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Nel corpo di Napoli

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Una serie di personaggi ossessionati dall'amore e dalla giovinezza che sta finendo, vivono le loro storie in una Napoli, città-mondo, metropoli favolosa e abnorme, una sorta di universo rovesciato dove tutto accade all'insegna dell'eccesso e del disordine. Un romanzo sconcertante con il quale l'autore è arrivato ad essere selezionato come finalista al premio Strega 1999.

258 pages, Paperback

First published February 1, 1999

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About the author

Giuseppe Montesano

39 books15 followers
Autore dei romanzi Nel corpo di Napoli (Mondadori 1999, finalista al Premio Strega), A capofitto (Mondadori 2000), Di questa vita menzognera (Feltrinelli 2003, Premio Selezione Campiello e Premio Viareggio-Rèpaci) e Magic People (Feltrinelli 2005).
Ha tradotto molti scrittori francesi e curato opere di Dick, Savinio, Tournier, Malaparte, Hesse, Dumas, Ottieri. Ha scritto Il ribelle in guanti rosa. Charles Baudelaire (Mondadori 2007, Premio Vittorini) sul poeta di cui ha curato, con Giovanni Raboni, le opere per I Meridiani.
Collabora con il quotidiano “Il Mattino”.

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1 (4%)
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Eddy64.
608 reviews17 followers
January 31, 2025
Grottesco romanzo su due eterni studenti alla ricerca della “verità della vita” per non invecchiare e vivere senza l’incubo del lavoro, ottimo motivo per cazzeggiare citando “Nicce e Rimbò” ad ogni piè sospinto senza concludere ovviamente nulla. Un viaggio a caccia di fantasmi nel corpo di Napoli, che si rivela una città crassa e cafona, dominata dall’eccesso e dal disordine dove contano solo i soldi e le smargiassate, il potere dei piccoli boss di umiliare i perdenti e di ostentare senza limiti al buon gusto. Mangiate pantagrueliche impossibili e affari, affari sottobanco di ogni genere, più o meno loschi se non privi di senso, come esporre i morti sigillati in un lago sotterraneo (e poi inquinare la falda acquifera…) I due studenti prendono colpi da tutte le parti, uno finisce praticamente diseredato a posteriori per condotta immorale, l’altro è costretto a dormire a casa sua nello stanzino delle scope, perché la sua stanza è riservata alla sorella e al futuro sposo, uno che lavora e farà strada. Dopo diverse disavventure finiscono per vivere in una sorta di comune insieme a un gruppo di personaggi strampalati tra cui un sedicente “Maestro” di vita, un minuscolo spiritista e la sua compagna, un enorme donnone che pensa solo a “magnà”.Lo stile ripeto è quello della commedia grottesca costantemente sopra le righe con un linguaggio infarcito di termini dialettali per aumentarne l’effetto. Divertente fino a un certo punto, finisce per stufare un po', e confesso che a tratti ho stentato a leggerlo ma riconosco l’originalità dell’idea. Tre stelle.
Profile Image for Gianni Ascione.
200 reviews2 followers
June 1, 2021
La bellezza non c'era da sempre, l'aveva creata l'uomo educando i suoi cinque sensi, e questa educazione era la storia stessa del mondo. Ma la storia del mondo era stata anche una storia di sfruttamento, e per uno a cui erano stati educati i sensi, ce n'erano stati diecimila che avevano dovuto diventare bestie.
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