Giovanni Episcopo (1891) è un romanzo breve che ha tutto il sapore dei grandi romanzi il modello narrativo – mutuato da Tolstoj e da Dostoevskij, nonché del romanzo psicologico francese – serve all’autore per smontare le ultime influenze del naturalismo, in favore di uno psicologismo volto a indagare la personalità e le più minute reazioni dei personaggi. L’opera è un unicum nella narrativa dannunziana, nel suo essere esperimento in direzione di un’arte D’Annunzio abbandona infatti i temi tipici della sua cifra (edonismo, estetismo) e si concentra su un vero e proprio “romanzo di analisi”. GABRIELE D’ANNUNZIO (Pescara 1863 – Gardone Riviera 1938) il più noto esponente del decadentismo italiano, rappresenta uno dei più innovativi e contraddittori scrittori italiani. Soprannominato il “Vate” quale cantone dell’Italia umbertina, e anche l”“Immaginifico” per l’esuberanza caleidoscopica dello stile, permeò profondamente di sé la cultura e la politica italiana a cavallo del secolo. Giornalista, poeta, narratore, soldato, si ritagliò un suo originale ruolo da “influencer” ante litteram , utilizzando sapientemente tutte le più moderne e spregiudicate tecniche di comunicazione del tempo.
Gabriele D'Annunzio, Prince of Montenevoso (12 March 1863 – 1 March 1938), was an Italian poet, playwright, orator, journalist, aristocrat, and army officer during World War I. He occupied a prominent place in Italian literature from 1889 to 1910 and later political life from 1914 to 1924. He was often referred to under the epithets Il Vate ("the Poet") or Il Profeta ("the Prophet").
D'Annunzio combined in his work naturalism, symbolism, and erotic images, becoming the best interpreter of European Decadence in post-Risorgimento Italy.
His love affairs, relationship with the world-famous actress Eleanora Duse, heroic adventures during World War I, and his occupation of Fiume in 1919 made him a legend in his own time.
داستانی دربارهی مردی که هیچ عزت نفسی ندارد، یارای گفتن "نه" ندارد. انسانی که زیر سایهی افراد قرار میگیرد و نوکر و مرید او میشود و این نه از سر شوق و اشتیاق که از سر استیصال و ترس اوست. که انسانهایی که ترس به ماهیت وجودی آنها تبدیل میشود، غیر از سرخوردگی چیزی در این دنیا نصیب نمیبرند. نحوهی روایت داستان شدیدا به قلم داستایفسکی نزدیک است و از دید من یکی از بهترین داستانهایی است که از سرزمین ایتالیا خوندهام. متاسفانه این تنها کتابیه که از این نویسنده ترجمه شده و با توجه به این کتاب میشه گفت نویسندهی خوبی بوده ولی دلیل اینکه مترجمها کتابهای دیگری از این نویسنده رو ترجمه نکردهاند واقعا نمیدونم.
Nell'anno in cui ricorre il 150° anniversario della nascita di Gabriele d'Annunzio ci tenevo in modo particolare a leggere di nuovo qualcosa di questo sommo scrittore che in passato amai moltissimo. Sebbene il libro in questione non sia certo all'altezza delle opere che diedero fama all'autore e il personaggio di Giovanni Episcopo non abbia lo stesso fascino dei protagonisti maschili di altri romanzi (penso soprattutto ad Andrea Sperelli e a Giorgio Aurispa, dei cosiddetti Romanzi della Rosa) ho ritrovato tra queste pagine la stessa scrittura ammaliante e i toni solenni che caratterizzano in modo inequivocabile lo stile dannunziano. Come l'autore afferma, "questo piccolo libro", dedicato a Matilde Serao, non ha per lui "importanza di arte; ma è un semplice documento letterario publicato a indicare il primo sforzo istintivo di un artefice inquieto verso una finale rinnovazione." Non mi è però dispiaciuta l'ambientazione della storia, che si svolge tra i vicoli bui e loschi di una Roma molto diversa da quella de "Il piacere", tra una umanità, donne e uomini di malaffare, altrettanto oscura ed equivoca in mezzo a cui i deboli finiscono sempre per soccombere nel peggiore dei modi.
نظرتون درباره این تیکه اش چیه؟ "بعضی از ظلمها ، بعضی از بدجنسی های غامض ، خاص کسانی است که از طبقات اشرافی هستند. مثل غریزه تصاحب اشیاء زیبا، نفرت آسان ، نوعی زخم زبان زدن خاص، نوعی رنجاندن با تمسخر."
