Con il consueto stile chiaro e appassionato, Angela ci guida in una riflessione sullo sviluppo del bambino dal "buio primordiale" al suo diventare "uomo", in un costante parallelo tra la cellula-l'individuo-la società. Rileggere come quest'uomo brillante si immaginasse lo sviluppo della nostra società, di quella che avrebbe dovuto accompagnare la crescita di quei bambini che nascevano insieme al libro (1973), genera un sorriso amaro per quanto ci sia andato lontano.