Creato da David Lynch e Mark Frost, Twin Peaks è un telefilm di culto ricchissimo di spunti filosofici e metafisici. A farla da padrone è la celebre Loggia Nera, con i suoi bizzarri e sovente crudeli abitanti, ma anche il resto della serie offre diverse occasioni di riflessione. Essa ci consente di far scendere in campo correnti filosofiche (o “para-filosofiche”) come la Kabbalah e lo gnosticismo, oltre che vari pensatori, tra cui Ludwig Wittgenstein e Martin Heidegger. Da un lato questo saggio fornirà un resoconto di ciò che è accaduto a Twin Peaks e soprattutto nella Loggia Nera – cioè mostrerà che le vicende e le simbologie di questo universo narrativo, considerate spesso confuse o incomprensibili, seguono una logica rigorosa e mai casuale –, dall’altro cercherà di far emergere la metafisica implicita e onirica di Twin Peaks e, per estensione, di tutta l’opera di David Lynch.
L'autore è " dottore di ricerca in storia della scienza (quale Università?) e giornalista scientifico, lavora per diverse testate nazionali (quali?) e si occupa da anni di vari argomenti dalla Teoria dei Sistemi e della Complessità alla divulgazione delle biotecnologie, dalla politica dell'Unione Europea alla pragmatica della comunicazione umana (sic!)"
Da una tale ridicola e comica presentazione si può capire immediatamente che le competenze dell'autore in filosofia e cinema sono minori delle mie (quindi prossime a zero) - ma evidentemente il Manzocco non difetta di una grande opinione di sè e ci diletta di tutte le sue grandi pensate (senza alcun minimo tentativo di conferme di alcun tipo, ovviamente) sull'interpretazione dell'opera lynchiana. Per fortuna che nell'introduzione c'è una chiara dichiarazione di intenti che protegge l'estensore dalle critiche: Si tratta però di un lavoro per specialisti, e questo libro mira invece a fare divulgazione;... È divulgazione filosofica, quindi i filosofi e gli studiosi di tutte le dottrine chiamate in causa non se ne abbiano a male se il taglio che daremo al nostro lavoro non sarà accademico, ma giornalistico. Siate quindi avvisati, il "taglio giornalistico" permette a Manzocco di dire ogni banalità, sciocchezza e personalissima grande pensata, dato che il lavoro non è "accademico".
Se sperate di trovare le spiegazioni di tutti gli enigmi irrisolti delle opere di Lynch, avete sbagliato libro. Se invece siete interessati alle possibili interpretazioni filosofiche, è il libro che fa per voi. Anche se, a mio avviso, tali digressioni sono così lunghe da trasformare il libro in un' accozzaglia di concetti filosofici difficili da digerire. Continuo a credere che Lynch non si sia ispirato a nessuna corrente para-filosofica, e che il suo unico scopo sia quello di farci capire che un senso c'è, ma non si può cogliere, perché è un senso (inteso come direzione) che non appartiene al mondo terreno.
Questo breve saggio di Roberto Manzocco (giovane esponente dell'area transumanista italiana) è stato una bellissima sorpresa. Il titolo, decisamente troppo lungo e "paraculo", mi aveva portato a pensare 1) che il libro fosse dedicato esclusivamente a Twin Peaks e 2) che fosse diretto ad un pubblico che voleva semplicemente che qualcuno gli calasse dall'alto la spiegazione definitiva di tutti i simboli e le immagini ricorrenti della suddetta serie tanto per poter fare bella figura con gli amici. Se è questo il vostro obiettivo fate prima a cercare sul web, dove di mitomani con la verità assoluta in mano ne troverete a vagonate.
Per fortuna qui siamo davanti a tutt'altro: non solo il libro ripercorre tutta la carriera di Lynch da Eraserhead a Inland Empire, ma si pone essenzialmente come saggio divulgativo. Anziché pretendere di fornire la spiegazione perfetta e definitiva di ogni frame della filmografia lynchiana, l'autore ci fornisce tutti i mezzi per decifrarne la simbologia, traendo innanzitutto dai testi sacri indiani e all'animismo delle popolazioni primitive per poi passare alla Kabbalah, all'occultismo e alla teosofia. Solo successivamente l'autore passa all'analisi vera e propria delle opere di Lynch, ma limitandosi ad attingere dalle conoscenze acquisite nella parte introduttiva del libro e senza mai avere la pretesa di fornire la chiave interpretativa definitiva. Dalle altre recensioni è chiaro che chi è terrorizzato di usare il proprio cervello per cinque minuti non ha digerito questo approccio, ma è proprio questo l'unico approccio onesto. Chi era in cerca del professorone di cinema che aveva capito tutto meglio di Lynch e aveva scritto un libro per riflettere un po' della sua luce divina su noi poveri comuni mortali può benissimo rivolgersi altrove, visto che di libri di questo tipo ne sono pieni gli scaffali.
Sarebbe bello che uscisse una nuova edizione aggiornata che includa anche la terza stagione, ma online non ho trovato informazioni a riguardo. Ma il punto è che questo libro fornisce tutti i mezzi per decodificare non solo l'opera di Lynch, ma anche tutto ciò che ad essa è affine nella misura in cui attinge dalla tradizione teosofica e occultista.
Appendice con mini-spoiler per chi non abbia visto i Missing Pieces di Fire Walk With Me. In tal caso mi permetto di consigliare la Fanedit "Teresa Banks and the Last Seven Days of Laura Palmer", che rimette insieme l'originale e le scene tagliate in maniera secondo me ottimale.
Interessantissimo. Se amate Twin Peaks e volete saperne di più a livello filosofico, allora questo libro fa al caso vostro. Peccato che sia stato scritto prima della nuova stagione perciò non ci sono spiegazioni anche sugli ultimi eventi.
"We are like the spider. We weave our life and then move along in it. We are like the dreamer who dreams and then lives in the dream. This is true for the entire universe."
"We are like the spider. We weave our life and then move along in it. We are like the dreamer who dreams and then lives in the dream. This is true for the entire universe."