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La traccia dell'angelo

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24 dicembre 1955, nella casa dei nonni, odorosa di bosco tra candele e torroni, Morfeo aspetta solo di scartare i regali. Poi improvviso l’incidente, una persiana lo colpisce alla testa. E subito l’ospedale, il risveglio, la ricerca di una cura. Un romanzo popolato di camici bianchi, illuminato da angeli inattesi in costante equilibrio tra reale e surreale e in cui il lettore ritrova il sorriso graffiante e visionario di Benni.

«Un angelo non c’è sempre. Se no, non è un angelo. La sua prerogativa è che qualche volta arriva e qualche volta ti abbandona. Ecco l’essenza, la traccia dell’angelo».
Un Natale degli anni Cinquanta. Tutta la famiglia è riunita intorno all’albero, che porta sulla cima un puntale con l’effige di un angelo che il piccolo Morfeo fissa incantato; ora il bambino si allontana, si rannicchia presso una finestra, quando una persiana si stacca piombandogli sul capo. Il trauma lo lascia per giorni tra la vita e la morte.
Ciò che segue è il tempo di Morfeo, da quel disgraziato incidente agli anni futuri. Ma ciò che segue può essere letto come un lungo delirio, come un sogno oppure come un racconto di verità alterato dal dolore, un dolore che c’è sempre, acquattato nelle pieghe della vita, e periodicamente mostra la smorfia.
Morfeo cresce, diventa scrittore, incontra il mondo e i suoi curiosi abitanti: ha amici, passioni, e un amatissimo figlio. Ma tutto il suo cammino è segnato dalla malattia, forse eredità di quella ferita, forse no, che lo rende diverso e non mette d’accordo i medici, tantomeno l’industria delle cure. Superbia, vanità, incompetenza, ma soprattutto il cinico affarismo lo lasciano in balia dei farmaci, ne diventa dipendente, le sue giornate sono ritmate da quel dominio chimico. E questo dominio diventa la metafora di tutti i domini del mondo, la lente attraverso la quale sono viste e deformate le infinite storie in cui Morfeo si imbatte, e da cui sono inquadrate le immagini multicolori e tutti i personaggi comici e le caricature grottesche.
La fantasia visionaria e surreale di Stefano Benni ne sdoppia la presenza: mentre Morfeo combatte la sua lotta contro il dominio chimico, un’altra battaglia si svolge, parallela: quella degli angeli «cattivi», dell’angelo ribelle contro il dominio celestiale. A meno che la ribellione debole di Morfeo non sia altro che la manifestazione dell’altra ribellione. Così Morfeo segue la traccia dell’angelo, ma è un angelo caduto.
Una sarabanda di personaggi e maschere, mostrata da una prosa coloratissima nella quale viene voglia, a lettura ultimata, di riimmergersi, di rileggere, per affidarsi alla musica di quel movimento, alla musica delle parole.

105 pages, Paperback

First published September 1, 2011

4 people are currently reading
117 people want to read

About the author

Stefano Benni

91 books767 followers
Stefano Benni (Bologna, 1947 – Bologna, 2025) è stato uno scrittore, umorista, giornalista, sceneggiatore, poeta e drammaturgo italiano.


Stefano Benni (1947-2025) was an Italian satirical writer, poet and journalist. His books have been translated into around 20 foreign languages and scored notable commercial success. He sold 2,5 million copies of his books in Italy.

He has contributed to Panorama (Italian magazine), Linus (magazine), La Repubblica, il manifesto among others. In 1989 he directed the film Musica per vecchi animali.

