Durante un volo intercontinentale Takumi, ormai trentenne, ripensa ai tempi del liceo e al suo rapporto con Asami, una ragazza giapponese che scompare dalla sua vita all'improvviso e di cui nessuno ha più memoria tranne lui stesso. Per scoprire la verità su di lei Takumi, che da sempre sogna di diventare un pianista come suo nonno, compie appena diciottenne un viaggio nel lontano Giappone assieme alla madre e al suo migliore amico Thomas. Tuttavia, venuto a conoscenza della verità sulla ragazza, la sua vita cambierà completamente e dovrà fare i conti con quello che nel suo mondo ha sempre considerato irreale. Guardando dal finestrino dell'aereo, diretto laddove anni prima aveva lasciato una parte di sé, e attraverso dei dialoghi con una signora anziana seduta al suo fianco, Takumi rifletterà su quanto ha perso, ricordando un amore che non ha mai dimenticato, le amicizie degli anni giovanili e il rapporto speciale con la madre, alla ricerca del suo posto nel mondo. La cultura giapponese, in particolar modo la leggenda del Tanabata , alcune coincidenze inaspettate e la musica, a cui si ispira il titolo del romanzo, attraversano la narrazione come un leitmotiv , in cui il magico si mescola continuamente al reale, insinuando costantemente il dubbio sull'autenticità di ciò che il protagonista dice di aver vissuto.
"Quando si rivela che una stella è tale, improvvisamente dal cielo scompare."
Cosa faresti se potessi vedere la persona che ami una sola volta l'anno? Ho deciso di parlare di questa storia oggi perchè avevo prima bisogno di chiudere un cerchio e, per farlo, dovevo passare il Tanabata, vedere Vega e Altair dal tetto e ripensare a Takumi e Asami.
"Ma in fondo cos'è la verità se non un punto di vista? Per il mondo il pazzo ero io, per me i pazzi erano loro."
Conoscete il significato di Musubi? “Musubi” sono i fili del tempo e del destino, che si intrecciano, si torcono, si sciolgono e a volte tornano ad intrecciarsi. Penso che sia la definizione più adatta per descrivere questa storia. La storia di un amore che non può essere compreso o spiegato. Che vive nel segreto di un tempio e di una leggenda che da sempre accompagnia la festività del 7 luglio. Di un elicriso, il fiore immortale, piantato per lasciare un segno del proprio passaggio nella speranza di non essere dimenticati nonostante il proprio destino sia quello di scomparire. Di un Olandese volante costretto a suonare senza riuscire ad esprimere mai a pieno le sue vere emozioni per paura di lasciarsi andare, di mostrarsi e accendersi. Di una fanciulla samurai sbiadita nei ricordi e che rivive tra le pagine di un sogno. Di un nome che cambia in continuazione perché il passato a cui è legato rende difficile sopportarne il peso. Dell'ultimo saluto mai dato alla partenza di quell'amore nascosto a causa dei giudizi. Kiss the Rain è un meraviglioso viaggio nei ricordi di Takumi, di ciò che a perso e che a trovato con il passare del tempo. Perché "alcune cose sono semplicemente destinate a finire così come sono iniziae, ma ciò che veramente conta è cosa ti hanno lasciato dentro."
Con le vibes di L'emporio dei piccoli miracoli e Your Name, la storia e la scrittura di Sara Manfredi sono riusciti a regalarmi un piacevole senso di Natsukashii e tanti momenti di riflessione su me stessa. Grazie ♡
"Anche il fiore più nascosto sboccia in primavera."
Avete presente quando si dice che sono i libri a trovarci e che si presentano quando ne hai più bisogno? Ecco, questo è ciò che mi è successo con Kiss the rain, il romanzo d'esordio di Sara Manfredi, che ho avuto il piacere di leggere e recensire in questi giorni 🫶🏼 • 🇯🇵Ora vorrei parlarvi di alcuni elementi che compongo questa storia di formazione, ambientata tra Italia e Giappone, e che spero vi faranno venire voglia di leggerla 🥹 • 🏯Innanzitutto troverete proprio il Giappone e la sua mitologia, come anche tante altre storie dentro la storia; il brano Kiss the rain di Yiruma, che vi consiglio di ascoltare durante la lettura, è un elemento ricorrente e fa da colonna sonora della storia di Takumi e Asami. Asami stessa e il mistero della sua sparizione sono lo scopo che del nostro protagonista. • 🍙Ho amato i personaggi di Ginny e Tommy, amici di Takumi, i quali con un loro potente spessore psicologico spingono il protagonista a mettersi in gioco e in continua discussione, obbligandolo a evolvere e a maturare. • 🎎 Mi sono affezionata moltissimo a tutti, ma soprattutto a Takumi e ho apprezzato moltissimo che l'autrice abbia esplorato e narrato un carattere maschile, esponendo per una volta un punto di vista differente da quello femminile. • 🎏Kiss the rain mi ha trovata nel momento più giusto di sempre, perché non mi era mai capitato di sentirmi così incline ed emotivamente in linea con le sensazioni e le emozioni descritte in un libro. Ho riso con Ginny, ho pianto per Tommy e sono salita sul tetto con Takumi a guardare le stelle e ad aspettare Asami ❤️
Quando ho iniziato a leggere questo libro, non sapevo dove mi avrebbero portata le sue 500 pagine. Sicuramente, verso il Giappone, con le sue leggende, i suoi paesaggi bellissimi e la sua filosofia densa di significati... Proprio come il protagonista di questa storia, Takumi, che ci racconta gran parte della sua vita seduto in aereo, diretto proprio in Giappone.
Kiss the rain è un romanzo che mi ha insegnato tante cose. Prima di tutto, il fascino dell'attesa. Leggi, leggi, ti lasci trasportare dagli eventi e dai personaggi, non puoi fare altro, perché non sai dove ti condurranno quelle pagine. Proprio come nella vita. Mi ha insegnato l'amore. La pazienza di cui è fatto, il dolore che porta inevitabilmente con sé e la consapevolezza che se ami qualcuno sei davvero disposto a tutto. A qualsiasi età si è maturi ed immaturi, si fanno degli errori, si fa marcia indietro, ci si rifiuta di capire anche le cose più semplici. Mi è sembrato di crescere insieme a Takumi e che Asami, figura centrale del romanzo, abbia lasciato un segno anche su di me.
Ho apprezzato le atmosfere un po' oniriche che ha saputo creare l'autrice, da cui mi sono fatta accompagnare tra le strade di Hakone e Tokyo. Ho apprezzato la sua dedizione alla cultura giapponese, il suo bisogno di raccontarle e condividerle con gli altri. Il sette luglio, Sara, penserò sempre un po' a te.
Menzione speciale per i personaggi secondari che ha saputo creare: Ginny è uno dei personaggi più interessanti che io abbia mai incontrato in un libro e, più di tutti, quella che mai sono riuscita a inquadrare (in senso buono).
Consigliatissimo, a chiunque ami il Giappone e a chiunque creda nell'anima gemella.