Oriana Fallaci era un'assoluta maestra, oltre che nei reportage, anche nell'arte dell'intervista, tanto da provocare l'invidia del collega americano Christopher Hitchens. In questo libro sono contenute tutte le principali interviste a leader mondiali e personaggi pubblici di spicco. Oriana Fallaci riesce a dimostrare la sua abilità di libera giornalista con domande personali, innoportune e scomode verso l'interlocutore, riuescendo a creare qualche sobbalzo nel lettore.
Oriana è un'autrice a me molto cara. Ho sentito per la prima volta il suo nome quando uscì "La rabbia e l'orgoglio" e io ero al liceo. L'avevo odiata. Ad oggi, non ho ancora letto quel libro né niente che sia uscito dopo. Un giorno, alcuni anni dopo la fine del liceo, ero in libreria e vidi "Lettera a un bambino mai nato", lo comprai e lo lessi. Trovai in quelle pagine una donna completamente diversa da quella che avrei pensato di trovare, e me ne innamorai. Da allora, ho letto altri libri della Fallaci e, di questi, nessuno mi ha deluso. Questa è una raccolta di foto e di estratti di interviste, aneddoti sulla sua vita. Interessante e ben fatto, che conferma l'Oriana coraggiosa e sprezzante del pericolo e dell'autorità ingiusta. Esempio di giornalismo ed esempio concreto di quello che può essere e fare una donna conscia del suo valore e decisa a non sottomettersi all'abuso di potere maschilista.
Bellissimo viaggio storico a colloquio con i potenti dell'inizio degli anni '70. È stato interessantissimo ascoltare il punto di vista di Kissinger, Van Thieu, Golda Meir, Indira Gandhi, sentire le ragioni di chi faceva guerra in Vietnam, in Medio Oriente, e dei sovrani che governavano su Etiopia, Iran...
Yasser Arafat Per dire, Terkel avrebbe trovato il modo di parlare con la più infima delle guardie del corpo di Yasser Arafat, avrebbe indossato la sua poker face e gli avrebbe fatto dire tutto. Sì, facciamo attentati, sì, i giordani ci stanno sui coglioni, sì tutto. Poi avrebbe ringraziato, stretto la mano all'idiota e via. La Fallaci non ne cava nulla. Molte di queste non sono interviste, sono performance.