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1 star
18 (6%)
Displaying 1 - 25 of 25 reviews
Profile Image for Anto_s1977.
801 reviews36 followers
August 1, 2019
Questo breve (per fortuna!) libro racconta la storia di Morfeo, che nell'infanzia fu colpito in testa da una persiana crollata all'improvviso.
La vita di Morfeo, rimasto qualche giorno tra la vita e la morte, è seriamente condizionata da questo incidente, gli viene diagnosticata l'epilessia ed è costretto ad assumere farmaci che provano assuefazione. In realtà la diagnosi era errata, fatta frettolosamente da un medico, i cui unici pensieri erano la carriera e il guadagno attraverso le case farmaceutiche.
Quando viene fuori la verità, Morfeo è costretto a cominciare un percorso non facile di disintossicazione.
Questo è quello che si capisce, il resto è tutto uno strano racconto che coinvolge strani angeli e strani personaggi di cui non ho ben capito né il senso, né l'utilità!
Da quel poco che ho compreso, mi sembra di intravedere una sorta di denuncia verso le prescrizioni e i guadagni facili a discapito della pelle dei malati.
Comunque sia, è un libro che non mi è piaciuto.
Profile Image for Callie S..
309 reviews96 followers
July 10, 2012
Posso essere onesta? Posso.
Pretenzioso e inconcludente: sospetto che il colpo in testa l'abbia ricevuto l'autore.
Profile Image for Lisa Agosti.
Author 1 book18 followers
October 7, 2014
Il nome Stefano Benni (Bologna, 1947) mi era noto come autore di storie brevi e dissacranti. La sua stretta amicizia e collaborazione con Beppe Grillo e Daniel Pennac non poteva far altro che fomentare la mia convizione che avrei trovato parole crude e pessimismo comico nei suoi scritti.
"La traccia dell'angelo" è un libercolo pubblicato nel 2011 da Sellerio editore Palermo che racconta la storia di Morfeo, un bambino di otto anni a cui cade la classica "tegola in testa" (anche se in questo caso è una persiana) e cresce senza mai liberarsi dall'ombra inquietante di una dipendenza da farmaci e medicazioni troppo libertinamente prescritti. A trent'anni di distanza dall'incidente Morfeo dovrà combattere il fantasma della dipendenza, aiutato da personaggi onirici e angeli invadenti che non sono sempre presenti né tantomeno buoni.
Lo stile di Benni è graffiante e senza fronzoli, i suoi personaggi sono realistici, ben delineati, seppur non descritti.
"La traccia dell'angelo" si legge in due ore ma rimane in mente per ben più tempo.

Istruzioni per l'uso:

Leggere "La traccia dell'angelo" è un ottimo esercizio per scrittori emergenti.

- Le metafore che l'autore sceglie sono nuove, fresche, incredibilmente efficaci. Fanno venire voglia di scriverne di simili, e perché no? Esercitati a creare immagini potenti come queste:

Nonna Adele, vetusta tartaruga con lo scialle odoroso di canfora sulla poltrona a rotelle, guardava tutti con odio e benevolenza. Lei era due persone, un centenario minotauro, la metà di sopra dolce, la metà di sotto cattiva inchiodata sulla sedia a rotelle.

Questo posto di spasimo e celle e urla di notte diventerà qualcos'altro. Ma dentro alla nuova costruzione abiterà sempre il mio fantasma, e l'anima splendente di febbre di chi ci è morto.

Odiava le medicine, ma le mangiava come pane (...) Insieme al petrolio e alle armi, sono il cuore spietato dell'economia.


