Quando nel 1968 "Vogue" le chiede di intervistare Eugenio Montale, un'intimorita Dacia Maraini si prepara con scrupolo all'incontro con una lunga lista di domande sul mestiere di scrivere. Ma quando si trova faccia a faccia col poeta, non riesce ad aprire bocca, travolta dall'emozione. È in quel momento che ha un' aprirsi un varco nei pensieri e nel cuore di Montale chiedendogli della sua famiglia. Lo fa con delicatezza e voce tremante, Dacia Maraini, e il burbero poeta si apre. Imprevedibilmente, ma come un fiume in piena. È così che l'infanzia diventa la cifra delle interviste che seguono, condotte a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta ai protagonisti della scena artistica e culturale italiana. Una porta d'accesso sull'intimità di donne e uomini che ora non ci sono più, e di cui tra le righe sembra quasi di distinguere le quella cerimoniosa di Gadda e quella squillante di Maria Callas o quella bassa e gentile di Natalia Ginzburg, e poi ancora quelle di Pasolini, De Chirico, Rossellini... Dacia Maraini ci porta per mano in un dialogo col passato, emotivo e dolente ma sempre un'indagine sul mistero della personalità racchiuso nei primi anni di vita che continua ad essere uno dei più profondi enigmi dell'esistenza. Alla scoperta dell'ineffabile seme dentro ognuno di noi, che ci fa
Dacia Maraini is an Italian writer. She is the daughter of Sicilian Princess Topazia Alliata di Salaparuta, an artist and art dealer, and of Fosco Maraini, a Florentine ethnologist and mountaineer of mixed Ticinese, English and Polish background who wrote in particular on Tibet and Japan. Maraini's work focuses on women’s issues, and she has written numerous plays and novels.
Alberto Moravia was her partner from 1962 until 1983.
Un libro meraviglioso, l’esplorazione del passato di diverse figure. Ritornano il tema di come sia stara la propria infanzia, i genitori e la famiglia in generale, la visione della morte, il rapporto con il gruppo dei pari, la politica. Ognuno ha un racconto unico e diverso, ma ho notato ritornare la tematica della solitudine, dell’intimità personale, della curiosità, della dedizione alla propria arte. Grazie a Dacia Maraini che ha concesso di esplorare un mondo tale, approfondire ció che potrebbe andare perduto
Interessante conoscere alcuni aspetti di personaggi famosi. Alcuni conosciuti altri meno. Durante la lettura delle varie domande e risposte delle interviste, mi sono ritrovata curiosamente a pensare anche alla mia di infanzia.
Ho amato specialmente alcune interviste, che mi hanno lasciato con un misto di dolcezza, amarezza, malinconia ed empatia. Su tutte: Maria Callas, Moravia, qualcosa di Pasolini e Bertolucci...