Quando ho iniziato a leggere questo libro, non sapevo dove mi avrebbero portata le sue 500 pagine. Sicuramente, verso il Giappone, con le sue leggende, i suoi paesaggi bellissimi e la sua filosofia densa di significati... Proprio come il protagonista di questa storia, Takumi, che ci racconta gran parte della sua vita seduto in aereo, diretto proprio in Giappone.
Kiss the rain è un romanzo che mi ha insegnato tante cose. Prima di tutto, il fascino dell'attesa. Leggi, leggi, ti lasci trasportare dagli eventi e dai personaggi, non puoi fare altro, perché non sai dove ti condurranno quelle pagine. Proprio come nella vita.
Mi ha insegnato l'amore. La pazienza di cui è fatto, il dolore che porta inevitabilmente con sé e la consapevolezza che se ami qualcuno sei davvero disposto a tutto. A qualsiasi età si è maturi ed immaturi, si fanno degli errori, si fa marcia indietro, ci si rifiuta di capire anche le cose più semplici. Mi è sembrato di crescere insieme a Takumi e che Asami, figura centrale del romanzo, abbia lasciato un segno anche su di me.
Ho apprezzato le atmosfere un po' oniriche che ha saputo creare l'autrice, da cui mi sono fatta accompagnare tra le strade di Hakone e Tokyo. Ho apprezzato la sua dedizione alla cultura giapponese, il suo bisogno di raccontarle e condividerle con gli altri. Il sette luglio, Sara, penserò sempre un po' a te.
Menzione speciale per i personaggi secondari che ha saputo creare: Ginny è uno dei personaggi più interessanti che io abbia mai incontrato in un libro e, più di tutti, quella che mai sono riuscita a inquadrare (in senso buono).
Consigliatissimo, a chiunque ami il Giappone e a chiunque creda nell'anima gemella.