Vieni a trovarmi sul mio blog di scrittura creativa: www.deagostibus.it
Profile Image for Mariangela Lecci.
58 reviews4 followers
October 10, 2011
Un delirio scritto con lucidità, asciuttezza e tratti di ironia. Il libro d'inchiostro.
Profile Image for Fabio Rossi.
32 reviews
January 3, 2025
È risultato troppo astratto e caotico; ma del resto penso che l'autore non potesse fare altro visto che il tempo che Morfeo passa tra la vita e la morte risulta essere un delirio. Quello che credo di aver colto è il fatto che siamo tutte vittime di noi stessi e della smania di potere insita nel genere umano. La traccia degli angeli è quella da seguire per non farsi travolgere da questa smania; la difficoltà sta nel fatto che la traccia è difficile da non perdere poiché questa è volatile e flebile; non sempre un angelo c'è anche se lo si invoca, altrimenti non sarebbe un angelo. Anche la denuncia alla farmaceutica e ai medici che ne prescrivono l'uso superficialmente è molto potente. I messaggi sono molto belli, ma trovo il modo in cui è scritto troppo confusionario, astratto e delirante. Ma a molti piacerà proprio per questo.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for chiara.panda_.
378 reviews12 followers
May 11, 2021
Un Benni fuori dal comune di sicuro, si percepisce un'atmosfera differente da quelle solitamente inscenate da Stefano Benni.
Restano il surrealismo e il simbolismo - elementi a lui tanto cari - ma subentra adesso un'aria più cupa, a tratti gotica, il risultato della fusione tra realtà e magia, con note di pessimismo e di tonalità grigiastre.
Questo libricino vuole essere una denuncia sociale ed è un urlo contro la fragilità dell'esistenza, la debolezza psico-fisica, le case farmaceutiche, che spesso approfittano dei mali moderni per arricchirsi sulle spalle dei più deboli.
Nota un po' stonata, a parer mio, la scelta di inserire richiami "paranormali": avrei preferito piuttosto un Benni completamente “serio” che non barcamenato tra tante, troppe cose.
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books132 followers
September 30, 2017
"E se un giorno uscirai di qui, vai da Van Gogh e digli: eccoti i soldi per una scatola di colori e una bottiglia di buon vino, sii felice oggi, non dipingere i Girasoli, i mercanti avranno un argomento in meno, nel museo ci sarà un vuoto nella parete e i miliardari non faranno l’asta per aggiudicarselo. Ma esisterà quel giorno di felicità, il vino e i dolori. Il giorno splendido in cui il capolavoro non fu dipinto e il pittore fu felice." (p. 80)
6 reviews3 followers
February 19, 2019
Il libro spesso è fumoso, non si riesce sempre a tenere il filo di ciò che sta accadendo. Sicuramente lo stile è adeguato alla situazione di delirio in cui si trova il protagonista, ma molte volte la caratterizzazione dei personaggi risulta incompleta e anche gli ambienti non sono ben definiti. Mi dispiace che questo sia il primo libro che leggo dell'autore, famoso per aver scritto grandi opere, questa non è una di quelle.
Profile Image for Juan.
Author 29 books40 followers
April 24, 2025
Mi sa che non ho riuscito di trovare il punto di questo romanzo. È la storia di Morfeo, un giovane che, dopo aver ricevuto un colpo alla testa di giovane, ha problemi di epilessia non bene diagnosticata. Non pare molto interessante e, infatti, non lo è. Ci sono angeli, e si menziona spesso loro tracce, e tanti nomi con valore simbolico, ma non vedo il punto di tutto veramente.
E ben scritto, e literariamente molto bello. Si legge in due volte che te la senti. Tutto qua, però.
Profile Image for Alberto Messina.
46 reviews
June 16, 2018
Onirico. Premetto che è il primo libro di Stefano Benni che leggo e anch'io, come molti, ho apprezzato la sua capacità di plasmare le parole, di modulare il linguaggio per creare suggestioni, di giocare con il senso. Tuttavia ho trovato alcune parti di questo testo scontate e ricche di frasi stereotipate. Sicuramente leggerò altri suoi testi, per farmi una idea più precisa su questo autore.
Profile Image for Celeno.
56 reviews1 follower
June 13, 2020
In questo romanzo non si ritrova il solito Benni. Manca la sua narrazione incalzante, la sua magnifica grammatica arzigogolata, insomma quegli elementi per cui Stefano Benni è Stefano Benni. Non so nemmeno dire se sono delusa, di certo mi ha lasciato terribilmente perplessa.
66 reviews
December 1, 2025
Mi ha lasciato confusa, interdetta...
Ho capito il senso, ma non i personaggi.
Gli angeli erano necessari? Sono allucinazioni con cui interagisce il protagonista? Non ho letto niente di questo autore quindi non ho un metro di paragone.
Un libro strano, davvero strano
Profile Image for Vicki.
531 reviews241 followers
November 12, 2022
I read this in English so I think there was something that didn’t work about the translation; it was too brief and nonsensical.
Profile Image for Sarah Brizzolara.
66 reviews1 follower
August 2, 2023
“Tutti cerchiamo di guarire, di non soffrire troppo, di uscirne vivi ancora una volta, di cambiare qualcosa per sempre.”
Profile Image for Lisa.
231 reviews3 followers
December 22, 2025
Questo libro era parte di un regalo di natale che mi è stato regalato.

