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Le droghe

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Chiariamo subito ogni equivoco: questo non è un romanzo sulle droghe – l’ombra mortifera della dipendenza da eroina aleggerà solo sulle ultimissime pagine – ma la storia di una famiglia dove ognuno vive la sua solitudine intossicata, la sua defezione anestetizzante da una vita pienamente vissuta. C’è Nino, bambino introverso, poi adolescente sensibile, infine universitario che mette in pericolo la sua stessa vita. C’è suo padre, che dalle delusioni si lascia spegnere giorno dopo giorno. E infine c’è Giulia, la madre – matrigna, in verità – che in fondo è quella che si rende conto, nonostante le apparenze, di essere scappata più di tutti, e da tantissime cose. Sullo sfondo, un’Italia del Dopoguerra che fugge via veloce anch’essa da sé stessa. Le droghe ebbe poco successo quando uscì, nel 1982. Ma oggi, oltre quarant’anni dopo, è molto più facile cogliere non solo il valore letterario della scrittura precisa, aspra e mai consolatoria di Laudomia Bonanni, ma anche riconoscere nei suoi personaggi il nostro stesso intorpidimento autoindotto, la nostra drammatica accettazione di un modo di vivere diverso da ciò che siamo davvero. Prefazione di Sandra Petrignani.

192 pages, Paperback

First published January 1, 1982

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About the author

Laudomia Bonanni

12 books6 followers
Italian writer and journalist.

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1 star
1 (2%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Salvatore.
176 reviews7 followers
April 17, 2023
Vi è una congiunzione avversativa intollerabile, nell’introduzione scritta da Petrignani per questo testo: “una maestra elementare di provincia, m a con una cultura mostruosa”. Non bastano amicizia e sensibilità a colmare un vizio di giudizio originale, che è anche parte delle cause per le quali “Le droghe” fallì nel 1982 e, ancora oggi, rischia di farlo. Questa prosa decantata procede per brevi confessioni, quasi resoconti di sedute quotidiane e meno che quotidiane. La parcellizzazione giunge fino al periodo stesso, che spesso appare un arcipelago di recuperi poetici e occasionali malapropismi, ma sempre solido nel suo scopo generale. E qui la grande delusione delle Bellonci di ogni decennio italiano: le maestre di provincia hanno ancora tempo per leggere e possono farlo sempre, l’hanno sempre fatto e questo Rodari lo sapeva, le critiche contemporanee meno. La storia di questa Fedra che vede allontanarsi il suo Ippolito, condannato a fare dell’eroina il suo bosco tanto amato, cresce con un ritmo mai trasandato ed equilibrato fin dalle marine delle prime pagine. Serviva molta cultura per scrivere così e oggi questa cultura non supererebbe il vaglio di molti editor, che ancora guardano alla provincia come troppo lontana dalle proprie rassicuranti certezze.
Profile Image for Rebecca.
129 reviews45 followers
October 6, 2023
più 4,5 che 5, ma comunque: quanto è brava Laudomia? Che meraviglia questa scrittura, questo sguardo, questo sentimento pacato. Voglio leggere tutto quello che ha scritto
14 reviews
January 16, 2024
Di questo libro sicuramente mi hanno colpito molto le descrizioni, che già dalle prime pagine sono elegantissime, profonde. I drammi della vita raccontati sempre in maniera delicata, a volte banalmente accennati, proprio come se si distogliesse lo sguardo e quasi non ci si rendesse conto di quello che ci accade, proprio come succede a volte nella vita vera. E poi, la provincia come centro della narrazione. Sempre rifugio e custode del senso della vita stessa, anche quando cannibalizzata dal turismo di massa. L'unica che comunque lascia un briciolo di speranza nelle ultime pagine, che sono un finale aperto ma comunque solo a parole.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Cristina Mosca.
Author 13 books45 followers
June 17, 2023
la maternità raccontata da una scrittrice che la maternità se l’è negata. mi è piaciuto molto.
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

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