Attraverso un’esposizione lineare, esempi concreti e concetti elementari, utilizzando la forma dialogica dell’incontro tra un padre militante di vecchia data e la giovane figlia che si affaccia alla curiosità della vita, vengono qui linearmente esposti i cardini etici e politici alla base del pensiero anarchico. Nel corso di un’ipotetica giornata, incalzato dalle domande della figlia, il padre affronta con sincerità intellettuale e innegabile passione politica i temi che da sempre animano il dibattito e l’azione degli anarchici: i presupposti di libertà e uguaglianza contrapposti a quelli di autorità e dominio (dello Stato, della Chiesa, del Capitale...), il principio di delega, la coerenza tra mezzi e fini, la lotta all’oppressione e allo sfruttamento, il problema della violenza, la tensione alla giustizia sociale, all’autogestione e al mutuo appoggio. Nel solco della tradizione del pamphlet politico, un piccolo testo “educazionista” utile ai neofiti - giovani o meno giovani - e dedicato a tutti coloro i quali non si sono ancora rassegnati all’idea che l’utopia è qualcosa di irrealizzato, non di irrealizzabile.
Un piccolo compendio scritto con passione da un bravo compagno per delineare con parole semplici e accessibili, ma precise, la storia e i tratti essenziali del nobile ideale anarchico. Nel dialogo immaginato la spiegazione è rivolta alla giovane figlia dell'autore, ma sarà utile a chiunque abbia bisogno di chiarirsi le idee intorno alle implicazioni e alle pratiche del pensiero libertario, compresi alcuni militanti "di professione", per ripassare certe basi che purtroppo nelle difficoltà dell'azione quotidiana a volte sembrano venire trascurate.
Posaria 2.5 però no em deixa. A l’inici em va agradar com plantejava alguns temes i la ‘utopia’ de l’anarquisme defensant-ne els ideals i per què. Després m’he enfadat molt perquè no cita cap dona però sí molts homes i crec que ignora una part molt important de construir una societat llibertària i igualitària. Molt encertades les preguntes de la deskontrol al final, però insatisfeta amb les respostes de l’autor.
"tenemos que descubrir que una vida sin teléfono o internet es posible, que precisamente tal vida abre nuevas perspectivas a las relaciones humanas. Más de la mitad de la población mundial vive sin ella, tal como lo hacíamos hace pocos años"