Marie-Henri Beyle, better known by his pen name Stendhal, was a 19th-century French writer. Known for his acute analysis of his characters' psychology, he is considered one of the earliest and foremost practitioners of realism in his two novels Le Rouge et le Noir (The Red and the Black, 1830) and La Chartreuse de Parme (The Charterhouse of Parma, 1839).
“i piaceri e le ambizioni più fortunate, persino il potere senza limiti, non sono nulla in confronto alla felicità intima che danno l'amore e la tenerezza. lo sono un uomo prima di essere un principe e, quando amo, la mia amante si rivolge all'uomo, non al sovrano.”
La Certosa di Parma Stendhal Finisco di leggere questo classico con non poche perplessità. Si tratta di un romanzo scritto in 40 giorni,difficile farsene una ragione ma così è,si resta basiti considerato il livello troppo basso,a cui ormai l’editoria contemporanea ci ha abituati, di “opere” dall’ingegno create in mesi,anni di immane sforzo,evidentemente Stendhal si nasce. Superata questa premessa, tuttavia,non mi sento di affermare che sia il mio classico preferito,né tra i miei preferiti,non mi piace lo stile così “movimentato”,azioni incessanti,continue,vicende rocambolesche ed in qualche caso poco realistiche. Fabrizio,il protagonista,è avventato,irragionevole,tutto ciò che fa é frutto dell’impulso,protetto in decine di occasioni e fin dal principio,inseguendo il mito di Napoleone,si avventura alla ricerca della battaglia,non disdegna di uccidere e non si pente. Per S. gli italiani sono così come li descrive nel romanzo,pregi e difetti,non manca il paragone con i francesi,anche su questo piano il romanzo non mi è congeniale,non mi piacciono i paragoni tra popoli. Ho trovato molto belle e realistiche le pagine dedicate alla battaglia di Waterloo,in tanti hanno voluto accostarle alla battaglia di Borodino descritta da Tolstoj in Guerra e Pace,ma una simile comparazione é a parer mio da evitare,stili troppo diversi non consentono alcun parallelismo…confesso che sarei spudoratamente di parte, Guerra e Pace ha una completezza ed una profondità che non ho trovato nella Certosa di Parma. In conclusione è un classico da leggere e chi predilige uno stile incalzante,costellato da una miriade di accadimenti,sotterfugi,complotti lo amerà,io ho preferito dello stesso autore “il rosso e il nero”. Per chi volesse esistono tanti approfondimenti sul romanzo e sul mito di Napoleone che ne è l’anima,ho trovato interessante sull’argomento un’intervista a Moravia