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La Grande Guerra, 1914-1918

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Sintesi solida e sfaccettata della Grande Guerra, di come fu voluta e non voluta, condotta e contestata, maledetta e ricordata, questo volume intreccia due filoni di studio solitamente divisi: vicende e passioni politiche e culturali e operazioni militari vengono rilette assieme alle ideologie, ai sogni e alle cifre del primo conflitto mondiale. Frutto del lavoro congiunto di due storici diversi ma affini, "La Grande Guerra" racconta il ruolo delle forze politiche e degli intellettuali, ma anche l'agire e il pensare di generali, soldati e societ civile, donne, prigionieri. Un esercizio di memoria che prosegue fino ai nostri giorni perch, dicono i due autori, "la Grande Guerra - apocalissi del moderno - fu un memorabile accumulo di vissuto collettivo. Correre subito, come oggi si usa fare, a dichiararne l'assurdo e il non-senso - clamorosi, sino allo scandalo, agli occhi disillusi e stanchi dei posteri, quasi cent'anni dopo - appare inconcludente e comunque assai pi facile che ristabilirne, contemporaneamente, il senso, o i significati, quali essi apparvero alle donne e agli uomini mobilitati sulle illusioni, e i valori e disvalori di allora".

570 pages, Paperback

First published January 1, 1993

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Mario Isnenghi

50 books1 follower

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Profile Image for Sciarpina.
136 reviews
April 8, 2018
Questa è una lettura che nasce dopo l'interesse risvegliato in me dalla lettura di Niente di nuovo sul fronte occidentale e dalla visita ad una mostra sulla Grande Guerra che è rimasta allestita a Cagliari per oltre un anno. Si tratta di un saggio che abbraccia a tutto tondo la prima guerra mondiale e che è molto interessante e completo per comprenderne le dinamiche politiche, sociali e militari. Per quanto mi riguarda le parti strettamente militari che spiegano le battaglie, tutta l'organizzazione, la vita dei soldati e il male operato da Cadorna in primis (terribili le pagine sui nostri soldati prigionieri in Austria e lasciati letteralmente morire di fame dal governo italiano – una vicenda, inutile dirlo, tenuta sotto silenzio per tanto tempo) son state le più interessanti. Invece le parti politiche son state purtroppo le più ostiche. In questo si vede il taglio fortemente accademico di questo libro, mentre uno stile un po' più divulgativo sarebbe stato più semplice ma di sicuro più accessibile. Comunque, nel complesso, è una lettura che son stata molto soddisfatta di affrontare, che mi ha fatto scoprire tanti aspetti che ignoravo e che vorrei continuare ad approfondire con altri testi, saggi e non.
Profile Image for Dvd (#).
514 reviews93 followers
March 6, 2022
05/03/2022 (***)
Il libro è estremamente interessante e completo, sia nell'inquadramento militare che in quello socio-politico e culturale. Il che è una rarità, dato che di solito i saggi tendono a concentrarsi solo su uno di questi argomenti.

Come da copertina, i due macro-argomenti sono trattati separatamente dai due autori: a Rochat la parte militare (con annessi e connessi: produzione industriale, analisi tattiche e strategiche, organizzazione delle forze armate, ecc); a Isnenghi la parte relativa alle condizioni al contorno, ossia alla situazione politica, sociale e culturale italiana e alle conseguenze che la guerra ebbe su questi ambiti.

La duplice concezione e scrittura del libro non sarebbe di per sé un problema e, anzi, garantisce completezza all'analisi.
Il vero problema è che, mentre la scrittura di Rochat è molto godibile e chiara, quella di Isnenghi è terrificante. Ne avevo già avuto dimostrazione, ahimé, con quest'altro suo libro: Il mito della Grande Guerra, di fatto abbandonato perché quasi illeggibile; La Grande Guerra ha confermato la sensazione di allora, anche se attutita dal fatto che qui Isnenghi ha trattenuto la penna e i barocchismi a cui è uso.
Frasi lunghe o lunghissime, inutilmente contorte, imperniate su una terminologia complessa e ridondante (gratuitamente ridondante, aggiungo): in poche parole, una scrittura respingente e pomposamente difficile. Certamente ricca di contenuto e analisi, ma veramente ostica.
Trattandosi di più di metà libro (i capitoli di Isnenghi sono più lunghi di quelli di Rochat), il giudizio complessivo non può essere del tutto positivo.

Peccato, data la stima personale per entrambi gli autori, che ho avuto modo di sentire dal vivo con tutt'altra impressione (soprattutto per Isnenghi).

In ogni caso, il libro è raccomandabile per chi volesse avere un quadro completo sull'Italia della Grande Guerra.
Profile Image for paper0r0ss0.
653 reviews57 followers
October 13, 2021
Due giganti della storiografia italiana per un saggio di notevole impatto ed elevatissima qualita'. Riuscire a concentrare in cinquecento pagine l'epopea tragica della Prima Guerra Mondiale non e' impresa facile. Farlo, senza trascurare l'ambito strettamente bellico o quello di inquadramento storiografico, e' ancora piu' notevole. La carneficina immensa, "l'inutile strage", viene descritta in maniera impeccabile. Un saggio che puo' essere inteso sia come un ripasso di grande livello, sia come introduzione ad approfondimenti specifici. La presenza di un discreto supporto cartografico (non abbondantissimo) rappresenta comunque una piacevole sorpresa nel deserto saggistico italiano.
144 reviews
March 21, 2021
Accurato e molto informato volume su un argomento molto analizzato ma talvolta in modo dilettantesco. Non è il caso di questo volume che si svolge in modo parallelo sui due piani dell'analisi militare e di quella politico/sociologica spesso fortemente interlacciate ma che necessitano di modalità di analisi piuttosto differenti.
La ricchezza dell'analisi è il punto più interessante (e vale da solo la lettura) mentre il commento è, come ogni attività di questo tipo più opinabile e quindi destinata a essere da alcuni (forse dai più) esaltato e da altri aborrito.
Buona la lettura per tono e udibilità anche se in qualche punto si nota che è stato realizzato "in unica passata".
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