Alla fine, che cosa conta davvero? Per me ciò che conta è amare, essere amato; non avere rimpianti. Bisognerebbe impegnarsi, lavorare per questo, perché tutto il resto passa, sbiadisce come un ricordo che sfugge, anche se lì per lì pensi che non dimenticherai mai; tutto il resto scivola via come una lacrima nella pioggia. Per questo, venti anni fa, ho scritto Felicità in questo mondo : volevo che qualcosa rimanesse. Per aiutare. (Giuseppe Cloza)
Come possiamo vivere meglio, appieno, e trovare il senso profondo della nostra esistenza? Come possiamo sentirci felici nonostante i problemi e le preoccupazioni quotidiane? Questo libro cerca di dare qualche risposta a queste domande, di farci vedere la vita da un altro punto di vista, di darci una mano in questi tempi in cui l’incertezza sembra essere l’unica certezza. Che siamo buddisti o meno, alla fine non ha alcuna importanza. L’importante è che possiamo dare e trovare la lifefulness , la felicità in questo mondo. Tutto il resto è secondario. Felicità in questo mondo. Un viaggio alla scoperta del Buddismo e della felicità è stato pubblicato nel settembre del 2001, con il desiderio di fornire un’introduzione utile a chiunque volesse avvicinarsi a questa filosofia di vita. Da allora, grazie al passaparola, è diventato un bestseller e un fenomeno di massa. Oggi, dopo venti anni, esce in una nuova edizione aggiornata.
Prestatomi da un amico, questo libercolo permette di avere un'infarinatura generale sulla "branca" del buddismo promossa dall'associazione Soka Gakkai. I principi filosofici sono quasi tutti condivisibili, quello che lascia perplessi è come questi vengano messi in correlazione con pratiche meditative (tra cui la principale è recitare un versetto in sanscrito-cinese antico) a cui viene attribuito un valore mistico-spirituale che viene assunto come dogma. L'impressione è che si tratti di attività simili al training autogeno che fanno leva su meccanismi psicologici come la "profezia che si autoavvera" o il rinforzo positivo che, seppur sicuramente efficaci, vengono sfruttati per sdoganare tutto il resto del corpus religioso collegato. Vale la pena sottolineare che l'insegnamento dell'associazione Soka Gakkai è considerato eretico dal buddismo ufficiale, e che l'associazione presenta sotto alcuni aspetti delle similarità con il marketing multilivello.
Libro tutto sommato carino, espone in maniera semplicicistica le basi del buddismo, una breve infarinatura per chi non abbia nozioni in merito. Una buona lettura per ampliare gli orizzonti
Ammetto che è un libricino che ti illumina e ti fa riflettere tantissimo. Ciò che mi è piaciuto tanto è quando dice che dobbiamo smettere di lamentarci continuamente, ma dobbiamo prendere le responsabilità dei propri mali. Capire se funziona davvero è solo quello di provarlo e praticarlo. Ci provo. Vediamo che succede.
1/2. Il libro mi è piaciuto! Interessante e per nulla banale!. L'autore descrive cos' è il Buddismo in maniera semplice partendo direttamente dalla sua esperienza. Uno si ritrova a farsi un sacco di domande e credo che si lo scopo dell'autore, aprire una porta nella coscienza del lettore senza invaderlo ma fornendo degli esempi concreti di ciò che la pratica buddista comporta. Un manuale interessante e che mi ha fatto riflettere e, in alcuni casi sorridere per l'ironia utilizzata dallo scrittore.
Ho provato e riprovato ma non riesco a finirlo: dopo ogni capitolo letto, il pensiero era "non ho capito nulla" oppure "sì vabbè". Insomma, si alternano teorie sommarie e astruse a spiegazioni di semplice buon senso e per nulla chiarificatrici. Se dovevo essere incuriosita a scoprire qualcosa in più sul buddismo, questo è decisamente il libro sbagliato.
Libro scorrevole, capitoli da 3 a 6 pagine: se avete già conoscenze sul buddismo ci può stare comprendere questo filone di Daishonin, altrimenti non iniziate la conoscenza del buddismo da questo libro. 3 stelle poiché non mi aggrada l’idea della religione, con un suo simbolo ecc, però apprezzato molto le domande personali dell’autore e alla fine descrive la loro storia e il loro credo.
Il libretto mi è stato regalato a una delle riunioni quindicinali di questa setta buddista (o pseudobuddista). Già nel titolo qualcosa non quadra. La felicità non si cerca, semmai si impara a trovarla. Ma cosa c'entra la religione con la ricerca della felicità? La felicità ha più a che fare con la psicologia. A parte questo, il libretto descrive il percorso di avvicinamento a questa religione, con i vari dubbi che possono sorgere. Ma i dubbi hanno un sapore di "finto" e le risposte sono piuttosto puerili. A chi questo libro fosse piaciuto, consiglio "Come rendersi infelici" e "La via dell'artista".
Mi è piaciuto tutto sommato.. Tratta abbastanza bene l'argomento, anche se alcune volte penso che certe parentesi che apre, non siano così interessanti come crede. Una cosa che mi è piaciuto parecchio è stata la questione di recitare, in un momento della giornata, la frase " Ad ogni modo, do' tre stelle. Magari sono io che sono troppo stupida oppure ottusa da non arrivarci. Mai dire mai.
