtà, quella della donna sempre succube della volontà dell’uomo. I temi trattati sono validi: razzismo, violenza, patriarcato, salute mentale.
Ma a mio parere non sono riuscita ad empatizzare con Teresa, la protagonista.
Avrei voluto legarmi di più a lei, e alla sua storia, ma non ci sono riuscita.
Lo consiglio? Ni.
Profile Image for La Libridinosa.
605 reviews248 followers
April 4, 2023
Teresa si vede affidare Amos, ultimo figlio della famiglia Levi, nel giorno in cui a Padova viene effettuata una retata nel ghetto ebraico.
Qualche mese dopo, a causa di una soffiata, il Maresciallo Attilio Pozzo scoprirà che Teresa nasconde un piccolo ebreo; la torturerà e la farà rinchiudere in manicomio, dove la ragazza rimarrà per i quattro anni successivi.
Dal momento in cui tornerà in libertà, l'unico scopo di Teresa sarà quello di ritrovare il piccolo Amos. Ci riuscirà? E che prezzo dovrà pagare per le sue scelte?

Ci sono libri che si fanno leggere perché racchiudono una storia interessante. Nonostante questo, però, il risultato non è dei migliori.
Troppi "strafalcioni" storici, una scrittura che alterna velocità a momenti estremamente lenti e una protagonista con la quale non si riesce a entrare in sintonia e la frittata è fatta.

#lamiafascetta Una dettagliata mappa di Padova

La recensione completa nel blog
Profile Image for Melissa Ranieri.
235 reviews5 followers
June 15, 2023
Mi è piaciuto perché nella trama, che si svolge fra la seconda guerra mondiale e un decennio dopo, ho ritrovato tante cose che mi aveva raccontato mia nonna, dalla vita in campagna (lei viveva in un paesino del sud),alla facilità con cui, all'epoca, le donne venivano internate in manicomio(la protagonista ci verrà rinchiusa ingiustamente per quattro lunghi anni).La prosa è forse un po' sempliciotta, ma il libro scorre bene.
Profile Image for Scheggia.
324 reviews23 followers
May 25, 2023
Recensione completa su Scheggia tra le pagine


Vicolo Sant’Andrea 9 è l’esordio letterario di Manuela Faccon, basato su fatti realmente accaduti nella sua famiglia. Il libro si apre con Teresa che nel 1958 viene licenziata e dovrà lasciare la portineria di Vicolo Sant’Andrea 9, ma cos’è realmente successo?
In un flashback ci viene raccontato quanto successo a partire dal dicembre del 1943, quando una Teresa adolescente si ritrova a doversi prendere cura di un bambino ebreo, affidatole dalla madre durante una retata.
A seguito di una soffiata, il maresciallo Attilio Pozzo arresterà Teresa, separandola dal bambino e firmando per mandarla in manicomio dopo essere stata torturata.

La vita di Teresa si divide così in un prima e un dopo, però mi è mancata una vera e propria narrazione della sua esistenza; nonostante l’esistenza della protagonista abbia come unico obiettivo quello di ritrovare Amos, di scoprire il suo destino, avrei apprezzato un maggior approfondimento sulle condizioni delle donne nei manicomi, invece di descrizioni abbastanza lunghe delle preparazioni dei pranzi e delle cene delle signorine Pozzo.

La storia che riguarda i manicomi è probabilmente poco conosciuta e anche io avrei preferito saperne di più, anche per poter comprendere meglio lo stato d’animo di Teresa che, una volta uscita, conserva nella mente il ricordo degli anni rinchiusa tra quelle mura.

All’inizio il racconto sembra incalzare e sicuramente questo è anche a causa della paura che si percepisce nelle parole e nei pensieri di Teresa, con un neonato nascosto in casa, tuttavia appena lei viene rinchiusa, tutto sembra appiattirsi, consegnando al lettore una storia trascinata e lenta, priva di una vera enfasi.

Le due cose che poi ho apprezzato di meno sono:

Prima di tutto la trama del libro. Va bene dare informazioni sul libro, ma la trama qui è un riassunto di tutte le circa 280 pagine. Non ti dice solo cosa sia successo al bambino e qui arriviamo al punto due…
Si capisce subito. Basta leggere poche pagine e si capisce.
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