Come nelle più belle avventure fantastiche, non c'è mai limite all'immaginazione. In questo romanzo realtà e fantasia si fondono magicamente per dare respiro a una storia in cui bisogna sperare, lottare, correre contro il tempo, fondere forza, energie e amore per sconfiggere il Male. E a farlo ci sono dei piccoli eroi che mettono in pericolo se stessi con uno scopo più salvare la Terra. La fine è ormai vicina, gli invasori hanno un potere che sembra inscalfibile, ma bisogna proteggere la vita e Silgiu, una bambina, è la sola possibilità che resta per ostacolare i tremendi piani dei malac. Lei non ha paura di affrontare il dolore, il rischio e neppure il peggiore dei nemici le sarà da ostacolo. Partirà per il suo viaggio tortuoso, pieno di difficoltà, e che metterà a repentaglio la sua esistenza, alla ricerca del bisogna riportare il seme al legittimo proprietario o non ci sarà speranza per il futuro. Riuscirà a cambiare le sorti a cui sembra destinata la Terra? la specie umana si salverà?
Silgiu è un romanzo avvincente con elementi fantastici ambientato ai tempi moderni in vari luoghi del nostro pianeta. I protagonisti sono dei ragazzi comuni che si ritrovano a cercare di salvare il nostro bel mondo che sta morendo ma la protagonista indiscussa dell'opera è in realtà la natura e il legame esistente tra ogni essere vivente. Il romanzo affronta con successo il tema della sostenibilità ambientale così centrale nel dibattito contemporaneo e risulta molto attuale anche nello stile di scrittura grazie alla ricchezza lessicale e all'uso della prima persona presente. Aderente alla "regola" del 'show don't tell' , l'autore punta, riuscendoci, a una completa immersione del lettore nelle vicende narrate. Raccomandato.
Nel romanzo di Pierpaolo non si è fermi in un punto solo ma si ha una visione multipla della vicenda che con il proseguirsi della trama pian piano si unisce, come un puzzle.
Le vicende hanno tratti fantasy ma raccontano della quotidianità e anche di gesti semplici, scambi di battute molto naturali che ho apprezzato molto.
Anche l’evoluzione e lo sviluppo dei personaggi è molto curato e ben fatto.
Insomma, a scanso di spoiler non mi resta che concludere dicendo che è molto consigliato per chi apprezza il “show don’t tell”: abbiate la pazienza di lasciarvi guidare dalla visione dell’autore e scoprirete un fantastico viaggio.
Si rispecchia nel suo romanzo, la vita dell’autore. Un abitante di un’isola, anche senza generalizzare, ha la vocazione intrinseca al viaggio. Sia esso geografico, storico o anche solo di fantasia. Pierpaolo, nel suo romanzo, percorre tutte queste strade e non lascia mai il lettore fermo in un punto. Vorrei soffermarmi sul contenuto della storia, ma rischio di fare anticipazioni che invece vi lascio scoprire un po’ alla volta. Gli eventi si completano uno con l’altro, come piccole gocce che riempiono un vaso lasciato sotto la grande fontana del mondo o come un puzzle dai pezzi sparpagliati su un tavolo che un capitolo alla volta porta a capirne la figura completa. Ogni parte dell’insieme è un piccolo racconto a se stante che si inserisce in un obiettivo più grande, sempre in crescendo fino all’epilogo finale. Si intrecciano vicende fantasy con il mistero della scoperta, le diversità umane che alla fine risultano essere così tanto simili e soprattutto una grande volontà, da parte di tutti i protagonisti non solo di realizzare se stessi, ma una missione naturale alla quale sono stati chiamati in quanto rappresentanti singoli di un insieme più ampio che andava capito, salvato e soprattutto conosciuto davvero più a fondo. La scrittura è scorrevole, ricca di particolari ambientali, con emozioni forti e dolci in alternanza. Ho apprezzato la grande capacità dell’autore di immedesimarsi nei suoi stessi personaggi attraverso l’uso di una dialettica e di un linguaggio appropriati per ogni scena. Consiglio la lettura di questo libro un po’ alla volta, ogni giorno, come se doveste allietarvi un’oretta con un racconto che alla fine della lettura sarà in grado di formare una collana di piccole perle, descritte con dovizia e vedrete l’insieme con altri pensieri rispetto al momento dell’inizio. Un libro, infine, che va capito in ogni direzione. Per usare una metafora è come se davanti a voi ci fosse un grande planetario virtuale in cui immergervi ed esplorare, attraverso le intenzioni e l’originalità di Pierpaolo, cosa ha da raccontarvi. Un’esperienza metafisica che consiglio di provare.
Lettura per ragazzi che mescola l'urban fantasy a temi più "pesanti" come la tematica ambientalista che emerge già dalle prime pagine. Seguendo il percorso dell'eroe, la storia si infittisce di sottotrame e pone Silgiu lungo un cammino difficile che la porterà a crescere e assumere il ruolo che le è destinato. La narrazione, a volte lenta, permette di soffermarsi sull'evoluzione della storia. I molteplici intrecci porta avanti la lettura senza tempi morti.
La prima cosa che ho apprezzato, di questo libro, è lo studio approfondito delle tematiche che vengono proposte. Vissuto come un film, ogni capitolo diventa una scena in cui è possibile reperire dettagli importanti che andranno, capitolo dopo capitolo, ad incastrarsi come pezzi di uno stesso puzzle. Il disegno finito racconta la probabile autoestinzione che ha visto protagonista l'essere umano, forse, in passato e che potrebbe avvenire ancora. Sette adolescenti sono gli eletti inconsapevoli che avranno il compito di impedire il disastro imminente e Silgiu è l'incarnazione di una antica profezia. Da leggere con attenzione per non tralasciare nessun dettaglio, solo alla fine il lettore comprende l'intero disegno e le origini dello stesso. Una storia molto attuale, consigliata ad un target soprattutto di giovani che possono, oltre ad apprezzare la storia, anche trovare input interessanti da approfondire. Unico rammarico, parlando soggettivamente, è la scelta della stesura con il metodo dello show don't tell totale che risulta, a mio avviso, troppo accentuato e appesantisce la lettura.