Nuova edizione Gabriele è uno studente universitario all'ultimo anno del corso di Laurea; la sua carriera procede brillantemente, al contrario della sua vita privata. Da tempo ha scelto di essere invisibile, di chiudersi al mondo dopo un'adolescenza segnata dal confronto con i compagni di scuola, toccato dalla loro insensibilità. Cristian, anche lui studente, frequenta un'altra Facoltà, ha abitudini diverse e solo un incontro del tutto imprevisto avvicinerà i due ragazzi. Sarà grazie alla delicata intraprendenza di Cristian che Gabriele riuscirà a sciogliere il nodo che gli impedisce di essere pienamente se stesso, allontanerà la malinconia di fondo con cui ha convissuto e sarà libero di abbracciare una grande storia d'amore. Il loro sarà un rapporto scintillante, divertente ed intenso. Ma la vita, si sa, è fatta di incontri, sogni, sbagli, e non tutto andrà come si aspettavano.
Nasce in Sicilia, ma questa terra solare imparerà a conoscerla solo da grande, in vacanza, perché quando ha appena tre anni, la sua famiglia si trasferisce a Firenze. Per questo aspira tutte le “c”. Studia, non molto in verità, al Liceo Artistico e poi frequenta la Facoltà di Lettere. Il suo lavoro principale è quello di insegnante alle scuole superiori ma, nel privato, appassionato di pittura, di musica e della parola scritta, si dedica a tutte e tre le possibilità espressive. Ha una bella famiglia con cui condivide stimoli e soddisfazioni. I suoi primi passi nell’editoria lo vedono come autore di libri scolastici, per Mondadori e Tramontana; ma la sua indole è quella di raccontare storie; ha sempre scritto, fin da ragazzo, e arriva alla narrativa con “Tanto Sonno” (una raccolta di 9 racconti), col romanzo “Le strade che non portano”, con “Un’immensa giornata”, che ne è il seguito ideale. Il romanzo “Le cose cose accadono”, delicata e intensa storia, segna l'esordio nel tema M/M. Nello stesso genere seguono “Sapessi, Luca”, "Dimmi chi sei" (la vita di Antonio e Pietro da adolescenti nel 1961 fino ad oggi) e "Stellato il cielo com'è". In questo ultimo libro uno dei personaggi secondari, Martino, ha una personalità così forte che non poteva essere imbrigliata in quel ruolo Così è nato ”È la vita che gioca” in cui è il protagonista assoluto di una storia dolce e comunque intensa per le vicissitudini che lo coinvolgono. Ha poi pubblicato "Mi chiamo Pietro", che non è un sequel né un prequel di "Dimmi chi sei", ma un "inserto": è un racconto in cui Pietro parla da protagonista e racconta ciò che ha provato lui quando ha avvertito i primi sintomi della malattia che gli stava portando via i ricordi. È seguito, in collaborazione con Dawn Blackridge "La musica che fai" e recentemente "Il solo posto al mondo".
Raccontare una storia che contenga un tradimento è sempre una cosa alquanto difficile, se poi si aggiunge l’arrivo di figli, diventa ancor più un percorso a ostacoli. In questo romanzo, poi, il protagonista non risulta il più simpatico del mondo, proprio per quanto ho scritto sopra, ma Giacomo Assennato è riuscito a cesellare la sua personalità e quella del suo compagno in modo compiuto e a far trasparire il rovello di chi ha tradito ma poi ha scelto di prendersi le sue responsabilità, fino al momento in cui la vita, a prescindere dalle scelte personali, ha messo i due, e la donna con cui il protagonista si è legato, davanti a eventi che hanno, per così dire, rimesso il treno sul binario originale. Se Gabriele e Cristian sono cesellati a tutto tondo, Valentina (la donna che Gabriele sposa) è lasciata meno delineata, pur avendo una sua personalità. C’è qualche momento un po’ lezioso nella prima parte, ma ci può stare per delineare questo amore “fulminante” tra i due protagonisti, trope che di solito non amo perché poco credibile na che qui tutto sommato funziona, ma quando il tono del racconto cambia spariscono anche quei piccoli eccessi. Continuo a non amare certi modi di essere “opaco” di Gabriele nei confronti di Valentina, ma ho amato il suo rapporto con i figli, soprattutto con uno dei due nel finale (tenerissimo e commuovente) del libro.