RIASSUNTO
Di troppa (o poca) famiglia è un saggio che esplora il ruolo della famiglia nella costruzione dell’identità individuale e nelle dinamiche relazionali. L’autrice utilizza la metafora dell’albero per descrivere il nucleo familiare: le radici rappresentano il passato, la storia e i legami che nutrono l’individuo, mentre i rami simboleggiano il futuro e le scelte personali. Insieme, gli alberi formano una foresta, un ecosistema che può essere accogliente e protettivo o, al contrario, oppressivo e soffocante.
Attraverso un’analisi psicologica approfondita, Canovi distingue le famiglie in due categorie. Ci sono quelle a maglie strette, caratterizzate da legami intensi che, se da un lato garantiscono sicurezza e appartenenza, dall’altro possono diventare soffocanti, limitando l’individualità dei membri. Al contrario, le famiglie a maglie larghe presentano legami più laschi, in cui la libertà individuale viene enfatizzata, ma al prezzo di un senso di distacco e solitudine.
Uno dei temi centrali del libro riguarda i segreti di famiglia, quei non detti che si tramandano di generazione in generazione e che possono avere un impatto significativo sulla vita dei discendenti. L’autrice riflette su come le esperienze e le emozioni dei nostri antenati possano lasciare tracce invisibili nel nostro presente, influenzando inconsciamente le nostre relazioni e il nostro modo di affrontare la vita. L’indagine su queste dinamiche familiari diventa quindi uno strumento essenziale per comprendere se stessi e per rompere schemi emotivi che si ripetono nel tempo.
Mescolando teoria, esperienze personali e testimonianze, Canovi guida il lettore in un percorso di introspezione, offrendo spunti per riflettere sulle proprie radici e suggerendo strumenti per trasformare il peso delle eredità familiari in risorse positive. L’obiettivo del libro non è giudicare o condannare la famiglia, ma offrire una chiave di lettura per riconoscere le sue influenze e, laddove necessario, trovare un equilibrio tra appartenenza e autonomia.
Di troppa (o poca) famiglia è un viaggio nella memoria, nelle emozioni e nei legami che ci definiscono, con l’intento di comprendere come il passato possa influenzare il nostro presente e il nostro futuro.
RECENSIONE
Autrice splendida che con i suoi libri aiuta a riflettere molto sull'origine dei nostri comportamenti e delle nostre emozioni. Mi piace leggere i suoi libri lentamente e darmi il tempo di metabolizzare quello che leggo.
Forse questo libro l'ho apprezzato meno del primo ma ne vale comunque la pena.