Con l'"Introduzione all'astrologia", apparsa nel 1972, l'autrice presentò un nuovo metodo di decifrazione dello zodiaco, sottoponendo le teorie e le tecniche astrologiche a una minuziosa revisione che non ha ancora smesso di dare i suoi frutti. I quattro volumi delle "Lezioni di astrologia" approfondiscono il metodo nei dettagli, offrendo uno strumento rigoroso ai cultori della materia. In questo volume ogni casa e ogni pianeta sono stati presi in considerazione in tutte le loro sfaccettature simboliche e nelle loro innumerevoli combinazioni. Così, consultando anche soltanto le pagine che si riferiscono alla Luna in casa seconda o Venere in casa settima, si possono ottenere indicazioni sorprendenti sul proprio carattere e destino.
Per quanto potesse essere interessante e convincente “Introduzione all’astrologia e decifrazione dello zodiaco”, era palese che altro non fosse che un’introduzione, come il titolo stesso diceva. Con questo volume iniziarono le “lezioni di astrologia”, ognuna dedicata a una parte dell’interpretazione, ognuna ricca di contenuti e ancora oggi più che preziosa. Recensione originariamente pubblicata su http://www.libreriauniversitaria.it/ nell’estate del 2010.
Premessa necessaria: ho letto solo i capitoli che m'interessavano in prima persona, dopo aver studiato le posizioni dei pianeti nelle case della mia carta natale, perché così suggerito dalla "Chiave di lettura" del libro stesso. A ben vedere, forse questa scelta può aver limitato la mia visione d'insieme, ma non credo che i problemi che ho riscontrato dipendano da ciò. Aggiungo che, probabilmente, ho peccato di hybris nel decidere di partire da questo volume piuttosto che dal "Convitato di pietra" (che Morpurgo cita costantemente) o da "Introduzione all'astrologia", ed è giusto tenere in considerazione anche questo.
Detto ciò, ho trovato il libro piuttosto limitante e rigido, e nonostante l'autrice faccia degli sforzi autentici e sicuramente encomiabili, non riesce a superare la visione strettamente binaria in cui è ingabbiato il testo. Probabilmente sono ancora troppo ignorante in materia ma non posso fare a meno di chiedermi se associare in maniera così perentoria cose come incidenti, malattie o condizioni fisiologiche particolari (mi viene in mente l'infertilità di cui Morpurgo parla spesso) alla posizione dei pianeti in una certa casa non sia un po' troppo limitante e deleterio. L'autrice passa spesso da un estremo all'altro: da un lato dice di considerare le posizioni astrali più come influenze, dall'altro fa queste associazioni drastiche tra astri e situazioni molto, troppo, tangibili. Ci sono poi molti termini tecnici che non hanno una spiegazione chiara, ed è vero che nella "Chiave di lettura" Morpurgo specifica che i volumi sono rivolti a un pubblico già formato sul tema, ma la cosa non si scopre finché non si arriva alla lettura di quella sezione. Sarebbe stato molto utile trovare questo dettaglio sulla quarta di copertina...
Insomma, in conclusione posso solo dire che lo consiglio a chi ha già letto il Convitato o l'Introduzione e a chi vuole conoscere più che altro la "storia" dell'astrologia moderna, visto che tante delle definizioni di Morpurgo sono datate e inapplicabili a una società fluida come la nostra.