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Parole nascoste

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Ogni famiglia è un pianeta governato da leggi tanto precise quanto misteriose. Il sole di questa famiglia è il padre, un sole nero, riottoso, che però quando decide di donarsi esprime un calore ineguagliabile. Malinconia, alcolismo, depressione, malattia sono le eclissi spaventose e inattese, i lacci che impediscono i movimenti, le parole impronunciabili. Parole che la figlia, diventata adulta, insegue e recupera nei labirinti della memoria. Perché nel gesto stesso di raccontare, nominare quel che è stato sempre taciuto, nascosto, è racchiuso un potenziale catartico, la possibilità di rifiutare quel che c’è di tossico nel nutrimento che ci ha cresciuti. Senza rancore, perché “non esistono torti, e in questo mio gesto di scrivere c’è tanto di mio padre e di quello che poteva essere, perché le parole non dette degli uomini messi a tacere risuonano nelle voci delle figlie che non hanno più vergogna”.

L’autrice affianca con grande efficacia il punto di vista della se stessa bambina – che ha una visione parziale delle cose e non può che interpretare attraverso un filtro infantile e poi adolescenziale quel che le accade intorno -, e quello della donna adulta che ha ricostruito, compreso e meditato ed è giunta all’accettazione del mistero che spesso i nostri genitori non smettono di essere.

Al suo esordio, Arianna Montanari ha una voce limpida, una scrittura che intercetta con straordinaria precisione gli stati d’animo di una bambina alle prese con l’inesprimibile di cui è impastato il mondo dei grandi.

252 pages, Paperback

Published March 14, 2022

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5 (6%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
97 reviews1 follower
March 22, 2024
Ho iniziato questo romanzo attratta dalla valutazione quasi a cinque stelle dei lettori che ho trovato online. La vicenda è autobiografica, non c’è nulla da svelare perché è tutto già detto dall’inizio, e racconta la storia del padre dell’autrice e del loro rapporto, da lei ricostruito poco alla volta con il racconto. In una storia del genere il senso sta proprio nel come racconti il rapporto e i sentimenti. Ma partiamo dalla vicenda.
Il legame padre figlia in famiglia è sempre stato molto forte, talvolta quasi al punto da escludere la madre, donna concreta e pragmatica.  
Arianna adora il padre già da bambina e continua ad adorarlo anche da adolescente pur non capendo tutto di lui e non riuscendo a dare un nome a ciò che sembra divorarlo un po’ alla volta, al suo strano disinteresse sempre più marcato per il mondo, inteso come lavoro, famiglia, affetti e all’alcol che diviene sempre più presente nella vita del padre. Arianna non si rende conto, al contrario della madre, che che la quantità di alcol è decisamente troppa al punto da fare di lui un vero alcolizzato. Ma nessuna delle due ha le armi per fermarlo.
La storia inframmezza il racconto dell’infanzia di Arianna, soffermandosi anche sulle figure dei nonni materni e paterni, spiega al lettore come i genitori si sono conosciuti, amati e infine sposati.  La madre manterrà sempre il suo carattere semplice ma pratico, e la parabola tra i due è inversa: tanto più la madre dimostrerà il suo attaccamento alla vita tanto il padre renderà sempre più presente in famiglia la sua perenne insoddisfazione per tutto e il suo allontanamento.
Il racconto passa poi a raccontare l’adolescenza della protagonista, che all’epoca si vedeva grassoccia, e il suo conseguente sforzo per dimagrire che l’ha portata ai limiti dell’anoressia.  

Nel frattempo il rapporto tra i genitori si deteriora fino a giungere ad una separazione che tuttavia rientrerà ben presto.  
Il fisico del padre di Arianna, forte fumatore oltre che bevitore, inizia però a risentire dello stile di vita portandolo a diversi ricoveri in ospedale fino a che si manifesterà il tumore ai polmoni. Non è possibile naturalmente opporsi a certe malattie, di sicuro però una diminuzione di alcol e fumo avrebbe potuto minare meno il fisico. Pare però che al padre di Arianna nulla interessi, neanche rimanere in vita. Sembra invece cercare a tutti i costi la morte.

Arianna all’inizio nega anche con se stessa la malattia del padre, quasi che a non nominarla non esista nel tentativo di non rovinare la sua giovinezza che vuole vivere a tutti i costi in modo sereno fino a che la finzione non sarà più possibile.
Non ho apprezzato particolarmente questo romanzo che non centra lo scopo che si prefigge. La parabola affettiva non è ben delineata e rimane in superficie, affidata alle poche parole che la descrivono senza riuscire a passare sotto lo strato esterno, senza far entrare il lettore dove i sentimenti abitano.

