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I diari del libraio errante

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"Sono un libraio errante. Ho una bancarella di tre metri per tre, tre tavoli rivestiti da altrettante coperte di iuta, qualche vecchia cassetta della frutta e un piccolo tronco di quercia per rialzare un po' di libri, poc'altro. Ma ciò che amo non è tanto vendere libri quanto cercarli, nelle case della gente o negli scatoloni fracassati lungo i tragitti dei traslochi. Trovare un libro, riconoscere un libro, è come innamorarsi. Pelle sopra carta, carta che ha il profumo del tempo e del silenzio. Un vento di pagine accarezza le dita, incanta gli occhi. È come possedere un impalpabile senso di stupore, come dire mi manchi alla polvere, ai ricordi. All'attesa di conoscere un'altra dimensione".

128 pages, Kindle Edition

Published March 9, 2023

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Emiliano Cribari

9 books1 follower

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Roberta Sapino.
55 reviews2 followers
March 9, 2024
Chi ama i libri ama, di solito, leggere libri che parlano di libri. Possono essere saggi, romanzi, favole per bambini. A me ogni titolo che menzioni le parole “libro”, “libraio”, “libreria”, “biblioteca”, …mi attira. Questo delizioso libro me l’ha fatto scoprire la mia cara amica Irisa che ringrazio di cuore. Questo è un librino che chiunque ami i libri dovrebbe avere. E’ una lettura che fa emozionare e, a volte, persino commuovere. E’ il diario di un libraio che fa i mercatini proponendo libri usati. Non si trova tutto ma spesso si può avere la fortuna di imbattersi in piccoli tesori nascosti: un libro che avevamo letto da piccoli, un saggio importante, classici e poeti rari e introvabili. Il libraio è un uomo sensibile e un pò “strano”, ipocondriaco e insonne, lontano dalla frenesia del mondo di oggi, si rifugia da tutto questo, scrivendo. Scruta il genere umano che incontra nei suoi mercatini. Attraverso gesti, sguardi e, raramente, lunghi discorsi, cerca di capire, scoprire, conoscere chi si avvicina al suo banchetto. Tra maleducazione e gentilezze, tra disagi e presunzioni, tra ottimisti e pessimisti, scorrono le sue giornate. Una lettura che non smetteresti mai tanto che, arrivata all’ultima pagina ho pensato : come? finito? e adesso come faccio? Una prosa delicata da cui appare chiara la vocazione poetica dello scrittore. Immagini come fotografie. Sensazioni come confessioni intime. Bello quando si incontrano persone che amano davvero i libri e profonda tristezza verso quelli che li snobbano con fare superiore. Sentimenti comuni a chi legge e ama i libri. Peccato non aver mai incontrato un libraio così ai mercatini (che però ammetto di frequentare poco).La mia esperienza è stata solo con banchetti poco interessanti gestiti da chi ha preso i libri dai “svuotatori” di cantine e delle case di chi non c’è più: banchetti senza amore, senza passione. Vi consiglio di cuore questo libro trasmette attenzione, gentilezza, amore, delicatezza e, come sottofondo, troviamo i nostri amati libri.
14 reviews
October 6, 2026
Ho conosciuto Emiliano Cribari un giorno di fine estate, durante un suo laboratorio fotografico nel paese appenninico di Casaglia. Sguardo gentile, comprensivo e profondo; anima inquieta, gesti cortesi, parole precise addolcite dalla sua poesia, pensiero ricco e culturalmente vasto e complesso.
Emiliano – scrittore, poeta, fotografo, camminatore e libraio errante – si mostra con i suoi pregi e le sue debolezze, senza farsi sconti. Questo piccolo libro autobiografico, a metà fra la prosa e la ricerca poetica, lo rappresenta in pieno. Qui si muove come un ambulante girovago, venditore di libri usati nei mercatini toscani; ma non è solo questo, non è un semplice commerciante. Per lui i libri hanno un’anima che ci parla, ci cura e ci dà sollievo. Vari soggetti umani si avvicinano alla sua bancarella, ognuno a suo modo, portatori di storie diverse di cui il libraio errante percepisce gli umori.
Emiliano è un tutt’uno con i volumi che vende, essenziali alla sua stessa vita. Il libro assurge così alla posizione di un essere quasi vivente, fondamentale in una società come la nostra che ha come regola l’urgenza. Ogni libro, una volta riconosciuto, è come un nuovo amore che si nutre di lentezza, attaccamento, profondità e dedizione.
Emozioni sussultanti e ricordi ondeggiano qua e là fra le righe, intrecciandosi con pensieri, idee, critiche, titoli di libri, autori e paesi nelle cui piazzette si svolgono i mercatini.
E mentre nella piazza le persone vanno da un banco all’altro, la mente dell’autore vola libera verso i sentieri dei suoi amati boschi, verso i paesi desolati dell’Appennino dove desidera ardentemente tornare per rimettersi in cammino.
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