Vanja è bellissima. Alta come una modella, lo sguardo di ghiaccio e i lunghi capelli completamente bianchi... il suo fascino enigmatico spicca nella sala semivuota dove è in corso una conferenza sulla leggendaria isola di Atlantide. Ovvio che la noti uno scrittore di romanzi gialli, tanto sembra fuori posto in quel luogo. Come è insolito il mestiere che si è scelta in Italia dopo essere fuggita dalla guerra che ha sconvolto la sua patria: la dama di compagnia. E le sorprese sono appena cominciate: poche ore dopo l'incontro alla conferenza, muore in circostanze sospette l'anziana signora che Vanja assisteva, una donna che è stata un tempo una famosa veggente, e che porta con sé il segreto delle sue visioni. Tra cui forse proprio la chiave che apre la porta dell'isola perduta. Affascinato dalla giovane slava e trascinato dalla sua istintiva curiosità, il protagonista inizia una personale indagine. Ma presto viene travolto da un turbine di indizi e prove che assumono una luce ancor più sinistra in presenza di nuovi omicidi. Una trama in cui nulla sembra avere senso, e in cui compaiono via via fatti e personaggi sempre più strani. Niente sembra legare un singolare archeologo dilettante degli anni Trenta con un tentativo di colpo di Stato nell'Italia del dopoguerra. O gli studi di Galileo sul magnetismo con le ricerche naziste sulle origini della razza ariana. O le sfuggenti ombre di agenti del governo cinese, a caccia di segreti industriali, con il commercio clandestino di reperti etruschi di cui sospetta la bizzarra ispettrice di polizia che lo incalza con le sue indagini. Nulla, se non appunto le tracce appena visibili di quella antica terra, Atlantide, e del mistero della sua scomparsa. Perché è da quella remota tragedia che tutto ha avuto origine. Lo crede disperatamente Vanja, custode di un segreto inconfessabile che si è portata dentro dalla nascita. E comincerà a crederlo anche il protagonista, sempre più sconcertato da quello che va scoprendo: Atlantide è davvero esistita, le sue rovine attendono da millenni qualcuno che le riporti alla luce con il loro segreto. Solo che non si celano nel profondo del mare, ma nella zona più oscura della nostra storia. Giulio Leoni dà vita a un thriller incalzante, che corre veloce dalle necropoli etrusche alle prove dell'esistenza di Atlantide, dal processo a Galileo ai misfatti dell'industria petrolifera, dalle trame eversive al sogno di un'energia pulita: un coacervo di passioni e di speranze che potrebbero cambiare il mondo ma per il quale qualcuno è pronto a uccidere senza pietà...
Vanja Andrić je prelepa Srpkinja poreklom iz Peći koja, nakon što vojnici KFOR-a i NATO-a više nisu mogli da garantuju bezbednost njenoj porodici, završavao kao izbeglica u Italiji. I živeći na margini, nekako se nađe u vrtlogu sukoba tajnih društava, pljačkaša i trgovaca antikvitetima, ubica, poluzvaničnih zvaničnih tajnih službi, nenonacista, nacista, poštenih i nepoštenih policajaca, Arkanovih Tigrova, kosovskih Srba kao potomaka Atlantiđana (ne šalim se), kineskih naučnika, vračara koje prizivaju duše pokojnih Atlantiđana i svih onih zaluđenika koji veruju u postojanje (i potragu za Atlantidom). A tu su i pripadnici tajnog društva koje je izgleda osnovao Galilej sa ciljem da sačuvaju tehnološka znanja sa ovog drevnog kontinenta iza Herkulovih stubova.
Glavni junak i pripovedač je očaran Vanjom i iz razloga lične zantiželje i džentlmenstva odluči da rizikuje i svoj život kako bi otkrio sve misterije koje se kriju iza svih ovih spletki oko Atlantide. A bilo bi lepo i da i on i Vanja tom prilikom sačuvaju živu glavu jer oko njih leševi padaju kao kruške u vreme prezrelosti.
