"La collina dei matti". Così la chiamano, ancora oggi, i genovesi. Non amano passeggiare nelle sue vicinanze, girano al largo. Eppure è tanto bella, annegata nel verde del parco, dal quale sorge, monumentale e inquietante, l'ex manicomio di Quarto. Selene. Storia di follia, d'amore e di spettri è un mosaico che va composto percorrendo tre strade diverse. Una storia d'amore che affonda le sue radici negli anni Settanta e, in apparenza, regala tutta la leggerezza di un'adolescenza spensierata. Il paradiso, forse, o forse l'inferno, perché Paolo è un paziente schizofrenico, arrivato all'ospedale di Quarto dopo aver assistito a un avvenimento agghiacciante. E se invece l'incubo del manicomio fosse la finzione, e la vita con Selene la realtà che la malattia di Paolo cerca di cancellare? Cosa è vero, cosa falso? Qual è la follia? Selene o l'ospedale? "Una piccola inchiesta locale" viene intanto condotta da Marco Righi, giornalista di una testata genovese, chiamato da un medico del manicomio di Quarto per documentare le presunte apparizioni della Signora, lo spettro che terrorizza pazienti e personale sanitario. Ma Righi dà la caccia anche a un malato che non esiste, recluso in una stanza che nessuno ha mai visto. Infine Selene, al centro di tutto, dovrà restituire la sua versione e permettere a chi leggerà questo appassionante romanzo di completare il puzzle e trovare (forse) la verità. La verità, però, ha un prezzo. Dall'autore bestseller della Saga di New York, un nuovo, incredibile viaggio fra realtà e immaginazione.
Luca Giribone nasce a Torino nel 1975 e inizia a scrivere per diletto fino dalla più giovane età, collaborando, a partire dalla piena adolescenza e per diversi anni, con La Stampa di Savona, città dove allora risiedeva. Gli studi e gli interessi per il mondo della comunicazione di massa lo portano a Milano, dove lavora in agenzia pubblicitaria come copywriter, senza mai abbandonare la passione per la lettura e la scrittura. “New York 1941. Forse” è il suo primo romanzo, un noir a tinte forti che si sviluppa attraverso temi fantastici giocati sul rovesciamento totale delle attese dello spettatore e sui continui colpi di scena. In lavorazione ha attualmente un romanzo basato su meccanismi similari ma che esplora il genere pienamente horror, e una complessa trilogia fantascientifica che fornisce una lettura inedita e inquietante della società contemporanea.
Innanzitutto voglio fare i miei complimenti a Luca che, ha scritto un libro molto interessante. La lettura scorre molto bene, lascia nel lettore molte emozioni, anche troppe per essere un libro di 242 pagine circa. Ho apprezzato molto la storia di Paolo e Selene ma anche il fatto che la storia si svolge in un manicomio in cui, un giornalista si troverà per documentare ciò che succede all'interno. Voglio concludere col dire che se non lo avete ancora letto, fatelo, in fondo tutto/i meritano una possibilità... E secondo me non ve ne pentirete. Il finale invece è stato inaspettato. Voto 4.5⭐
La storia di Paolo e Selene è spiazzante e lascia una scia nel cuore del lettore. Un romanzo che ho sentito vero e possibile, anche se uscito dalla penna di Luca Giribone, un autore capace di combinare magistralmente realtà e immaginazione. L’attenzione è subito concentrata in un’area di Quarto, località della mia Genova, definibile gradevole e che si affaccia sul mare, dove un tempo sorgeva un manicomio, luogo dove si diveniva disturbati solo entrandoci, per via di metodi di cura a dir poco ottocenteschi. Ancora oggi, quel posto, "la collina dei matti" è considerato nefasto, forse perché vi aleggia un’aura spettrale, una vera e propria sfortuna palpabile. anche se, ormai, quelle strutture sono state sostituiti dagli ospedali psichiatrici. La vicenda è narrata in diversi passaggi, combina il lato sentimentale, quello psicologico e il sorprendente elemento sovrannaturale. Ogni pezzo, alla conclusione, si incastra e non lascia buchi o sospensioni; quindi niente dubbi se iniziare o meno questo viaggio. Rimane la dovuta tensione e la curiosità di conoscere la verità, quella che la mente di uno dei personaggi non può svelarci a causa di una malattia