Quali narrazioni ci aiuteranno a ripensare la prospettiva umana, in un mondo così diverso da quello in cui sono nate quelle che chiamiamo storie? Ricordandoci come il nostro rapporto con il narrare modelli le nostre relazioni con il mondo, Elvia Wilk ci porta attraverso il tempo e i generi, cercando di abbattere i confini tra distopia e utopia, reale e immaginato, sé e mondo. Muovendosi tra monasteri medievali, futuri solarpunk, giochi di ruolo, vampiri e ambienti privi di umani, Narrazioni dell’estinzione delinea un syllabus per una nuova narrativa speculativa e femminista adatta al nostro tempo, chiamando a sé una coralità di voci del passato e del presente, da Margaret Atwood, evocata nel racconto da cui parte il libro, a Mark Fisher, Han Kang, Doris Lessing, Anne Carson, Octavia E. Butler, Jeff e Ann VanderMeer.
Narrazioni dell'estinzione è un saggio molto denso, con tantissime nozioni, ma che sa arrivare dritto al punto in ogni capitolo. È un'opera difficile da definire perché riesce a spaziare su diversi argomenti che hanno come comune denominatore l'amore per la scrittura e l'importanza delle storie, attraverso concetti legati al mondo fantasy o fantascientifico e a ciò che la biodiversità sta subendo a causa dell'uomo. Si parte quindi dalla descrizione del romanzo sistemico postmoderno, che tenta di integrare maggiormente la figura, le persone, nello sfondo, la natura e la civiltà intera che la sta massacrando. Si passa quindi a un focus sul genere new weird, alla narrativa ecosistemica per soffermarsi poi sulla differenza fra distopia e utopia e il legame fra realtà virtuale ed empatia.
Questo viaggio viene affrontato grazie a numerose fonti, di cui molti romanzi, che Elvia Wilk cita e approfondisce con cura e attenzione, trasformando questo libro in una preziosa raccolta di letture per il futuro.
Narrazioni dell'estinzione è un oggetto narrativo non identificato, pieno di spunti di riflessione interessanti. È un saggio su cosa significhi narrare e scrivere con la prospettiva della nostra estinzione, parla di fantascienza, di giochi di ruolo dal vivo, di mistica medievale; a volte però ha una dimensione più intima, quasi fosse un diario in cui l'autrice riflette sulla mancanza di prospettive, sul lavoro, sulla crisi climatica, sull'estinzione appunto. Una testo denso, con una bibliografia ampia, ma che vi terrà attaccati alle pagine come un romanzo avvincente.
Elvia Wilk scrive un opera assolutamente originale e contemporanea dove spunti interessanti e ironia tagliente ti lasciano un bel po’ di cui pensare. Molto Molto bello! :)