bellissimo, mi ha stupito.
Di solito le storie che narrano della guerra, ti fanno vedere solo una parte:la loro, lei no, non si limita a descrivere ma ti trasporta oltre, le crudeltà annesse che ha subito, ti racconta come quel periodo possa aver plagiato bambini, uomini, donne, ti fa vivere la forza che le persone hanno avuto anche nei minimi gesti, ti racconta la storia di una famiglia, ti trasporta come ho già detto in un groviglio di fili, cioè la rappresentazione della società che viveva quel periodo storico.
Mi è piaciuto come scrive si legge veramente in poco tempo. Ho letto recensioni a cui non piaceva la parte romanzata, sinceramente a me è piaciuta in fondo non era una biografia.
inizialmente ho letto il racconto con l'idea che Teresa fosse la buona e tutti gli altri i pezzi di merda( perché spesso succede quando si raccontano eventi come quelli di metterti dalla parte della vittima) però effettivamente ripensandoci a freddo, alcune cose erano solo dettate dalla paura. le persone che fecero trapelare la notizia che fosse lei a tenere il bambino lo fecero per paura, i comportamenti di Vincenzo sono frutto di un educazione (di merda ahhahah) fascista, un ragazzino che si è trovato in balia delle vicissitudini, i comportamenti di Nora erano puro risentimento per non essere mai stata apprezzata o integrata pienamente in quella famiglia, quindi poi a mente lucida capisci che impatto ha avuto tutto ciò sulle persone. inoltre la descrizione dei personaggi è pazzesca, mi so trovata ad odiare persone, ad amarle...
è bellissimo