Gay Sex Is Here For Revenge (and has blue eyes)
Scherzi a parte, la trama di questo libro è raccontata molto bene, con un ottimo ritmo (ho praticamente letto 200 pagine in un giorno) e l'argomento, per quanto classico, della boarding-school-bocca-dell'-Inferno, a me potete raccontarla fino alla fine dei tempi, non mi stancherà mai.
Detto questo, ciò di cui il libro soffre è una certa confusione a livello di tema. (Da qui in poi c'è qualche vago spoiler.) Sapete che non sono un appassionato di 'morali della favola', non penso che un libro debba contenere un'opinione sul mondo, benché meno un'opinione edificante, per essere un buon libro. Però per essere soddisfatto dalla lettura ho bisogno comunque di una riflessione esistenziale, di una domanda più che di risposte, e sono molto sensibile al tema del male (tanto che finisco per apprezzare di più i romanzi che pongono l'interrogativo su un altro piano: è facile essere riduttivi quando si decide di ingoiare il rospo tutto intero).
Ecco che qui il tema del male mi è sembrato poco a fuoco: se le boarding school sono il male, allora perché proprio Richard? La prima risposta (amara) che mi viene è: perché è omosessuale. Ma non è proprio così. Per prima cosa non abbiamo informazioni precise sulla sua sessualità (come su quella di Jonathan). Sappiamo più che altro che è un feticcio di bellezza e indipendenza. Quello che vuole è solo potere. Il desiderio che può suscitare nei compagni ha un sottofondo di narcisismo, come spesso accade fra adolescenti: "Vorrei essere come te." E tuttavia mi sembra evidente che L'Allievo soffra di essere stato scritto negli anni '90. C'è un velo che lega l'omosessualità al dolore e alla violenza, e fa fuori tutti i personaggi anche solo vagamente interessati a qualcuno del proprio sesso. Certo, non tutti i morti o i cattivi escono dai canoni etero, ma quasi tutti.
Anche passando sopra al politicamente corretto, ci sono altri personaggi crudeli, specialmente con i più deboli, e che magari hanno anche qualche passione per un coetaneo. Perché il male è Richard e non loro? Quale mutazione interiore è avvenuta in lui per separarlo dagli altri? Ci sono tante questioni che il libro non si pone, nemmeno per lasciarle aperte. Altra possibilità: allora Richard è il male perché l'ha ereditato, perché è nel sangue di famiglia? Questo lo rende diverso dagli altri? Bene. Ma allora perché raccontare la sua storia, perché insistere sulla sua potenza e indipendenza, se l'epilogo era già scritto nei geni?
Oppure c'è un'altra possibilità, e per spiegarla devo fare un breve excursus sulle figure femminili. Una boarding school non è il setting migliore per far brillare donne e ragazze, ma comunque abbiamo la nostra batteria di infermiere, mogli di professori, zie e madri. Una trama con poche zone grigie diventa una caratterizzazione con poche zone grigie, e questo si vede bene nei personaggi femminili. È come se la voce narrante non avesse mai il coraggio di guardarle negli occhi. Al meglio sono angelicate, al peggio sono infide e traditrici, ma non hanno una propria verità, una propria versione del mondo. Questo dato è molto interessante se consideriamo che Richard è l'unico personaggio che odia suo padre, odia tutte le figure di autorità maschile, e al contrario ama disperatamente la linea femminile della propria famiglia, al punto di ripercorrere, senza saperlo, i loro passi, in contro-tendenza rispetto a un cast maschile che ignora, schiva, abbandona le femmine o le considera avversarie. Richard è un ragazzo-donna. Questa è la radice del suo male? Essersi alleato, in modo inconsapevole, con un femminile nascosto, vendicatore, da Lilith, per fare piazza pulita di ogni autorità maschile, bulli professori padri, fino al Cielo? Poteva essere un tema molto accattivante: come la mancata integrazione del proprio lato femminile nei maschi, soprattutto in quelli giovani e ancora immaturi (ma anche in quelli adulti che, mancando questo passaggio, sono rimasti bambinoni) porti alla violenza indiscriminata e a un certo grado di follia. Ma a guardare il panorama femminile della storia, dubito che questo sviluppo sarebbe stato possibile nella mente dell'autore. Forse qui si scivola fuori dai demoni del romanzo e dentro quelli del romanziere. Nella postfazione dedica il volume a sua madre. Ouch. Mi tiro indietro. Non mi piace fare da chirurgo alla pagina scritta per poi ritrovarmi a tagliare carne.
Infine mi resta una domanda che ho pensato già in altri casi, ad esempio ne La canzone di Achille, e in genere nelle storie dove il Gran Figo si unisce a Signor Nessuno: cosa ci ha trovato? Se è così figo, non ha bisogno al suo fianco di qualcuno di altrettanto figo? Oppure ha qualche debolezza di carattere (e in questo caso Richard ne ha eccome, ma per qualche motivo vediamo solo il suo odio) di cui, a sorpresa, nessuno sa prendersi cura quanto Signor Nessuno? Altrove mi sono spiegato questa inconsistenza tirando fuori un pregiudizio: se l'autrice è donna, è più probabile che raffiguri una relazioni fra maschi come una sorta di dreamscape, dove le regole normali della compatibilità non valgono. Vero, molte autrici (e autori) si figurano scene simili anche quando raccontano coppie etero, ma forse è il sogno della principessa di essere salvata che straborda i suoi confini? La triste convinzione, vecchia secoli, che la componente più desiderabile di un partner ricettivo, uomo o donna, sia la sua impotenza? Con questo libro però mi sono accorto che la spiegazione non regge. Anche chi vive una certa realtà da dentro può raffigurarla come un dreamscape, magari per tenere vivo il feticcio, e immaginarsi ancora scelto e salvato da qualcuno di onnipotente, come da un genitore o un dio.
Ci tengo a dire che queste sono riflessioni di carattere umano sulla sostanza del libro. Se mi fosse sembrato un brutto libro, non sarei qui a parlarne perché non lo avrei finito. Ho cercato di parlarne per espandere il suo significato, anche se dal punto di vista di qualcuno che ha gusti diversi sullo stesso 'brogliaccio' di temi e situazioni.
EDIT: la scena in cui Richard molesta verbalmente il bullo enorme non riesco a togliermela dalla testa. Che dire? Buon lavoro Redmond.
EDIT-EDIT: penso di essere stato troppo duro nel giudicare poco plausibile il legame fra i due ragazzi. Quella delle scuole medie-superiori è esattamente l'età dei legami viscerali e senza alcuna base a lungo termine.