《آیا شما هرگز پای به اینگونه میکدههای ساکت گذاشتهاید؟ مشروبخوارها همه تنها هستند، چهرهای خسته دارند. کف دست خود را بروی شقیقه تکیه دادهاند و لیوان شراب هم در مقابل آنها روی میز است. چشمان آنها به لیوان خیره شده است ولی شاید آن را نمیبیند. آیا شراب است؟ آیا لیوانی است پر از خون؟ بله، یا شراب است و یا خون.》
داستان یک مرد توسریخور و بیدستوپا؛ شروعش من رو به یاد《نازنین》داستایفسکی انداخت اما جور دیگری پیش رفت...🍃
" آیا امکان دارد؟ آیا امکان دارد، یک نام ساده ی زنانه، یک نام ساده با سه سیلاب؛ جی- نو- را، در مقابل تو گودالی ژرف می گشاید که فرو رفتن در آن اجتناب ناپذیر است. خودتان آن را می بینید و می دانید هم که گریزناپذیر است. ولی آیا امکان دارد؟... پیشگویی، غیب گویی، صدای درونی. یک مشت کلمات مزخرف و بی معنی که در کتاب ها خوانده ام. آیا غیر از این است؟ شما به درون قلب خود رجوع کرده اید؟ آیا هرگز روح و روان خود را حلاجی کرده اید؟ غصه می خورید و غصه ی شما به نظرتان غصه ای جدید می رسد که قبلا آن طور نبوده! خوشحال می شوید و خوشحالی شما به نظرتان جدید می رسد که قبلا هرگز آن طور نبوده. اشتباه است! امید ِپوچ است! ... می گویید بقیه اش را بعدا تعریف کنم!... فردا؟... چرا فردا؟... دوست ندارید که من داستانم را برایتان تعریف کنم؟... حوصله ی شما را به سر برده ام؟... آها... شما وقایع را دوست دارید نه افکار را! ولی وقایع هیچ معنی ندارند. در جهان چیز دیگری وجود دارد که از خود واقعه مهم تر است! ... "
ادبیات ایتالیا...را یک روز می فهمم... بعد مرگ شاید ولی به نظرم فقط فرانسه می تواند سینما و ادبیات را با هم داشته باشد... ایتالیا در مقابل فرانسه مثل حسادت زن اول است به هووی جوان و زیبا... اگر هم به خودش برسد از حسادت و رقابت است ... اشرافیت روسی ظرافت فرانسوی بلاهت ایتالیایی ...
داستانک جالبی داشت ،ا به همون سبک جالبی که ایتالیایی ها مینویسند یعنی با چاشنی طنز سیاه و گزنده،اگر سوژه رو از زن به مرد تغییر بدیم خیلی من رو یاد داستان فیلم unknown woman از جوزپه تورناتوره میانداخت(حتی به غلط).
غصه میخوری و غصه شما به نظرتان خیلی جدید میرسد که قبلا آنطور نبوده است.خوشحال میشوید و خوشحالی شما به نظرتان جدید میرسد،که قبلا هرگز آن طور نبوده است.اشتباه است؟ امید پوچ است؟
داستان درباره يه مرديه كه عزت نفس نداره. همين. اسم كتاب رو فقط بسط داده. در بهترين حالت ميتونست يه پادكست ِ يكساعته خوب باشه، ولى صفت «كتاب ِ خوب» براش زياديه.
حرف تازهای نداره. همچين روايت تازه و جذابى هم نداره.
ای کاش یه قانون وجود داشت تا به آدمای توسری خوری مثل اپیسکوپو هرگز اجازه ی ازدواج کردن و بچه دار شدن رو نمی داد!! اینجور آدما فقط و فقط رنج و بدبختی رو نصیب بچه هاشون می کنند!
Purtroppo non ho letto nulla di Dostoevskij, a cui viene paragonata la "scrittura", l' atmosfera e tematica del racconto (il 1891 è l' anno in cui appaiono le sue prime traduzioni dal francese), quindi non so dirne molto. Inoltre è la mia prima lettura di D' Annunzio ("Il piacere" è da molto in attesa: non riesco a iniziarlo...). Detto ciò, è stata una lettura "piacevole": mi ha colpito il modo di far parlare il protagonista, in prima persona, imitando il parlato spontaneo in un dialogo con un signore che non parla mai ma di cui si immaginano gli interventi; poi, è impossibile non provar compassione per Giovanni Episcopo, la sua natura e sciagurata vita. Certamente non eclatante ma comunque consigliato.
Il libro parte dalla fine, poi torna all'inizio a voce del protagonista, un uomo vittima degli altri ma soprattutto della sua stessa empatia, che confessa all'interlocutore gli eventi che hanno portato al suo epilogo. La prosa di D'Annunzio è, come sempre, elegante e scorrevole ma riesce a rendere vivido e palpitante il lungo monologo, lasciando al lettore un senso di compassione e tristezza.
Compelling and fast-paced. Quite unlike the 'romanzi della rosa'. Milieu, main character, narrative perspective, and even the sensibility expressed -- all break the mould.
Sarà che è breve, sarà che ne avevo appena visto la riduzione teatrale ma stavolta il Rapagnetta son riuscito a leggerlo e ad apprezzarlo, anche se la storia del disgraziato Episcopo con la spina dorsale di un anellide non è particolarmente appassionante, per tacere dell'odiosità misogina dei personaggi femminili, non se ne salva una.
" Il sole, veramente, è la cosa più triste dell'universo. Non vi sembra? Il sole mi ha fatto sempre dolere il cuore. In tutti i miei ricordi più dolorosi c'è un po' di sole, qualche riga gialla, come intorno alle coltri mortuarie ".
Inaspettatamente scorrevole, innovativo sul piano narrativo. Fa parte del ciclo narrante omicidi (insieme anche all'Innocente) in forma di confessione.
'La memoria del passato è abolita, l'inquietudine del futuro è sopita. Non c'è che l'ora presente; non c'è su la terra, per me, che quella donna. Senza di lei, non è più possibile altro che morire.'