Mentre i ribelli di Gos affrontano le forze di Alta Corte e la migrazione verso Capo Freddo, Margot Galidrion deve sopravvivere agli intrighi di Laguna del Leone per tornare alla sua città. Ad attenderla è solo la cenere sulle rovine di Forte dei Colli, portata dalla rivoluzione che l'ha distrutta. Le insidie la seguono nel luogo dove più si credeva al sicuro; un altro contendente rivendica la sua provincia, appoggiato da un ricco benefattore senza scrupoli. Il viaggio che il decaduto drago nero deve compiere è lungo, estenuante e pericoloso, e non può che terminare con la lama affilata di un nemico già incontrato...
Se il primo libro della saga lascia stupefatti per la moralità grigia del protagonista e gli spettacolari colpi di scena, "Il volo del drago nero" ci mostra non solo un' altra prospettiva della storia, che la completa e la integra di nuovi personaggi, ma anche le capacità eclettiche di Clarissa Magro, un'autrice che merita di essere inclusa tra le più rivoluzionarie del panorama italiano. Si conferma in questo libro la complessità del world building: incontriamo nuove ambientazioni e soprattutto nuovi personaggi irresistibili. Margot la fa da padrona, si impone sulla pagina e vi rimarrà impressa con il suo coraggio e soprattutto con la sua tenacia. Tormentata dalla lontananza dalla casa, amareggiata da un matrimonio gelido, questa donna prende in mano la situazione e rovescia le circostanze più avverse in proprio favore, a costo di enormi sacrifici. È la storia della sua rivendicazione e della sua vendetta, la sua affermazione come forza con cui i complessi intrighi politici, tra corti e famiglie nobiliari, rivolte, complotti e segreti, devono obbligatoriamente fare i conti. Margot è un personaggio danneggiato, combattuto, pronto a sporcarsi le mani e a scendere a compromessi per realizzare i suoi obiettivi. È impossibile non simpatizzare con lei dalla prima pagina, non solo per via delle sue ambizioni ma anche per tutti quei pensieri che cerca di respingere, ma che lottano per riaffiorare. Lorne spicca come una controparte maschile complessa, con un'evoluzione che vi stupirà. È possibile riuscire a dipingere persoaggi così lontani tra loro, ed essere vicini a tutte le loro motivazioni? L'intrigo politico è di prim'ordine. Questi sono personaggi che si muovono su una scacchiera grande quanto il mondo creato da questa penna esperta, una penna che si trasforma talvolta in coltello e che spezza vite quando meno ve lo aspettate. Arrivati alla fine non potreste che sospirare e struggervi nell'attesa del sequel. Un libro sublime, un fantasy per adulti che dovrebbe essere riconosciuto ovunque, e che farà molta strada.
Il Volo del Drago Nero ⭐⭐⭐⭐⭐ 🔥Seguito bellissimo de "L'ombra del Leone Alato", letto a Gennaio, che ho apprezzato dalla prima all'ultima pagina. La storia di Margot Galidrion, donna forte e determinata, che da Prima Dama della regina Clitennestra, decide di prendere in mano la sua vita e tornare alle sue origini facendo rinascere la città di Forte dei Colli, caduta a seguito della ribellione guidata da Kob, capo dei ribelli di cui si è parlato nel primo libro. Vediamo evolversi sia dinamiche politiche, dovute al ritorno di Margot alle sue terre e alla ricerca del consenso da parte dei signori che dovranno tornare a fidarsi di lei, sia dinamiche romantiche relative a Margot e suo marito Adward Lorne, freddo e quasi dal cuore di pietra, almeno fin quando finalmente non riuscirà ad avvicinarsi alla moglie. Tra di loro c'è sempre uno scontro mare/terra, uomo/donna, rappresentano perfettamente i due estremi che in qualche modo si attraggono e che insieme possono fare grandi cose. La conclusione, che non spoilero, ma che è già nota a chi ha letto il primo libro, mi ha commossa davvero tanto ed è stata descritta con dolcezza e delicatezza. Mi è piaciuta molto l'idea di narrare la storia dal punto di vista di Margot (o comunque dallo schieramento opposto a quello dei ribelli) in modo che coincidesse temporalmente alle vicende narrate nel primo libro. E devo dire che in questo caso ho amato tantissimo la protagonista, mentre ricordo bene come Kob nell'altro libro fosse un personaggio che avevo trovato particolarmente odioso. In questo libro si è svelato propriamente come antagonista. Tra quelli nuovi non ho visto nuovi antagonisti apparentemente di rilievo. Infine è molto intrigante anche la sottotrama relativa alla ricerca delle uova di drago: penso proprio che ne vedremo delle belle nel seguito che non vedo l'ora di leggere!
