Drammatico, istruttivo e ironico, “Transformer” comincia proprio là dove finiva “Play With Fire”. Più o meno. Nicoz ancora una volta racconta la vita e la condizione umana, il percorso della transizione di genere e l’accettazione della propria identità, ricordandoci che l’esperienza di unǝ è l’esperienza di tuttǝ e che nessun essere umano è solǝ o isolatǝ.
“Transformer” è un libro da leggere per comprendere di cosa parliamo quando parliamo di identità e transizione di genere, ma soprattutto come diventare se stessǝ, ringraziando il passato e camminando verso il futuro. Perché mai come ora dobbiamo comprendere e ricordare che la libertà e la felicità autentica di unǝ porta con sé la libertà e la felicità di moltǝ.
Bellissimo Brutale, e delicato, e commovente. Racconta la transizione senza nascondere niente, e così diventa perfettamente condivisibile. I libri come rifugio per sopravvivere, cercare spiriti guida in autricə, cercare di proteggere il cuore, la disforia, i dubbi. Proprio bellissimo
😭😭😭💖🤍💙😭😭😭 Magnifique et très intime fiction. J'ai vraiment eu un pb avec la description des relations du perso principal. Très noir ou blanc (amoureux.se diabolisé.e ou idéalisé.e sans ancrage satisfaisant dans la dynamique du couple), caricaturé, sans réelle prise de responsabilité. Bcp d'échanges sms sans prise de recul sur les malentendus que ce mode de communication induit. Utilisation des personnes pour : faire des travaux, déménager, se confier, s'identifier, se couper les cheveux, obtenir certaines choses, etc. sans que ces ami.es soient investi.es (dans le récit) d'une importance. Ca m'a dérangé d'autant plus que les relations sexuelles-amoureuses prennent énormément de place dans des dynamiques pas très ancrées dans le réel (voire dysfonctionnelles). Pcq je crois intimement que les histoires queers sont très souvent tissées de fils d'amitié, d'amour, très forts, j'ai été un peu déçu de ce côté là. J'ai qd meme bcp pleuré et adoré lire et voir le cheminement intime du perso principal. Juste ce petit bémol. Hâte de lire la suite 💖🤍💙
Avevo aspettative un po' altine per questo volume. Forse lo stile un po' caotico non è la mia Cup of tea e molte volte ho fatto fatica a proseguire nella lettura perché non era ben chiaro il filo logico e diverse volte ho avuto l'impressione che mancassero delle pagine invece erano buchi di trama. Il più grosso di questi è la poca attenzione rivolta alla figlia del protagonista: citata qua e là qualche volta. Credo che all'interno di una storia che racconta il passaggio (come si dice nel titolo) dalla disforia all'euforia, parlare anche del percorso genitoriale sia centrale. Invece in certi passaggi ci si è concentrati su discorsi troppo intellettuali per la forma grafica.
Dire che è bellissimo, è riduttivo. Mi piace che si parli di identità di genere e TOS, dando spazio ai dubbi durante il percorso, prima e dopo aver coninciato a prendere gli ormoni. In questo libro i momenti di disforia ed euforia si alternano e viene mostrato in modo chiaro sia le complicazioni, sia le gioie di una persona transgender che comincia ad affermare il proprio genere. Lettura consigliatissima.
Si va ben oltre alla semplice descrizione di una transizione di genere. Nicoz racconta il doloroso viaggio in se stess* alla ricerca della propria identità. Ed è emozionante, perché riesce a trasmettere tutto quello che vuole trasmettere sia tramite le parole, ma soprattutto tramite il disegno. Ho trovato qurllo che cerco in un graphic novel, e cioè una storia raccontata tramite parole e immagini, che non possono essere assolutamente scisse.