Primo libro in italiano che leggevo da tempo.
Lo stile dell'autore non mi è piaciuto particolarmente, in molti punti era confuso e la parte degli angeli assolutamente incomprensibile.
Ho comunque apprezzato il messaggio legato alle diagnosi fatte con la fretta e in modo inadeguato e la dipendenza causata dai medicinali.
Vista tutta la vicenda intorno alla morte di Matthew Perry e il fatto che lui sia stato r4eso dipendente a delle droghe pesanti per colpa del suo dottore, accusato e condannato per il suo crimine, questo libro sembrava m9olto appropriato.

Penso comunque che il fatto fosse davvero breve abbia aiutato. Non penso tornerò a leggere questo autore ma non mi pento di aver letto questo libro.
Profile Image for Alessia Nolli b.
531 reviews2 followers
February 6, 2014
Comunico a tutto il mondo di aver letto, per la prima volta in tutta la mia vita, un libro della Sellerio editore. Non mi hanno mai attratto quelle copertine tutte uguali, quelle trame strane, da libri troppo ricercati e quasi incomprensibili ai mortali.

Premetto che questa storia non ha riscosso successo e il mio voto sarebbe basso. La scrittura non è fluida ma frammentata, dove parlati, idee e azioni sono mischiati senza punteggiatura, attaccati nella stessa frasi. Non posso leggere un libro da interpretare ad ogni paragrafo.

Trama:
24 dicembre 1955, nella casa dei nonni, odorosa di bosco tra candele e torroni, Morfeo aspetta solo di scartare i regali. Poi improvviso l’incidente, una persiana lo colpisce alla testa. E subito l’ospedale, il risveglio, la ricerca di una cura. Un romanzo popolato di camici bianchi, illuminato da angeli inattesi in costante equilibrio tra reale e surreale e in cui il lettore ritrova il sorriso graffiante e visionario di Benni.

Angeli caduti che parlano e aiutano gli umani, un protagonista drogato di medicine, depressione incurabile e avventure senza senso.

Un libro da non leggere, da non mettere sul proprio scaffale. L'idea che avevo della produzione Sellerio ha avuto conferma in questo piccolo assaggio.

PER ME E' UN NO !!!
Profile Image for asteryos.
66 reviews1 follower
February 6, 2016
Dovrei recensire questo libro senza conoscerne l'autore, forse ne verrebbe fuori una valutazione più onesta.
Non è il Benni che conosciamo, quello onirico e tragicomico di "comici spaventati guerrieri" per intenderci, quindi il lettore non trova nelle pagine del libro quello che si aspetterebbe comprandolo. Quindi è un bel libro o no? Non lo so, mi ha lasciato un po' perplesso, ma, ripeto, se l'avesse scritto qualcun'altro forse avrei dato una stella in più.
Però qualcosa ci insegna, o almeno io ho colto questa morale: attenzione a fidarsi ed affidarsi ciecamente a ciò che ci consigliano gli altri, dottori nello specifico del libro ma ovviamente vale anche per tutto il resto, per ciò che leggiamo sui giornali o apprendiamo dalla televisione per esempio, e facciamoci un'idea propria di quanto ci circonda, e guardiamo quello che dobbiamo valutare da più punti di vista se possibile. Ma sì dai, non è un brutto libro.
Profile Image for Davide Bertozzi.
11 reviews5 followers
February 24, 2014
Un romanzetto breve ma intenso, serio e lontano dai mondi frizzanti di Benni. Incanta perché racconta un'atroce serietà, un'atroce verità cupa e turbolenta che parla di ospedali, medicine, depressione e, naturalmente, angeli, buoni e cattivi. Un libro che ha un sapore lontano, di cose di una volta, quelle cose che ci mancheranno sempre.
Profile Image for Irenelazia.
254 reviews27 followers
June 10, 2016
Si riconosce distintamente lo stile di Stefano Benni, anche se mi è sembrato un po' sotto tono, un po' indeciso.
La storia è dolce, una piccola poesia, da leggere la notte di Natale.
Profile Image for Chiara.
8 reviews
March 18, 2016
"Le campane suonarono, rintocco dopo rintocco, come a dire: le storie devono continuare."
Profile Image for Enrica.
61 reviews
January 25, 2016
Non il miglior libro che abbia letto di Stefano Benni.
Displaying 1 - 25 of 25 reviews

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