Libro 39/2023: Dopo aver seguito con grande trasporto le vicende narrate in "L'ombra del Leone Alato" (primo volume di questa Saga Fantasy) in cui abbiamo lasciato Kob alla disperata ricerca di Autum, qui ci ritroviamo in un epoca parallela che ci porta alle vicende di Laguna del Leone. 💣💣 💣Trama: Mentre i ribelli di Gos affrontano le forze di Alta Corte e la migrazione verso Capo Freddo, Margot Galidrion deve sopravvivere agli intrighi di Laguna del Leone per tornare alla sua città. Ad attenderla è solo la cenere sulle rovine di Forte dei Colli, portata dalla rivoluzione che l'ha distrutta. Le insidie la seguono nel luogo dove più si credeva al sicuro; un altro contendente rivendica la sua provincia, appoggiato da un ricco benefattore senza scrupoli. Il viaggio che il decaduto drago nero deve compiere è lungo, estenuante e pericoloso, e non può che terminare con la lama affilata di un nemico già incontrato... 💣💣 💣La scrittura di Clarissa, la sua capacità di creare personaggi, che a volte sono ben lontani dal classico eroe puro e sempre disposto a sacrificarsi, ci ammalia. 💣Ci troviamo davvero tra le mani un libro fantasy fatto come si deve, in grado di farci viaggiare tra le terre sconfinate ricreate in maniera impeccabile dalle abili capacità di questa giovane scrittrice, che fatico a definire emergente. 💣💣 Se anche voi come me amate i fantasy in grande stile, dove nulla è ciò che sembra, dove gli intrighi e i complotti vi faranno dubitare anche del vostro sesto senso, avete trovato il libro giusto. 💣💣 Lasciatevi condurre in questo lungo viaggio perchè ne sono convinta non finirà qui e la lunga storia forse deve ancora davvero cominciare..
Dire che questo libro mi ha catturata è poco. Già dal primo volume la mia curiosità era stata attirata dalla "coppia" Adward - Margot e vedere gli avvenimenti che già conoscevo dal loro punto di vista mi è piaciuto molto. Ormai lo so che le protagoniste forti mi fanno perdere la testa e la duchessa è una di queste. Sono rimasta affascinata dai suoi sforzi per riportare in vita le sue terre, il mettersi in prima linea per far si che ciò accadesse. Margot non si è mai arresa, anche quando tutto sembrava andare per il verso sbagliato, lei ha sempre cercato una soluzione. Ho amato l'evoluzione del rapporto tra lei e Adward, il loro conoscersi, lasciarsi andare e scoprire loro stessi lontani dalla quotidianità a Laguna del Leone. Un altro personaggio molto interessante è Clitennestra, che se nel primo volume passava un po' per "la stronz@" , in questo secondo abbiamo l'opportunità di conoscere un po' meglio ed apprezzare. I personaggi sono ben caratterizzati e le loro personalità sono delineate in maniera impeccabile. Clarissa è riuscita a far emergere i lati positivi e negativi di ognuno di loro. In questo secondo libro scopriamo che oltre alle vicende legate ai ribelli e ai vari intrighi politici alcuni dei personaggi sono interessati alla ricerca di Creature che si celano all'occhio umano e che ormai diventano sempre meno numerose, e per ottenere quello che vogliono sono disposti a tutto. Il volo del drago nero dà il via a questa vicenda lasciando il lettore con molte domande. Nei capitoli finali ho sofferto moltissimo 🥺.. e spero davvero di leggere ancora di Margot e Adward perché alla fine, un po' di felicità la meritano. Clarissa, a mio parere, scrive davvero bene ed è molto interessante vedere come quelli che nel primo volume erano gli antagonisti diventino poi "i buoni" nel volume successivo. Sono davvero curiosa di vedere cosa ci aspettare nel prossimo capitolo.
