Neil faceva dell’eros, della seduzione e della fisicità la sua arma fatale e Selene ne era vittima. Giocava e prosperava sulle debolezze di una donna e lei avvertiva tutta l’essenza del suo essere uomo, capace di provocare turbamento e di far vacillare il suo equilibrio. Selene sapeva che Neil aveva dei mostri dentro di sé, ma quegli stessi mostri riuscivano, in qualche modo, a comunicare con lei. Non aveva paura di lui, anzi, si sentiva protetta, e scopriva ogni giorno una nuova parte della sua personalità senza che ci fossero le parole a mediare, perché stava imparando a cogliere tutti i segnali muti.
Neill era sempre più suo e meno del "bambino", si sentiva conteso tra di loro, in modo morboso. Selene, come una piccola guerriera, lo incita in ogni modo possibile a rischiare, anche solo per una volta. «Non avere paura. Smettila di controllarti. Fai quello che ti rende felice, senza reticenze, senza rimpianti. Sii egoista. Fai quello che senti. Non importa a nessuno quale sia la cosa giusta o sbagliata, la vita è una, quindi vivila come vuoi.»
Ma il senso di abbandono, unito al bisogno di attenzioni che Neill avvertiva anche da piccolo, lo sta distruggendo, mandandolo in tilt. Il rapporto conflittuale che ha sempre avuto con il padre e la madre, la necessità di sentirsi amato e la loro incapacità invece, di comprenderlo durante il periodo degli abusi, lo hanno indotto, in modo pietoso, a compiere gesti autodistruttivi.
Il passato gli sarebbe rimasto per sempre incollato addosso, avrebbe ostacolato il suo futuro e reso un inferno il presente. Quella era la dura realtà, doveva solo accettarla e imparare a conviverci soprattutto adesso che era un uomo adulto, e sapeva bene che l’Isola che non c’è non avrebbe più potuto salvarlo.
Quella donna aveva deviato la sua mente quando era solo un bambino, dandogli una visione terribile e distorta di un sentimento a detta degli altri puro, ma era un amore malato, impudico immorale e perverso. E ogni volta che cercava di mettere un piede fuori dal suo caos, i mostri tornavano a riprenderlo.
Una storia intricata, piena di carica emotiva; ho amato le innumerevoli introspezioni di Neill e ho sofferto dei suoi terribili ricordi. Suspance e mistero, fascino e sensualità, davvero una trama affascinante.