L'11 settembre 1973 il mondo viene scosso da una notizia drammatica: il governo cileno di Salvador Allende, primo governo socialista eletto democraticamente in Sudamerica, è spodestato da un sanguinoso golpe militare guidato dal generale Pinochet. Di quei giorni convulsi Max Marambio è un testimone eccezionale. Formatosi giovanissimo nella Cuba di Fidel Castro, dopo la morte del Che fa ritorno in Cile e milita nel Mir, il movimento clandestino della sinistra rivoluzionaria, finché nel 1971, a soli ventitré anni, diventa responsabile del Gap, la guardia personale di Salvador Allende. Quando i militari del generale Pinochet danno inizio al colpo di Stato, Marambio si mette a disposizione di Allende e, dopo l'attacco al palazzo della Moneda e la morte del presidente, si assegna un'ultima disperata missione: decide di difendere, solo, l'ambasciata di Cuba e l'arsenale di armi che i cubani vi hanno abbandonato. La cronaca delle ultime drammatiche ore del governo democratico e dei dieci mesi della strenua resistenza di Marambio nell'ambasciata cubana disegna la parabola discendente di un paese e insieme delle speranze di una generazione. Anche se Marambio riesce a consegnare le armi alle file della resistenza cilena che si va organizzando, tutto si rivela vano: il Cile precipita in una dittatura destinata a durare quasi un ventennio, e il sogno rivoluzionario e pacifista di Salvador Allende viene soffocato nel sangue. Marambio, costretto all'esilio in Svezia, entrerà in seguito nelle Truppe speciali cubane, al servizio della causa internazionalista, e non farà ritorno nel suo paese che vent'anni dopo. Venutosi a trovare al centro di eventi cruciali per la storia dell'America Latina - la Cuba dei primi anni della Rivoluzione, e «l'altra» rivoluzione del Cile, l'esperimento democratico di Allende finito tragicamente -, Max Marambio racconta dall'interno, con la passione del militante e la naturalezza di chi ne è stato protagonista, gli avvenimenti che hanno segnato il destino di un continente. Attraverso annotazioni di vita quotidiana che restituiscono il sapore di un'epoca e di una generazione, dipinge ritratti intimi ed estremamente umani degli attori con cui ha condiviso la sua avventura: personaggi straordinari come Fidel Castro e Salvador Allende, accanto a donne e uomini «normali», gli eroi anonimi di quei giorni drammatici.
Es interesante este personaje, contradictorio y es rara su reflexión. Parece un Forrest Gump de la UP, del Chile de 1970. La verdad, no sé si creer todo lo que dice y falta saber cómo se hizo rico en Cuba y por qué hoy no puede entrar allá. En fin, me gusta leer libros de esa época.
Muy buena crónica narrada en primera persona sobre el golpe de estado que derrocó a Allende en Chile. El capítulo que Max dedica al Presidente me ha encantado.