Recensione a cura della pagina IG @autriciemergenti
4,5/5
Eccoci al secondo volume de L’ombra del leone alato.
Ci ritroviamo nella stessa linea temporale, mentre il nostro Kob è alla ricerca di Autumn conosciamo meglio Margot, dama della Regina. Ella ci mostra quello che accade a Laguna di Leone e Forte dei Colli.
Contrariamente al protagonista del volume precedente, Margot è un personaggio con il quale è facile empatizzare. Ho apprezzato tanto la sua crescita, la sua resilienza, la sua forza.
Qui, se possibile, è ancora più chiara la situazione delle donne in quei tempi e luoghi e sono proprio loro le protagoniste indiscusse. Lo capiamo soprattutto leggendo di Margot, la sua forza fa a botte con gli uomini a lei vicino.
Sotto alcuni versi mi sono anche immedesimata in lei, insoddisfatta della vita, che scappa per ricostruire la sua città. Il viaggio che farà sarà di vera e proprio rinascita.
Interessante è stato anche il rapporto col marito Lorne, Sir Oberdalis e Farand, suo cugino. In ognuno di loro conosciamo un po’ di lei. In Lorne vi è una perfetta dualità che si scontra, apparentemente, con Margot. Entrambi però si riconosceranno e matureranno.
Sebbene la storia sia conosciuta, molti punti sono stati chiariti e il nuovo punto di vista ha arricchito e migliorato il tutto. Qui Kob è il cattivo (non che nel primo non lo fosse) e le scene sono descritte in maniera impeccabile. Le azioni avvengono quasi una dietro l’altra e il lettore rimane incollato alle pagine in attesa di più.
La scrittura è fluida e il finale, conosciuto, lascia sempre senza parole! Unica pecca, se proprio dobbiamo definirla tale: di fantasy c’è poco. Ammetto, però, che non è mancato perché tutto si regge benissimo.
Solitamente non riesco ad apprezzare appieno i libri che "ripetono" cose accadute nei precedenti ma con diversi punti di vista, per cui quando ho capito che questo libro riavvolgeva la linea temporale del primo per ripartire dall'inizio avevo un po' temuto si incappasse nella ripetitività che porta alla noia: non potevo sbagliarmi di più. 🛡️
Margot è una protagonista con cui si empatizza e che entusiasma il lettore, a differenza di Kob che si era fatto odiare. È una donna che si reinventa, che si fa forza e lotta con unghie e denti fino allo sfinimento per ottenere l'obiettivo che si prefigge una volta risvegliatasi dalla sorta di trance nella quale era piombata dopo la tragedia che le ha cambiato la vita e il matrimonio obbligato a cui è stata sottoposta. Ho adorato il suo ingegno, l'arguzia, il modo in cui pian piano emergono la sua energia e la sua personalità fino a renderla un personaggio affascinante e sempre nuovo, da scoprire. 🤛🏼
È stato bello anche vedere il rapporto tra lei e gli uomini che la circondano: Farand, suo cugino, che disprezza per via della sua inettitudine e del suo volerle rubare il titolo; i vari signori che riesce a convincere a sostenerla nella ricostruzione; Oberdalis che dapprima la odia e le va contro, ma poi resta incantato nel conoscerla; Lorne, il marito, col quale ha un rapporto che è un sali e scendi di emozioni, un continuo alternarsi di logica e passione, trattative e impulsi istintivi, farsi del male e poi sostenersi, ribellarsi l'uno all'altra ma poi unirsi contro un nemico comune. Mi è piaciuto seguire i loro sviluppi e cercare di capire dove sarebbero andati a parare. ⚔️
La mia parte preferita, però, è stata il finale: nonostante sapessi che sarebbe stato crudele e doloroso, le descrizioni delle scene lo hanno reso anche epico, una svolta che lascia il segno fino ad arrivare alla vera rivelazione e novità di questo libro, racchiusa nelle ultimissime righe prima del termine di modo da lasciare un senso di urgenza nel voler svelare i misteri in sospeso. 🐲