tremenda, non del fisico ma della psiche. La testa di Paolo è un mosaico scomposto, le invenzioni della sua mente lo imprigionano in una catena di eventi probabili e altri assurdi; riesce difficile distinguere la realtà attraverso i suoi scatti di presunta lucidità; ecco perchè il libro va analizzato, sebbene scorrevolissimo, e letto senza superficialità. Il principio si apre negli anni Settanta e ha inizio con una storia d’amore tra adolescenti; un ragazzo di umili origini che abita in una località balneare della Riviera Ligure; una ragazza bellissima piemontese, figlia di un ricco uomo di affari. Paolo e Selene sono sbocciati insieme nelle giornate estive, si sono creati una bolla che non permette l'ingresso a estranei, sebbene le loro famiglie non vedano il loro rapporto di buon occhio. Fin qui le apparenze mostrano un amore giovane e osteggiato, da un lato un pochino morboso, costretto a separarsi a causa di vicende familiari. Invece dovete liberarvi dell'apparenza, perchè il resto della vicenda conduce in tutt'altra direzione, appena la narrazione si sposta su Marco Righi, un giornalista interpellato dal manicomio di Quarto al fine di chiarire la misteriosa presenza che si aggira in quelle mura torbide che ospitano pazienti alla deriva. Marco si ritrova invischiato in un mare di omertà e segreti, a dialogare con persone che ragionano in modo diverso, spesso sconclusionato, di un fantasma, a cui sono associate sembianze femminili. Chi sarà questa donna e, soprattutto, ha uno scopo? Questa ricerca, meglio chiamarla inchiesta, conduce il giornalista a imbattersi nelle tecniche di cura dei medici, anche quelle meno ortodosse e che fanno accapponare la pelle. Marco, a suo discapito, non segue la verità superficialmente, in special modo quella che riguarda un paziente che ancora non è riuscito a incontrare, uno che possiede una storia e una salute mentale più interessante degli altri. L'autore riesce a descrivere la schizofrenia in maniera semplice ed è convincente, perchè è chiaro che si è documentato con scrupolosità. Mi sono affezionata ai personaggi e alla loro vicenda, anche commossa per i loro epiloghi, che affido alla vostra curiosità.
Ho appena finito questo splendido romanzo di @lucagiribonescrittore e voglio spendere più di due parole in merito!
Innanzitutto davvero lodevole il lavoro dello scrittore che, oltre a creare la commuovente storia di Paolo e della Signora, ha fatto uno studio sulla storia dei manicomi e sulla legge Basaglia. Tra le pagine della narrazione di fantasia traspare quella che era la vita nei manicomi e la lenta rivoluzione che portò alla legge Basaglia e alla loro definitiva chiusura. Nello specifico, attraverso le parole dell' autore entreremo nella vita dell' ospedale di Quarto.
Andiamo ora nel dettaglio: la storia di per sé secondo me è davvero speciale! Mi aspettavo qualcosa di più semplice e banale e invece ne sono rimasta affascinata fin da subito! La scrittura è ricca e curata ma scorrevole, tanto da divorare le pagine una dietro l'altra senza accorgersene.
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Grazie Luca, era da tanto che non mi appassionavo così tanto ad un romanzo!
Mi ha rapita. Ho letto il libro in 4 giorni e sono volati. È un libro psicologico e drammatico, con tratti fantasy e gialli. È ambientato in un manicomio, tra realtà ed allucinazioni che fanno dubitare persino al lettore cosa sia vero e cosa no. Adoro come l’autore abbia descritto i malati, i “folli”, rendendoli umani e condannando chi li tratta come oggetti rotti, da sbarazzarsene. Riesce a trascinarti all’interno della mente di un malato schizofrenico facendoti capire i meccanismi della sua mente e perché sia così difficile guarire da questi demoni. Se vi piacciono i colpi di scena, questo libro fa al caso vostro! Grande Luca, hai scritto un libro bellissimo 🫶
non ci sono parole per descrivere ciò che ti fa provare questo romanzo, ansia, curiosità e tanto, tutte in un libro! non so come ma ho "divorato" questo romanzo, mi ha preso dalla prima fino all'ultima pagina! consiglio molto questo libro, soprattutto a chi, come me adora ambienti spettrali e pieni di suspence! 5/5⭐