In questo saggio l'autrice fa una panoramica mondiale dei siti preistorici dove sono stati rinvenuti disegni e incisioni, spesso accompagnati da "segni" indecifrabili, forse prodromi di una proto scrittura.
Alcuni di essi sono talmente diffusi, come gli stensil delle mani o segni geometrici, da chiedersi se siano stati il prodotto espressivo universale, sorta di archetipi e, soprattuto, del perché i nostri antichi progenitori avessero questa necessità.
Si fanno molte supposizioni che potrebbero avere una logica nella maturazione intellettiva: semplice espressione, comunicazione, ritualità, altro...
Probabilmente non lo sapremo mai data la difficoltà di reperire prove a conferma di ciascuna teoria.
L'autrice non ritiene di definire questa preistoria, in quanto i documenti lasciati ci parlano di loro anche se non ancora in forma registrata con la scrittura. Certo è che i tempi sono estremamente lunghi rispetto al periodo storico, i reperti rimangono misteriosi e non sufficienti per avere un quadro complessivo, sia delle intenzioni, sia delle complessità sociali del tempo.
Inoltre, le scoperte più recenti tendono a retrodatare la comparsa di qualche forma di struttura civile organizzata.
Un altro tassello di conoscenza per chi è appassionato di questi argomenti.