Questo libro non riassume la storia del cinema, con un elenco di autori o di film che da soli sarebbero senza valore, ma racconta cos'è stato e cos'è oggi il cinema: l'avventura di un linguaggio che usa tutto il potere di seduzione e illusione delle ombre. «Contese, sfide, battaglie, dichiarazioni, amori e tempeste», direbbe Cervantes. La storia del cinema non ha forse realizzato tutto quello che sognava don Chisciotte, il grande paladino dell'immaginario? Il linguaggio delle ombre, nuovo e nello stesso tempo antichissimo, non è ancora oggi, anzi più che mai, capace di trasformare in giganti tutti i mulini a vento del mondo? Ma quali leggi regolano i suoi moderni incantamenti? Quali strumenti di magia si è costruito da solo o con la nostra partecipazione nel tempo? Dalle prime attrazioni di fiera, alle grandi architetture narrative del cinema classico, ai fascinosi labirinti digitali contemporanei, quanta strada, quante idee, quante avventure e quanti cambiamenti.
Quest'anno i nuovi amici che ho conosciuto all'università (ciao amici) sono appassionati di film e di registi...era da un po' che volevo farmi una cultura a riguardo, quindi comincio il 2023 con le basi. Questo è infatti un atlante, una guida per chi come me vuole iniziare a scoprire questo mondo iniziando ad orientarsi al suo interno.
La prima parte è quella del meraviglioso, della novità spumeggiante e futuristica che fa sì che anche gli adulti credano di nuovo nella magia, la seconda una riflessione sui movimenti, le idee e le tecniche che sono state percorse.
Bernardi racconta un cinema di sguardi, di vuoti, di silenzi e di voci. Un cinema di contraddizioni stravaganti e inaspettate, in quanto è specchio e diario dell'uomo stesso.
L'avventura del cinematografo è il primo "manuale" di cinema che leggo. È una lettura abbastanza lunga e dettagliata che cerca di condensare più di un secolo di storia della settima arte. Non sarà una lettura leggera, ma sicuramente molto "alleggerita" rispetto alla mole di informazioni che include. Il risultato è un libro scorrevole e ben scritto che riesce a mantenere alta la vostra attenzione. Unica pecca, ora ho almeno 30 film in più nella mia lista! (Qualcuno ha del tempo da regalarmi?)
Letto per l'esame di Storia e Critica del Cinema 1. Un incredibile resoconto della storia del cinema dal precinema fino all'avvento del digitale, riesce anche a includere delle filmografie precise di determinati autori. Uniche delusioni sono la mancanza del cinema sovietico (di cui menziona solo Tarkovskij e Sokurov) e manca anche tanto cinema asiatico/medio orientale (ci sono Ozu e Kurosawa ma uno si aspetta un po' di più). Comunque una lettura veramente piacevole!