Roman „Vrata Atlantide“ italijanskog spisatelja Đulija Leonija je neka vrsta mešavine Martija Misterije i Dena Brauna. Na žalost, rečenice, stil i način pisanja su previše urpošćeni, pojednostavljeni i svedeni tako da zbog toga roman pati od prevelike neubedljivosti. Prava šteta. Ne sećam se da sam se skoro tako smorio kao tokom čitanja ovog romana. Teško mi je da poverujem, ali dosadniji je i gluplji čak i od romana Dena Brauna. Ma, Den Braun je Šekspir u odnosu na Leonija.
Znimljivo je da se PR Lagune, u trenutku kada je Đulio Leoni posetio našu lepu zemlju, zvala Vanja. I nakon Leonijevog povratka u otadžbinu napisao je roman u kome veliku ulogu ima i „prelepa Srpkinja“ Vanja. Slučajnost?
Non sarebbero propriamentre 3 stelle ma cmq nemmeno 4. Mi è piaciuto appena finito (😂😂😂). Nulla di particolarmente intrigante per i miei gusti. Ps: la valutazione è tale anche data dal linguaggio scurrile all'inizio del libro che mi ha lasciato con un po' di amaro in bocca per tutta la lettura.
2, 75ma no perché il libro sia così brutto, ma perché mi aspettavo qualcosa di diverso.
C'è da dire che è la prima volta che mi fiondo sui thriller e avevo sentito dire che una volta che inizi il capitolo, non puoi fermarti finché non ne passano almeno una ventina, talmente tengono col fiato sospeso; c'è da dire pure che quando vidi la copertina e il titolo in biblioteca, ne rimasi affascinata quindi non lessi nè la trama nè il genere.
Questa mia prima avventura è iniziata bene perché i primi giorni, spinta dalla curiosità, ne lessi un bel po' quindi credetti che mi stesse appassionando molto...invece... Quando l'ho finito, mi sono sentita leggera come una piuma ma no quella sensazione dopo aver scoperto un segreto tanto antico quanto affascinante, ma perché ho avuto la stessa sensazione di quei libri che si iniziano con moltissime aspettative ma alla fine si finiscono tanto per sapere il finale.
Io avevo immaginato un libro che parlasse specificatamente di Atlantide come tanto di Platone, invece "Atlantide" è stato un pretesto per aggiungere quel tocco di mistero che affascina il lettore; invece questo libro è più un sovraccarico di storia politica e nazista degli anni del dopoguerra e in più incentrato su Galileo e le sue teorie eliocentriche. Avrò interpretato male io la trama o addirittura il finale, ma pazienza. Inoltre non ho gradito in diversi punti il linguaggio rude ma probabilmente sono io che sono troppo schizzinosa. ahahahah
Appunto per la prossima volta: a costo di farsi spoilers, informarsi decisamente meglio sui libri da leggere.
Se mi poteste consigliare qualche libro davvero su Atlantide, vi sarei molto grata perché è una delle leggende che preferisco!
Sono arrivato a pag 87 quindi probabilmente non dovrei esprimere un giudizio, troppo poche pagine. Purtroppo però non riesco ad andare avanti, proprio non ci riesco perché non c'è assolutamente nulla che mi spinga a farlo. La trama si svolge lentamente, banalmente e con improbabili, incredibili coincidenze che sono sempre indice di poca cura nell'elaborazione. Il protagonista è curioso, non potrei definirlo altrimenti che "fastidioso" nel suo modo di trattare persone e cose e nella sua totale assenza di considerazione di una cosa che si chiama correttezza. Anche il Dante di Leoni è così, ma nel contesto medievale cambia un po' tutto e diventa forse più accettabile, anche se sempre fastidioso. Mi spiace dirlo ma ho buttato via 10 €