Un romanzo che ha molto poco della romanzo (mancano la capacità di introspezione nei personaggi e di descrizione dei luoghi che rimangono, come la Napoli del 1300, sulla mente accennate) e molto più di un eloquio a tratti saccente in maniera fastidiosa. Troppe le descrizioni ed i dialoghi dove i personaggi si perdono a spiegarci questo e quel fatto storico ed etimologie varie. La storia poi non ha efficacia e non si capisce bene dove voglio andare a parare l'autore, che parte con un romanzo storico passa per la farsa da fare invidia al film Brancaleone, per finirla anche con una mezza storia d'amore inframezzata di denuncia sociali.