Anche se ormai è vecio, anche se è un po' diffidente di fronte alla modernità, il nonno ha un'infinità di cose da insegnare a Igor e Neve, i suoi nipoti. Ed è per questo che decide di accompagnarli in quattro cammini in alta montagna con in spalla uno zaino pieno di ciò che serve, la curiosità prima di tutto. A ogni escursione Igor e Neve scoprono una stagione dell'anno, e a ogni stagione varcano una porta fatta di nuove quale saggezza ci insegnano gli alberi? Cosa possiamo imparare da lepri, marmotte, rapaci? Perché il bosco è un mondo magico che va rispettato e amato fino al più minuscolo insetto? Il nonu guida Igor e Neve alla scoperta delle risposte a queste domande, ma soprattutto li conduce a varcare la quinta porta, la più importante e misteriosa, quella che comprende tutte le la porta del futuro, della vita e delle prove che, mentre cresciamo, la vita stessa ci pone.
Mauro Corona è nato nel 1950. Da ragazzo ha lavorato come boiscaiolo e cavatore. Fin da bambino ha cominciato a intagliare il legno. Lo scultore Augusto Murer ha intuito il suo talento e lo ha accolto nel suo studio di Falcade, dove Mauro Corona ha approfondito la tecnica e l'arte che gli ha permesso di diventare uno scultore ligneo conosciuto in tutta Europa.
Alpinista e arrampicatore, ha aperto numerosi itinerari sulle Dolomiti d'Oltre Piave e partecipato a diverse spedizioni internazionali.
Nel 1997 pubblica il suo primo libro "Il volo della martora". La scrittura diventa così un'altra delle sue grandi passioni, grazie alla quale è oggi annoverato tra gli scrittori più apprezzati in Italia.
Carino questo primo libro di Corona che ascolto su Audible. Una bella fiaba che parla della Natura e dei suoi insegnamenti. Nell'arco di un anno il "nonu" porta i suoi due nipoti alla scoperta degli insegnamenti della montagna e delle sue 5 porte (le 4 stagioni + una che li inizia alla vita). Igor e Neve ascoltano i racconti della vita del "vecio" e dei parallelismi tra la Natura e la vita. Alcuni insegnamenti sono un po' banalotti secondo me (tipo "non bisogna essere razzisti" ripetuto in più salse ed in maniera abbastanza basica), ma nell'insieme è stato un bell'ascolto. Ovviamente ogni volta che si parlava del pino mugo, mi veniva in mente quanto fosse BASTARDO!
Incipit Un nonno settantatreenne e due nipoti, quindici anni il maschio, quattordici la femmina, salivano alla baita Val Minón un mattino di fine aprile. Continua su Incipitmania
Un nonno, è il protagonista di queste pagine, vuole insegnare qualcosa ai suoi nipoti, Igor e Neve. Per aiutare i bambini a crescere serenamente, quali sono i valori da trasmettere? Mauro Corona ci porta nei boschi, a camminare per i sentieri che conducono alle cinque porte rappresentate dalle stagioni con la porta verde della primavera, quella gialla dell'estate, quella rossa dell'autunno e quella bianca dell'inverno. Ma le stagioni sono quattro, la quinta porta sarà qualcosa di misterioso perché rappresenta il futuro. C’è allora una porta da scoprire, sia per i ragazzi che per tutti i lettori. Ogni stagione, ogni passeggiata con i nipoti, diventa ricordo e insegnamento, ci sono le descrizioni delle piante, degli animali, dell'utilità dei materiali, di come trattarli e di come sopravvivere nella natura in caso di emergenza. Tante perle di saggezza, derivate dalla conoscenza e dall'esperienza. Trovo che Corona negli ultimi libri, sente il peso degli anni sulla schiena, come egli stesso dice, e tende a lasciare tracce delle sue memorie con una vena di gentilezza che sta emergendo inaspettatamente dalla sua apparente rudezza. Letteratura per ragazzi, anche cresciuti e quindi per tutti. Non è il meglio di Mauro Corona, ma ii veci, hanno sempre qualcosa da insegnare, sanno sempre qualcosa che la tecnologia non ci può trasmettere.
Purtroppo, questo libro non mi ha coinvolto come speravo, e ho fatto fatica a portarlo a termine. La figura del nonno mi è risultata immediatamente antipatica, forse perché ho percepito che i bambini fossero utilizzati più come pretesto per permettere a Mauro Corona di impartire una serie di insegnamenti soggettivi, spesso senza un filo logico coerente.
Avevo curiosità di leggere qualcosa di Corona, ma forse non ho scelto il libro giusto per poter apprezzare l'autore. Lo spunto per parlare della montagna, per dare insegnamenti botanici e di rispetto per la natura che ci circonda, è una passeggiata nonno/nipoti tra i sentieri dei boschi che sono tanto cari all'autore.
Il racconto di un nonno demiurgo che porta con sé i nipoti fra i boschi, in mezzo alla natura, per dar loro grandi insegnamenti botanico naturalistici e di vita. Un testo veloce e leggero, che vuol essere profondo ma anche ingenuo, sí fa bene al cuore.