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Filosofia del tatuaggio: Il corpo tra autenticità e contaminazione

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Il tatuaggio non è stato, fino a oggi, oggetto di indagine filosofica. In quei segni indelebili sulla pelle, nati in contesti marginali e spesso polemici nei confronti dell’ordine sociale, i filosofi – fatti salvi alcuni sporadici cenni che hanno intercettato il tattoo per lo più all’interno di considerazioni estetiche – non hanno visto un’istanza di interesse generale. Così, mentre incuriosiva l’antropologia e la sociologia, il tatuaggio lasciava indifferente la filosofia. Incapace di scorgervi una lente privilegiata per indagare l’identità, il senso di appartenenza, e – soprattutto – la dialettica tra individuo e comunità.
La scommessa che ci propone Federico Vercellone è proprio utilizzare l’enorme diffusione del tatuaggio per interrogare alcune macroscopiche specificità del tempo presente. E anzitutto il fondamentale equivoco che, secondo l’autore, proprio tale diffusione quello tra autenticità e verità. Quest’ultima è per definizione è impersonale e condivisa, e spesso richiede compromessi e negoziazioni. L’autenticità, invece, è espressione affermazione unica, inconfondibile (e soggettiva per eccellenza) di un ipotetico «vero sé». Attraverso simboli innestati sul corpo, allora, la soggettività diviene, per ciascuno, verità: e anzi la propria verità, incarnata.
Il tatuaggio, insomma, testimonia di uno slittamento cruciale. Persa l’ambizione democratica e universalista (espressa tra le altre cose dall’ideale classico del corpo nudo, in cui ciascun individuo può idealmente riconoscersi), la cultura occidentale si rivolge alla nostalgia verso le comunità circoscritte, affini, suscettibili di accogliere le nostre specifiche unicità. Gruppi «autentici», forse. Ma anche polarizzati, arroccati, privi di criteri condivisi per leggere il mondo. Comprendere questo slittamento è fondamentale. Per cogliere non soltanto i bisogni delle soggettività, ma anche la proliferazione di fenomeni collettivi – come i populismi, le fake news, il complottismo – i cui effetti già sentiamo sulla nostra pelle.

106 pages, Kindle Edition

Published April 28, 2023

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Federico Vercellone

29 books2 followers

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Profile Image for Jara.
309 reviews27 followers
October 24, 2024
Muy denso para lo poco que dice aunque algunas ideas son brillantes y molaría que persistiese en ellas
Profile Image for Jose17.
77 reviews4 followers
January 6, 2026
No plantea ninguna perspectiva nueva es una revisión historica del tatuaje. Un apunte el autor nacio en 1955. Considero que cuando una persona en la actualidad decide tatuarse hay otros motivos filosoficos que en este libro no se acaban de resolver del todo bien, ya lo dice al final: "Aquí, mucho más modestamente, solo hemos apuntado una tendencia o una dirección".
Profile Image for Luna Miguel.
Author 22 books4,934 followers
May 1, 2024
Buen punto de partida para una conversación, a mi juicio, todavía pendiente.
Displaying 1 - 5 of 5 reviews