Milano, Egea, 2011, 8vo (cm. 21 x 15) brossura editoriale con alette, copertina illustrata a colori, pp. XVI-275. Prefazione di Sergio Romano, postfazione di Federico Ghizzoni.
Questo libro mi ha subito attratto, appena l'ho scoperto online. Carlo Marsili è ex ambasciatore italiano ad Ankara ed ha scritto questo libro con evidente passione per spiegare al lettore le ragioni per cui bisogna accogliere la Turchia nella Comunità Euroopea. Personalmente non avevo bisogno di essere convinto che la Turchia abbia il diritto naturale di far parte della famiglia europea. Essendo nato e cresciuto in Svizzera insieme a tanti altri figli di immigrati di tutte le razze di seconda generazione, tra cui, appunto, turchi, non ho mai, dico mai, avuto la sensazione di avere a che fare con gente "diversa". Ho avuto ottime impressioni anche in età più matura frequentando il paese per le vacanze. Ho, quindi, apprezzato questo libro perchè ho trovato conforto delle mie convinzioni personali con la pregevole testimonianza dell;ambasciatore Marsili. Questo libro lo ritengo utile per coloro che sono "tircoscettici" perchè semplicemente non conoscono la Turchia e, soprattutto, non conoscono i turchi. L'era dei "mamma li turchi" e finita da tempo, anche se c'è chi ha interesse a tenere sempre vivo questo spauracchio. Non bisogna mai perdere di vista la dura realtà che la storia la scrivono i vincitori, pertanto, da costoro, non ci si aspetta la verità. Inoltre, volendo sempre stare a rivangare il passato, faccio solo la seguente constatazione: loro, quelli, gli alatri hanno fatto questo. E noi, cosa abbiamo fatto?