I rapporti umani tra le persone sono freddi e impersonali: lo sono stati davvero o c’è un deficit descrittivo?
La figura del padre, che sarebbe potuta essere più sfaccettata e cardine della storia, rimane anch’essa un po’ sullo sfondo. Cosa c’è in primo piano? Non sono in grado di dirlo. Forse nulla.
E’ una vicenda di famiglia questo “Parole nascoste”, che forse nasce da una comprensibile necessità umana della scrittrice che però lì si arresta non riuscendo a coinvolgere il lettore in una vicenda che, alla fine, non sente.
La struttura narrativa, fra l’altro, ha qualche illogicità, come l’investire sulla descrizione di nonni che non ha alcun impatto sulla storia nè, vorrei dire, particolare interesse.
Il  linguaggio è semplice, senza fronzoli e non trasmette altro che non sia il racconto puro e semplice e nulla lascia al lettore salvo la comprensione della storia. Per la quale rimane il mio profondo rispetto ma che non mi sembra diversa da tante altre simili che probabilmente in molti sono costretti a vivere e che mai arriveranno sulla carta.
Profile Image for Meg.
1,390 reviews10 followers
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May 5, 2023
recensione a cura del blog “Libri Magnetici" by Meghan

Un padre e una figlia: un legame che le parole non bastano a descrivere, perché le parole sono difficili da comporre, da usare e spesso sono impronunciabili. Parole che una figlia, una volta adulta insegue nei labirinti della memoria, perché nel ricercare e poi raccontarsi si realizzi una sorta di catarsi. In questa intensa e personalissima storia autobiografica, Arianna Montanari ci racconta del suo tempo trascorso con il padre, prima da bambina e poi da adulta: lei, sua prima spettatrice, sua complice nella lettura, si lascia guidare nella sua infanzia, vivendo quei momenti come attraverso un filtro, con l’unico obiettivo di non deludere il padre. L’adolescenza, e poi la vita da adulta, cambieranno quelle parole e quei sentimenti, fino ad accettare tutto quanto successo nel mezzo.

«Passavamo un sacco di tempo insieme, io e lui. Ogni giorno si prendeva il mio sguardo e lo posava su di sé, ed era uno sguardo, il mio, tanto più prezioso degli altri perché era stato lui a educarlo a osservare solo certe cose ignorando tutto il resto.»

Tutto quello che farà Arianna sarà di essere sempre vicina a suo padre, nella depressione, che lui mostrerà in forme diverse, e nella malattia perché non vuole deluderlo, perché vuole allontanare la malinconia che oramai si è impossessata di lui.

«Non esistevano più i miei rimproveri o i suoi rimpianti, non c’era più il dolore e neanche stanchezza, non era stato più di un battito di ciglia. Restava la vita che mi aveva plasmato addosso, restavano l’amore e la memoria, e io sentivo, lì in quel momento, che non eravamo mai stati così vicini.»

In quei diari, come tracce della quotidianità, il padre appare quasi distaccato, perché lì nelle parole su carta è come se cercasse ancora più forte una fuga da se stesso e poi dalla malattia.
Un racconto intenso, partecipe, che ci mostra tanti aspetti del sentimento figlia-padre, ma anche tante emozioni che in cui ognuno di noi può riscontrarsi, accompagnati da una struttura narrativa fluida e priva di errori, sicuramente apprezzabile per l’esordio alla scrittura dell’autrice.

Cinque petali.
Profile Image for Andrea Casagrande.
1 review
August 29, 2023
Questo libro è un viaggio. Un viaggio nella vita di una piccola famiglia, pieno di tenerezza, rabbia, amore, litigi e speranze.
Grazie ad Arianna per essere stata forte abbastanza per riuscire a raccontare i dolori e le sofferenze della perdita di una persona cara, senza mai cadere nei cliché e usando parole sempre dolci e piene di amore.
Questo libro si fa leggere e amare, trasmettendo gli aspetti positivi e negativi di quello che è un percorso umano.
Profile Image for Elena Giacomini.
270 reviews2 followers
February 14, 2024
Libro molto intimo, capace di far riflettere. Ho trovato diversi punti in comune con la voce narrante. Forse questo testo rende possibile capire cosa sia l'amore e allo stesso tempo mostra anche le sfumature più tristi di questo sentimento che non si può reprimere o negare.
Profile Image for giulia.
173 reviews
May 29, 2023
“Se esiste un modo per prendersi cura di qualcuno che non c’è più, io c’ho provato.” (p. 226)
Profile Image for Elisa Gizzi.
158 reviews2 followers
June 10, 2023
Sentiti e catartici ricordi di una storia familiare, incentrati sulla figura del padre e del suo epilogo tragico.
Coinvolgente, scorrevole, ispira tenerezza e cordoglio
Profile Image for Silvia.
248 reviews9 followers
September 17, 2024
3,5. Per carità, si fa leggere, ma onestamente non è un libro che consiglierei. Mi ha lasciato un senso di profondo fastidio.
Displaying 1 - 10 of 10 reviews

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