Libretto molto interessante: presenta la filosofia buddista dell'istituto Soka Gakkai in modo molto semplice e lineare. E' sicuramente uno spunto iniziale da approfondire, ma come introduzione non è niente male!
Sono arrivata a Giuseppe Cloza tramite il libro “Lifefulness”. Attraverso “Felicità in questo Mondo”, come nel suo successivo (Lifefulness), non vuole assolutamente convertire o convincere qualcuno ad avvicinarsi alla pratica Buddista, vuole semplicemente dare delle chiavi per vivere felici. I suoi libri diffondono del semplice benessere, aprono il cuore, la mente e lo spirito. Ti costringe a porti delle domande, a mettere in discussione il tuo percorso, la tua vita per capire come puoi davvero affrontare il tutto con serenità. Un libro che va letto e riletto a mente e cuore aperto al cambiamento e alla discussione interiore.
Una lettura interessante per chi vuole affacciarsi al buddismo e capirne l'essenza di base. Una finestra per capirlo, interpretarlo e se interessati, aprirsi a questa visione della vita.
Per metà interessante e per metà anche no. Dice cose che un pò sappiamo, e quelle che dovrebbe appofondire lo fa in modo superficiale, è anche vero che sono un centinaio di pagine e il libricino è proprio ino e scritto con caratteri medio\grandi, ed è anche vero che è impossibile spiegare una religione complessa e con una storia di 2500 anni in così poco spazio.
L'idea non è male. E' un racconto di una persona qualunque che partecipa ad un incontro introduttivo con chi già pratica per vedere e domandare qualsiasi cosa, e nel mezzo vengono inserite le risposte e le spiegazioni che gli vengono date..
In alcuni punti ho trovato qualche critica al cristianesimo...non si fa il nome..ma si capisce benissimo di chi si sta parlando.
Ho dato due stelline perchè mi ha lasciato l'amaro in bocca...pensavo qualcosa di più..e invece.. da un lato mi ha incuriosito, e sicuramente leggerò altro per approfondire ma mi ha un pò disturbato con piccole parole...che non mi sono andate giù.
Se volete leggerlo fate pure, ma secondo me vanno letti altri libri al riguardo. Questo serve solo per un'infarinatura generale...ma ti lascia quell'alone di non aver svelato nulla di che Il mesasggio che mi è sembrato ci fosse tra le righe è che solo il buddista capta attraverso la pratica e non il resto del mondo (inteso le altre religioni) il modo di vivere serenamente..personalmente non mi è andata proprio giù, perchè secondo me..le religioni (a parte le preghiere la pratica della stessa che ovviamente sono diverse) in sostanza cercano la stessa cosa: la felicità, la serenità, la soddisfazione star bene con gli altri lavorando su se stessi...qui dato solo come capacità buddista..
3 ½ / 4 - :) Libricino molto veloce da leggere date le poche pagine, ma di grande aiuto per chi è curioso di conoscere più da vicino il mondo del buddhismo (qui in particolare tratta quello di Nichiren Daishonin) ma è molto ignorante come me sull'argomento. L'autore racconta la propria esperienza di avvicinamento al buddhismo sia in prima che in terza persona e lo fa in maniera semplice, colloquiale, ma coinvolgente. Le spiegazioni sugli argomenti sono di facile comprensione ma abbastanza precise. Promosso :). E fa venire voglia di documentarsi ancora!
La filosofia buddista �� interessante, questo libro invece, nonosante possa far sorgere 'emozioni' belle, �� una semplificazione commerciale di una filosofia che non �� il buddismo ma un suo derivato pi�� volte ritenuto 'eretico'. E una risposta frettolosa e affascinante, utilissima per i deboli di spirito o chi ha paura di soffrire. Ripetere il mantra falsamente spiegato dal libro �� come ripetere il rosario, o una qualsiasi altra frase, rende pi�� forti, ma �� una pura illlusione.
il libro affronta il buddismo di Nichiren Daishonin dal punto di vista di chi con curiosità ma anche scetticismo si avvicina a questo per la prima volta. Sicuramente aiuta a capire i concetti fondamentali di questo buddismo e dell'associazione sokka gakkai international che mi sembrano indiscutibilmente positivi ma...in me lo scetticismo e limpressione che si voglia indottrinare permangono.
Primo libro letto sul buddismo di Nichiren Daishonin. Una spiegazione molto comprensibile, concisa ma non banale e molto "pratica." Senza entrare nel merito di quale sia il vero buddismo (non ho le competenze), questo libro presenta la dottrina e la pratica della Soka Gakkai in modo perfetto. Mi ha convinto. Io (ri)comincerei da qui.
io sono la voce fuori campo presente nel libro, quella che fa le domande scettiche. scettica rimango per quel che mi riguarda, ma conosco persone che hanno aderito a questa pratica e ne traggono giovamento alle quali va tutto il mio rispetto. Il libro comunque è una valida introduzione per capirne un po' di più ed eventualmente approfondire in seguito.